lunedì 31 luglio 2023

Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood


Buongiorno a tutti, 
eccoci nuovamente con la rubrica bimestrale 4 BLOGGER PER UN AUTORE che seguo assieme a Baba Desperate Bookswife, Chiara Una lettrice sulle nuvole e Chicca Librintavola. Questa volta abbiamo scelto Margaret Atwood e io mi sono cimentata con questo romanzo. 

Titolo: Il racconto dell'ancella
Autore : Margareth Atwood 
Editore : Ponte delle grazie
Pagine : 400

Sinossi :
In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

Recensione
 
Questo romanzo è stato pubblicato nel 1984 ma nonostante siano passati quarant'anni  è assolutamente attualissimo. L'autrice ha creato un mondo Distopico non troppo diverso dal nostro ma  nel quale le radiazioni e i rifiuti tossici hanno ridotto notevolmente le nascite di bambini sani. Gli Stati Uniti sono stati trasformati da pochi anni nella Republica di Galaad, nella quale governa una fascia di uomini politici, i Comandanti. Le donne hanno perso ogni tipo di libertà in vari modi e misure, ci sono le mogli, le marte, le zie e le ancelle. Queste ultime sono una ridotta schiera di donne che possono procreare e vengono distribuite contro la loro volontà, dopo un accurato lavaggio del cervello, tra i vari comandanti e costrette a diventare uteri ambulanti. La storia è narrata quasi interamente da Difred (ossia "di Fred"), non è ovviamente il suo vero nome ma il patroni icona che le è stato assegnato dal momento che è entrata nella casa del comandante Fred. La ragazza ci racconta tra vari salti temporali e digressioni la sua vita attuale, quella precedente l'instaurazione della Republia e ciò che le è accaduto negli anni subito successivi. Lo stile narrativo dell'autrice è incredibilmente dettagliato, descrive con minuzia ogni particolare. Io credo che oltre allo stile narrativo ci fosse anche una volontà ben precisa di presentarci la situazione mentale della protagonista che vive una vita di noia e monotonia nella quale ogni dettaglio è al centro dell'attenzione. L'idea di base è ottima e molto interessante peccato che questo senso di stasi è di noia viene trasmesso anche al lettore rendendo la lettura molto difficoltosa. Forse è un problema mio ma ho fatto moltissima fatica a portare a termine questa lettura. Non ho apprezzato nessuno dei i personaggi descritti, in primis la protagonista che vive anche a livello psicologico questa schiavitù in maniera totalmente passiva, e non è solo questione di paura delle ripercussioni è proprio una sua mancanza di spirito. L'autrice ci presenta anche situazioni molto dure e crude che però non mi hanno toccata in alcun modo, ho provato per tutto il tempo una sorta di apatia nei confronti di questa storia. Dato la tematica ero convinta che avrei provato un sacco di emozioni forti invece non ho mai provato nulla se non noia e mi dispiace perché avevo delle aspettative abbastanza alte per questo romanzo. Inoltre gli avvenimenti importanti di questo romanzo sono molto pochi e tutti verso la fine, proprio nelle ultime pagine avevo avuto un attimo di interesse che viene bruscamente interrotto dal finale. Probabilmente nel secondo libro ci sarà qualche avvenimento più coinvolgente ma sono certa che non andrò a leggerlo per scoprirlo, questa autrice non fa proprio al caso mio. Amo i romanzi distopici ma soprattutto amo le storie fatte di dialoghi e avvenimenti e questa storia ne è praticamente priva.