martedì 30 gennaio 2024

L'amore è sempre in ritardo di Anna Premoli

Buongiorno a tutti, anche questo bimestre io e le mie colleghe Desperate Bookswife, Chicca librintavola e Chiara del blog una lettrice sulle nuvole abbiamo letto un autore comune per la rubrica 4 BLOGGER PER UN AUTORE, questa volta è toccato a Anna Premoli 

Titolo: L'amore è sempre in ritardo 
Autore : Anna Premoli 
Pagine :  320
Sinossi:
I primi amori sono di solito un dolce ricordo, capace di far sorridere. Non per Alexandra Tyler: Norman Morrison, il migliore amico di suo fratello Aidan, l'ha rifiutata senza tante cerimonie dopo che lei ha trascorso l'adolescenza a corteggiarlo e a comporre per lui terribili lettere d'amore in rima. Ogni volta che lo vede - anche ora che è una donna adulta e sta finendo un dottorato in Geologia alla Columbia - non riesce proprio a controllare il malumore. Le sue storie sentimentali sono state tutte un fallimento. E la colpa, secondo Alex, è proprio di Norman. Quando, stanca di incontri poco entusiasmanti, decide di prendersi una sacrosanta pausa dal complicato mondo degli appuntamenti, Norman, altrettanto stufo di pranzi tesi in casa Tyler, le propone una tregua: lasciarsi il passato alle spalle e provare a comportarsi in modo almeno amichevole. Alex non può tirarsi indietro di fronte a quella che per lei suona quasi come una sfida: trattarlo in modo cordiale in fondo non dovrebbe essere così difficile. O almeno, questo è quello che crede... 

Recensione 
Questa è la storia di Alexandra e Norman, lei si è innamorata di lui a prima vista alla tenera età di nove anni. È stato il suo primo grande amore e la sua ossessione praticamente da sempre. Alex è una ragazza frizzante, esuberante, allegra e sportiva mentre Norman è tutto l'opposto, serio, riflessivo e un impacciato cronico. Come coppia sono veramente assurdi, più opposto di così non si può. Alex dopo anni di cotta adolescenziale a diciotto anni si era decisa a dichiararsi peccato che Norman, preso dal panico fosse fuggito a gambe levate e da quel giorno i due si salutano a malapena, anzi Alex lo detesta con tutta se stessa, accusandolo di tutti i mali del mondo finché....
Ho adorato questo libro, la Premoli ha creato due personaggi veramente fantastici, mi hanno tenuta incollata alle pagine. La trama non ha nulla di particolare, il finale è scontato come ogni romance che si rispetti ma la storia è veramente carinissima. Sono i personaggi e i loro pensieri a riempire le pagine. Alex è una ragazza frizzante e sportiva, adora la montagna e ne ha fatto un lavoro, infatti è una ricercatrice, studia i minerali. Norman è l'esatto opposto, timido, introverso e pieno di ansie, sembra sempre molto scostante con lei da quando la ragazza poco più che bambina gli è letteralmente volata ai piedi. Tra battibecchi, scene ridicole, ironia e un tocco di follia l'autrice ci presenta una storia semplice ma coinvolgente. Per non parlare del fatto che questo libro è collegato a Non ho tempo per amarti, la cui protagonista Julie aveva avuto un appuntamento penoso proprio con Norman, e abbiamo la breve possibilità di incontrare nuovamente alcuni personaggi già noti. Adoro quando ci sono questi collegamenti tra le storie, mi sembra sempre di salutare un vecchio amico. Anche con questo libro la Premoli, per me che cerco solo un momento di svago tra le pagine di un romance, ha fatto centro. 

domenica 14 gennaio 2024

Noi cattivi di Amanda Foody e C. L. Herman

Titolo: Noi cattivi
Autore : Amanda Foody e C. L. Herman
Editore : Mondadori
Pagine : 396

Sinossi
A ogni generazione, al sorgere della Luna di Sangue, le sette famiglie della remota città di Ilvernath scelgono ciascuna un proprio campione che combatterà in un torneo all'ultimo sangue. In palio c'è il controllo assoluto sull'alta magia, la più potente al mondo, a lungo ritenuta esaurita e ora gelosamente custodita in segreto da una delle sette famiglie maledette di Ilvernath. Finora i crudeli Lowe hanno vinto quasi tutti i tornei, e si preparano a confermare il proprio dominio. Ma quest'anno c'è qualcosa di nuovo: grazie al bestseller Una tradizione tragica, che ha svelato tutti i segreti del torneo della Luna di Sangue, i sette contendenti sono sotto i riflettori del mondo intero. Possono avere nuove informazioni, nuovi mezzi per vincere. Più di tutto, possono avere una scelta: accettare il loro destino, o riscrivere la storia. Una storia che, però, deve essere intrisa di sangue

Recensione 
Sulla città di Ilvenath ogni 20 anni cala il velo di sangue e le sette famiglie magiche più potenti fanno scendere in campo un campione, il più forte fra i giovani. I sette campioni si devono sfidare all'ultimo sangue per la conquista dell'alta magia, la più potente. Questa terribile e tragica tradizione è sconosciuta al resto della popolazione ma questa volta le cose saranno diverse perché qualcuno ha rivelato i segreti che la circondano. Le sette famiglie ora sono sotto l'occhio curioso della stampa, del governo e di tutta la popolazione. Di questo universo magico non conosciamo molto se non che la maggioranza della gente possiede la magia comune e raccogliendola in appositi contenitori può utilizzarla per gli incantesimi. Per quello che è lo svolgimento della trama quello che sappiamo è sufficiente ma ammetto di essere curiosa di conoscere altri particolari e spero che nel prossimo libro ci verranno dati maggiori dettagli. Conosciamo alcuni dei sette campioni direttamente dai loro pensieri, avremo infatti un punto di vista multiplo e alternato. Partiamo conoscendo Alastir, il rampollo della famiglia più potente, i Lowe, il ragazzo è stato cresciuto per essere il mostro che tutti si aspettano vinca il torneo ma lui non è proprio così. Il suo cuore è stato protetto per tutta la vita dal fratello Andry. Gavin al contrario di Alastir è cresciuto in una famiglia di perdenti da generazioni ma a lui la situazione non sta bene per niente e la disperazione unita alla voglia di sopravvivere a tutti i costi lo porteranno a fare scelte discutibili ma per certi versi comprensibili. Isobel non ha mai voluto essere una campionessa ma si è ritrovata suo malgrado coinvolta prima del tempo. Ognuno dei protagonisti ci mostrerà un lato molto umano e vero, sono solo dei ragazzini spaventati e disperati. Chi più chi meno si trovano tutti invischiati in un sistema che li ha travolti, le famiglie li hanno plasmati per vincere ma non sempre hanno ottenuto quello che volevano. Ho apprezzato particolarmente il risvolto emotivo della storia, ci troviamo davanti dei veri e propri Hunger Games magici, con tanto di arena e tributi ma quello che distingue questa storia, nella sua semplicità, è proprio la componente emotiva, la distinzione tra buoni e cattivi, eroi e mostri. Chi è entrato da eroe, chi da mostro e cosa ognuno di loro è disposto a sacrificare pur di sopravvivere o di salvare coloro che amano. Non è un romanzo perfetto ma mi è piaciuto e aspetto con ansia un seguito. 

mercoledì 3 gennaio 2024

Sabriel di Garth Nix


Titolo : Sabriel

Autore : Garth Nix

Editore : Fazi

Pagine : 348

Sinossi 

Sabriel studia in un prestigioso college per sole ragazze non lontano dal Muro che divide il territorio di Ancelstierre dal magico e pericoloso Vecchio Regno, dove suo padre ricopre la carica di Abhorsen, il protettore che ha il compito di impedire ai morti di tornare nel mondo dei vivi. Da quando la famiglia reale è decaduta, i morti sono diventati sempre più forti e intrepidi, minacciando di sopraffare l’intero regno. Quando il padre di Sabriel viene imprigionato nel mondo della Morte da una pericolosa creatura, la ragazza si mette in viaggio per salvarlo. Lungo la strada, troverà come compagni di viaggio Mogget, un antico spirito costretto nella forma di un gatto bianco, e il giovane mago Touchstone, che verrà liberato da un incantesimo durato decenni ma rimarrà intrappolato sotto il peso di dolorosi ricordi. Ogni passo nelle profondità del Vecchio Regno li avvicinerà a minacce mai viste prima, che costringeranno Sabriel ad affrontare il proprio destino in una battaglia con le vere forze della vita e della morte. Chi proteggerà i vivi quando i morti torneranno?
Incluso nella lista di «Time» dei migliori cento libri young adult di sempre, Sabriel è uno straordinario viaggio di formazione in un mondo pieno di magia e mistero, dove le forze magiche circolano libere e il confine tra la vita e la morte è sempre più labile.

Recensione 

Sabriel è una giovane donna, studia in un college ad Ancelstierre a pochi passi dal Muro che racchiude il Vecchio Regno, luogo in cui la magia della Briglia è ancora presente. Sabriel però non è una ragazza qualunque, è figlia dell'Abhorsen, il mago incaricato di presidiare il confine col mondo dei morti e di fare in modo che i morti restino tali. Il giorno in cui la ragazza si vede recapitare da uno strano emissario la spada e le campane di suo padre capisce subito che è successo qualcosa di grave  e parte alla volta del Vecchio Regno. Qui conosceremo tantissimi personaggi diversi, il più interessante è sicuramente Mogget, una creatura potente rinchiusa nel corpo di un gatto bianco, ho amato questo personaggio ironico e misterioso che accompagnerà la protagonista per buona parte della sua avventura. Sabriel non è tra i miei personaggi preferiti ma sono riuscita ad apprezzarla maggiormente man mano che la storia proseguiva, Touchstone è un altro dei personaggi principali della storia ma a parte il suo perenne piangersi addosso per un suo errore passato di lui sappiamo molto poco come di Abhorsen che  nonostante sia un personaggio positivo e con delle grandi potenzialità sappiamo troppo poco per poterlo apprezzare veramente . La storia parte con la nascita di Sabriel, episodio che ci mostra gli effettivi poteri di Abhorsen, ma poi ci catapulta direttamente molti anni avanti quando lei è già cresciuta. Del Vecchio Regno sappiamo pochissimo così come della magia primogenita e di quella della Briglia. L'unico punto che viene spiegato abbastanza bene è il modo in cui gli Abhorsen riescono a usare le campane per comandare sugli spiriti dei morti e il percorso che fanno i morti attraversando le 9 porte fino a giungere alla vita dopo la morte. L'idea di base di questa storia è molto intrigante, ci sono mostri orribili, morti che ritornano, un cattivo vecchio stampo e un eroina alle prime armi. Mi ha incuriosita soprattutto. il fatto che ci sia un Vecchio Regno governato dalla magia e uno nuovo nel quale ci sono camion, carri armati, luce elettrica quasi fosse il nostro mondo. Ad un certo punto c'è anche uno scontro con i morti e il cattivo che mi ha ricordato tantissimo la battaglia finale di Harry Potter a Hogwarts sarei proprio curiosa di sapere se la Rowling ha preso spunto da questo romanzo per crearla. Nel complesso comunque il libro mi è piaciuto abbastanza anche se ho fatto un po' fatica inizialmente a entrare nella storia e non penso che leggerò il libro successivo anche se ha una protagonista diversa.