giovedì 30 settembre 2021
Recensione : Il Trono di ghiaccio di Sarah J. Maas
giovedì 23 settembre 2021
Recensione : Falce di Neal Shuterman
Autore: Neal Shuterman
Editore : Mondadori
Pagine : 360
Sinossi
Un mondo senza fame, senza guerre, senza povertà, senza malattie. Un mondo senza morte. Un mondo in cui l’umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori. A occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un’immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale. Il Thunderhead non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti. Quello in cui vivono i due adolescenti Citra Terranova e Rowan Damisch è davvero un mondo perfetto. O così appare. Se nessuno muore più, infatti, tenere la pressione demografica sotto controllo diventa un vincolo ineluttabile. Anche l’efficienza del Thunderhead ha dei limiti e non può provvedere alle esigenze di una popolazione in continua crescita. Per questo ogni anno un certo numero di persone deve essere “spigolato”. In termini meno poetici: ucciso. Il delicato quanto cruciale incarico è affidato alle cosiddette falci, le uniche a poter decidere quali vite devono finire. Quando la Compagnia delle falci decide di reclutare nuovi membri, il Venerando Maestro Faraday sceglie come apprendisti proprio Citra e Rowan. Schietti, coraggiosi, onesti, i due ragazzi non ne vogliono sapere di diventare degli assassini. E questo fa di loro delle falci potenzialmente perfette.
Recensione
Lo stile narrativo di questo autore è molto diretto e lineare, fin da subito ci mostra cosa è accaduto al nostro mondo nel futuro. Non ci sono tanti preamboli o giri di parole. Il genere umano è riuscito a raggiungere il suo apice tecnologico sconfiggendo la morte e creando un super computer che gestisce ogni cosa al posto nostro, non ci sono più governi o capi di stato, il Thunderhead pensa a tutto, governa su ogni aspetto della vita in modo giusto e buono. Anche gli eventi atmosferici vengono guidati da lui e la natura viene preservata e curata. L'essere umano può decidere di ringiovanirsi quante volte vuole e se per un malaugurato incidente muore può essere riportato in vita. Unico neo della situazione sta nel fatto che in questo modo la terra rischia la sovrappopolazione, per evitare ciò ci sono le Falci, un gruppo di uomini e donne che presiedono alla morte. Vengono addestrati per uccidere un certo numero di persone ogni mese in modo da equilibrare nascita e morte, in modo che la morte faccia comunque la sua parte. Citra e Rowan vengono scelti da Maestro Faraday per diventare suoi apprendisti al ruolo di Falce. Il Maestro Faraday è una falce seria e rispettosa della vita e della morte, "spigola" ossia uccide le persone da lui selezionate con molta attenzione e rispetto. La scelta di Faraday di avere due apprendisti attira però le attenzioni di alcune Falci più estremiste. Da qui inizieranno per i due giovani una serie di peripezie e problemi che li cambieranno profondamente. Perché né Citra né Rowan vogliono diventare Falci ma ora ne va delle loro vite. All'inizio ho trovato le spiegazioni su come si era evoluto il nostro mondo un po' troppo semplicistiche. Nessun governo perché pensa a tutto il Thunderhead, nessun problema economico perché viene elargito uno stipendio base a tutti, anche a chi sceglie di non lavorare, niente fame nel mondo perché il Thunderhead si preoccupa di sostentare tutti. Questa intelligenza artificiale e senziente mi inquietava non poco però, perché tutto viene gestito da lui e la gente non si preoccupa più di nulla al di fuori del suo piccolo mondo quotidiano. All'inizio non riuscivo a entrare nella storia, poi pian piano ho iniziato a entrare in sintonia con i due personaggi principali e ad apprezzarli. Citra e Rowan hanno due caratteri agli antipodi, tanto dura e determinata lei quanto buono e arrendevole lui, abituato a essere sempre secondo in una famiglia numerosa inizialmente sembra quello più portato verso il fallimento. Le tematiche sfiorate in questo primo volume, nonostante lo stile così diretto sono certamente molte e sono sicura che verranno sviluppate maggiormente nei volumi successivi. Una storia molto particolare e interessante, un distopico un po' diverso dal solito.
martedì 21 settembre 2021
Recensione : Cadaveri a sonagli di Christian Frascella
Titolo: Cadaveri a sonagli
Autore : Christian Frascella
Pagine : 384
Editore : Mondadori
Sinossi
Metti una coppia di ladruncoli sgangherati, sicuri di avere in tasca il Grande Colpo; metti un marito fedifrago che non vede l'ora di liberarsi della moglie, tanto odiata quanto, purtroppo, ricca; metti un operaio indolente che si ritrova nel posto giusto al momento giusto. Lea, Nicola, Gianni e Rocco sono convinti di essere alla vigilia della vita che da sempre credono di meritare, ma usciti dalla villetta nelle Langhe in cui le loro storie si incrociano, proprio quel che sembra semplice e scontato innesca una valanga di imprevisti ed effetti collaterali che presto sommerge tutti. Complici un sovrintendente di polizia sotto esame, un accertatore dell'assicurazione senza niente da perdere e un mucchio di soldi di cui nessuno immaginava l'esistenza, questi nuovi, scurissimi Soliti Ignoti in due soli giorni scopriranno che il Destino ha molto più senso dell'umorismo e della perfidia di quello che crediamo.
Recensione
Cadaveri a sonagli è un romanzo di Christian Frascella, autore che non conoscevo e che con questo libro mi ha lasciata molto perplessa. In questa storia non abbiamo un vero e proprio protagonista ma più voci narranti che si susseguono e si intrecciando andando ad aggiungere tasselli alla trama. Tutto ha inizio con Lea e Nicola, due ladri dilettanti, che si apprestano a svaligiare una villetta nei pressi di Santa Margherita nelle Langhe. Quando il padrone di casa, Gianni Romoli, esce i due ladruncolo tentano il colpo ma l'imprevisto è dietro l'angolo. Da qui si innescano tutta una serie di sfortunati eventi, la storia evolve veloce sotto gli occhi del lettore, nonostante fin da subito si sappia come si è svolto il crimine e chi sia il colpevole i colpi di scena non mancano. Frascella con questo libro mostra al lettore tutti i lati più gretti e assurdi dell'animo umano. Il lettore si trova faccia a faccia con la morte, quella insensata e orribile che non ci aspettiamo ma che può capitare in ogni momento. Non è possibile indicare in tutta la storia un solo personaggio che sia totalmente positivo, che attiri in modo sincero le simpatie del lettore perché tutti mostrano il loro lato peggiore. Gianni che si vuole liberare della moglie e spera di farla franca, Rua e Rocco che vogliono lucrare sui problemi altrui, Olga l'amante che sfrutta il momento di notorietà, Lea e Nicola che si prendono alla gola uno con l'altro per spartirsi un misero bottino. Lo stile narrativo di questo autore è semplice e scorrevole, ironico, cinico e profondamente crudo. La cosa che più mi ha toccata è il fatto che per quanto i personaggi e le situazioni che si svolgono in questa trama siano portati volutamente all'estremo sono tutti più che plausibili e veritieri. Cosa questa che mi ha angosciata non poco, portandomi a non apprezzare come avrei forse dovuto questa storia, io purtroppo amo leggere per rilassarmi, per estraniarmi e allontanarmi dalle difficoltà e dalle brutture della vita reale e in questo caso l'autore ci fa tuffare proprio in tutto ciò. Credo che per gli amanti di questo genere sia un ottimo scrittore ma non fa al caso mio.
domenica 27 settembre 2020
Recensione : Cappuccetto rosso sangue di Sarah Blakley-Cartwright
Titolo: Cappuccetto Rosso Sangue
Autore: Sarah Blakley-Cartwright
Edito da: Mondadori
Genere: Adult Fantasy-horror
Pagine: 288 p.
Sinossi
Valerie, una coraggiosa ragazza a cui la nonna ha donato un manto di seta rosso, vive nel piccolo villaggio di Daggorhorn, assediato da anni da un lupo mannaro. Di giorno la belva prende sembianze umane e di notte, quando la luna ha il colore del sangue, si aggira per i boschi e uccide senza pietà. Il Lupo potrebbe essere chiunque: Peter, il giovane solitario e misterioso di cui Valerie è innamorata, il ricco Henry, a cui la ragazza è promessa in sposa, Lucie, la dolce sorella che Valerie adora e a cui vorrebbe assomigliare, o chissà chi altro.Mentre la popolazione, sempre più spaventata, decide di chiamare un cacciatore di licantropi, la ragazza dal manto rosso percepisce un insistente richiamo:Vieni via con me...
Recensione
Valerie è la protagonista e la voce narrante di questo romanzo,è nata e cresciuta in un piccolo villaggio ai margini del bosco,dove lei e sua sorella maggiore si recano spesso per far visita alla nonna. Nel bosco però vive un mostro,un terribile lupo mannaro che ogni mese miete le sue vittime. Il villaggio vive da sempre in un rassegnato terrore finché un brutto giorno il lupo attacca Lucie,la sorella di Valerie e la uccide. Il villaggio sconvolto decide di ribellarsi e chiama padre Solomon, un cacciatore di lupi,un uomo assetato di sangue e accecato dalla vendetta. Valerie nel frattempo vive tra il dolore per la morte della sorella,la frustrazione per un matrimonio che le viene imposto e il suo amore per Peter,suo compagno d'infanzia. Henry il suo promesso sposo è un giovane ricco ma anche buono e innamorato ma per lei non è altro che un amico. Il romanzo essendo un approfondimento del film non è niente di particolare,considerato che perde totalmente la parte visiva che nel film è predominante. E' un storia carina ma niente di più, i personaggi sono ben caratterizzati, i luoghi ben descritti e il dubbio che si insinua tra i protagonisti sulla vera identità del Lupo è costruita bene ma a mio avviso manca di qualche cosa, per me non c'è stata la scintilla. Inoltre ho trovato molto fastidioso il fatto che per leggere il finale sono stata costretta a cercare l'ultimo capitolo su internet!!ma stiamo scherzando? và bene la pubblicità ma così è troppo, posso tranquillamente affermare che questo scherzetto mi ha tolto tutto il gusto per la lettura!
venerdì 4 settembre 2020
Recensione: Nevernight , Mai dimenticare di Jay Kristoff
Autore: Jay Kristoff
Editore: Mondadori
Pagine: 462
Serie: Libro primo degli accadimenti di Illuminotte
Sinossi
Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un'arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici - e gli amici - più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all'omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.
Recensione
"Mai tirarsi indietro. Mai avere paura. E mai, mai dimenticare"
Questo è il motto secondo cui vive Mya Corvere, figlia di un tribuno ucciso per alto tradimento dopo aver tentato di sovvertire la Repubblica e mettere sul trono il suo diretto superiore. In un mondo molto simile a quello dell'antica Roma la piccola Mya deve combattere per salvare la sua vita. La morte violenta del padre per nome del tribuno Scaeva, è solo il primo passo verso la distruzione di tutto ciò che lei conosceva e amava, costui infatti fa rinchiudere la madre e il fratellino in fasce nelle segrete della Pietra filosofale e da ordine che lei venga uccisa. La piccola però riesce, con l'aiuto di una misteriosa ombra a fuggire e ad avere salva la vita. Per un ennesimo colpo di fortuna incrocia la strada del vecchio Mercurio, un commerciante di facciata e un ex mercenario della Chiesa Rossa, una setta di assassini votati alla Dea dell'omicidio benedetto. Lui la prenderà sotto la sua ala e per ben dieci anni la alleverà insegnandole tutto quello che sa sull'omicidio e il furto con lo scopo di essere ammessa nella Chiesa e poter vendicare il destino della sua famiglia. Compiuti sedici anni intraprende il viaggio che la porterà alla Chiesa, il viaggio non sarà per nulla facile ma lungo il tragitto conoscerà Tric, un altro giovane diretto alla Chiesa e assieme riusciranno nell'impresa. Qui giunti però le avversità non mancheranno e tra omicidi, prove di sangue, duelli e veleni letali dovranno impegnarsi con tutti se stessi per vincere le prove e sopravvivere. Le fasi iniziali di questo romanzo non mi sono piaciute per nulla, ero confusa e abbastanza annoiata, non riuscivo a capire il senso di quello che stavo leggendo al punto che sono stata tentata di desistere immediatamente. Poi pian piano la storia si è fatta più lineare e ho compreso il senso di ciò che stavo leggendo. La trama si alterna tra il presente e flashback del passato di Mya, di cosa le è capitato da bambina. La narrazione è fluida e scorrevole e le descrizioni danno una buona idea dei luoghi in cui ci troviamo. Il mondo creato da questo autore è molto affascinante, una sorta di Roma intrisa di magia con saldati armati di spade fiammeggianti e stregoni albini assetati di sangue. E' un mondo molto cupo e affascinante. Mi sono piaciute molto le descrizioni dei luoghi, molto affascinanti nonostante e forse proprio per i toni lugubri. Perché in questo libro la luce non corrisponde al bene come solitamente avviene nei romanzi fantasy, il buio e la luce, il bene e il male hanno dei confini molto particolari. La protagonista stessa è uno strano miscuglio di bene e male, è un assassina dal cuore buono che vendica e protegge coloro che ama e difende gli innocenti. Mya è una dura, testarda e irriverente, ha una lingua più tagliente della sua lama di necrosso ma ha anche un cuore buono. Lei è una Tenebris, comanda le tenebre e si accompagna con un Nongatto, chiamato Messer Cortese, lui l'ha salvata da bambina e continua da allora a vegliare su di lei, mangia le sue paure e le dona due non occhi in più nei momenti di pericolo. E' sicuramente un fantasy fuori dai soliti schemi, molto intenso e potente, costellato di personaggi inquietanti quanto affascinanti. L'ambientazione pricipale è una sorta di scuola per assassini in cui i valori sono tutti stravolti, non sarà il migliore a vincere ma il più tosto, il più intelligente, il più scaltro. Al suo interno non c'è posto per amore e amicizia, ma in qualche modo riescono comunque a nascere e svilupparsi e in alcuni casi a morire e soccombere. Questo è sicuramente un romanzo molto forte sia per i temi trattati sia per il modo in cui questo viene fatto. Lo stile di questo autore è molto particolare ma non sono sicura che rientri tra i miei preferiti, in ogni caso andrò avanti nella serie pe vedere cosa ne sarà di Mya e della sua vendetta.
domenica 31 maggio 2020
Recensione : Carve the Mark di Veronica Roth
Trama
Recensione
giovedì 28 maggio 2020
Blogtour - Recensione : La ballata dell'usignolo e del serpente di Suzanne Collins
- Titolo: Hunger games, ballata dell'usignolo e del serpente
Editore : Mondadori
Pagine: 572
Prezzo: 20,90 cartaceo, 13,99 ebook
Trama
L'AMBIZIONE LO NUTRE, LA COMPETIZIONE LO GUIDA, MA IL POTERE HA UN PREZZO
È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games. A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua ora più buia. Il destino del buon nome degli Snow è nelle mani di Coriolanus: l'unica, esile, possibilità di riportarlo all'antico splendore risiede nella capacità del ragazzo di essere più affascinante, più persuasivo e più astuto dei suoi avversari e di condurre così il suo tributo alla vittoria. Sulla carta, però, tutto è contro di lui: non solo gli è stato assegnato il distretto più debole, il 12, ma in sorte gli è toccata la femmina della coppia di tributi. I destini dei due giovani, a questo punto, sono intrecciati in modo indissolubile. D'ora in avanti, ogni scelta di Coriolanus influenzerà inevitabilmente i possibili successi o insuccessi della ragazza. Dentro l'arena avrà luogo un duello all'ultimo sangue, ma fuori dall'arena Coriolanus inizierà a provare qualcosa per il suo tributo e sarà costretto a scegliere tra la necessità di seguire le regole e il desiderio di sopravvivere, costi quel che costi.
Come sono nati gli Hunger Games? A questa domanda la Collins ha deciso di rispondere con la stesura di questo romanzo. Siamo esattamente 64 anni prima degli eventi che vedono coinvolta Katniss e 10 dopo la fine della rivolta dei Giorni Bui. Capitol City inizia adesso lentamente a riprendersi ma i segni della devastazione portata dalla guerra sono ancora evidenti. Coriolanus Snow, figlio di una ricca e celebre famiglia di Capitol, vive con sua nonna, o meglio la signoranonna, e con sua cugina Tigris nell'attico di famiglia sopravvissuto ai bombardamenti. Purtroppo però le cose non sono semplici come potrebbe sembrare, infatti dopo la fine della guerra gli Snow, a parte l'appartamento, hanno perso tutto, sono poveri e vivono del poco che riescono a raccimolare fingendo, con il prossimo, che nulla sia cambiato.
"Gli Snow si posano sempre in cima"
Questo è il motto di famiglia e secondo questo ideale vive Coriolanus. Frequenta l'ultimo anno all'Accademia, una scuola che forgia i figli delle ricche famiglie di Capitol, coloro che dovranno un giorno prendere le redini della nazione, impegnandosi con tutto se stesso per riuscire ad emergere, a creare una posizione che gli permetta di riscattare il prestigio della sua famiglia. Coriolanus non è un personaggio facile da inquadrare, è molto ambiguo, il suo passato da principino viziato, nonostante le brutture e le privazioni dovute alla guerra, lo porta ad avere la cosiddetta "puzza sotto il naso" che riesce a nascondere molto bene grazie al suo fascino e al suo savoir faire, è astuto e intelligente e a tratti molto distaccato. In alcuni momenti l'autrice ci porta quasi ad apprezzare il ragazzo, ci mostra un suo lato buono e altruista, ci coinvolge nel suo passato spiegandoci il suo amore per le rose e il suo affetto per la signoranonna e per la cugina ma per la maggior parte del tempo non riesce a non far emergere il suo lato più profondamente egocentrico. Infatti lo vediamo alle prese con i rapporti con i suoi compagni di scuola, ma nessun rapporto è del tutto sincero e profondo. Si affeziona al suo tributo, Lucy Gray, ma in fondo è più possessività che affetto vero e proprio. Coriolanus dalla sua posizione di mentore e sotto la spinta della dottoressa Gaule impara come sfruttare i media e le persone che ha attorno per i suoi scopi personali, lui vuole vincere e anche se nel suo intimo a volte prova sdegno per le brutture degli Hunger games, le sue mire rimangono al primo posto non sacrificherebbe mai nulla per la "giustizia". A parte il protagonista principale non ci sono altri personaggi degni di nota, neppure quella che dovrebbe essere la coprotagonista, Lucy Gray. I personaggi sembrano tutti caratterizzati solo in funzione di uno scopo ben preciso, per rappresentare un sentimento o una tematica importanti per l'autrice ma nessuno di loro suscita nel lettore un vero attaccamento. Infatti incontriamo Seianus, ricco figlio di un mercante del distretto 2 che con i soldi si è comprato l'accesso a Capitol, il ragazzo però odia la capitale e quelli che sono i suoi principi, lui è la correttezza morale fatta persona. Dall' inizio della storia si batte per contrastare le brutture dei giochi. Tigris rappresenta il sacrificio personale, lei da tutta se stessa per la sua famiglia anche quando questa non lo meriterebbe,la dottoressa Gaule è la follia e la crudeltà e così via. Questa storia è incentrata sopratutto sul personaggio di Coriolanus, sugli Hunger Games e la loro evoluzione. A questo stadio infatti ci ritroviamo davanti dei giochi completamente diversi da quelli della trilogia. Siamo agli albori, i giochi sono un esperimento in fase di evoluzione, sotto la supervisione della Capostratega Dottoressa Gaule, una donna veramente spaventosa, stanno tentando di renderli accattivanti per il pubblico, vogliono coinvolgere attivamente il popolo.
"Il problema era come rendere lo spettacolo più avvincente. A questo scopo, per la prima volta nella storia dei Giochi ai tributi sarebbero stati assegnati dei mentori. Per l’incarico erano stati selezionati ventiquattro tra gli studenti più brillanti all’ultimo anno di Accademia, ma i particolari erano ancora in fase di definizione. Si parlava di preparare ogni tributo a un’intervista personale, magari di dargli una ripulita a uso delle telecamere. Tutti concordavano sul fatto che, se gli Hunger Games dovevano continuare a esistere, era necessario che evolvessero in un’esperienza più profonda, e l’abbinamento dei giovani rampolli di Capitol City con i tributi dei distretti aveva incuriosito la gente"
Ho trovato molto interessante, anche se molto meno avvincente, il punto di vista esterno all'Arena. Durante i settantaquattresimi Hunger Games, avevamo letto la storia dal punto di vista di Katniss, un tributo, e per questo motivo la storia si svolgeva all'interno dell'Arena, quali potessero essere le dinamiche esterne e la funzione vera e propria dei mentori ci erano quasi sconosciute. In questo romanzo invece la storia è narrata in terza persona dal punto di vista di Snow, uno dei mentori. Questo ci consente di vedere non solo ciò che accade nell'arena, che in questa edizione è molto poco e molto lento, ma anche cosa accade fuori, come si destreggiano i mentori e il modo in cui tentano più o meno abilmente di convincere la popolazione a scommettere e a inviare doni ai tributi. Cosa in cui Coriolanus diventa pian piano sempre più abile. Effettivamente in questo romanzo il coinvolgimento sentimentale è molto scarso ma essendo scritto dal punto di vista di Snow io l'ho trovato molto azzeccato, lo stile dell'autrice riesce comunque a tenere incollato il lettore alle pagine, anche nella terza parte della storia, che è molto lenta e descrittiva. La crudezza degli avvenimenti e la repulsione per la facilità con cui alcuni personaggi si abituano alle atrocità rende la storia avvincente. Oltretutto essendo vista attraverso gli occhi di Snow trovo più che giusto il fatto che la narrazione sia fredda e impersonale. Lo stile di questa autrice mi piace molto e mi coinvolge. In conclusione posso consigliare questa lettura a tutti coloro che hanno amato la serie precedente ma non a coloro che si approcciano per la prima volta a questo mondo, questo anche se è un prequel non è ideato per essere una lettura per tutti, da leggere prima ma un approfondimento per coloro che già amano la storia e vogliono saperne di più.
sabato 16 maggio 2020
Blogtour: Ballata dell'usignolo e del serpente di Suzanne Collins
"Non appena l'orologio cittadino batte le due, il sindaco sale sulla pedana e comincia a leggere. È la stessa storia ogni anno. Racconta di Panem, la nazione risorta dalle ceneri di un luogo chiamato Nord America. Elenca i disastri, le siccità, gli uragani, gli incendi, l'avanzare dei mari che inghiottirono buona parte della terraferma, la lotta brutale per le poche risorse rimaste. Il risultato fu Panem, una splendente Capitol City attorniata da tredici distretti, che portò pace e prosperità ai suoi cittadini. Poi vennero i Giorni Bui, la rivolta dei distretti contro la capitale. Dodici furono sconfitti, il tredicesimo distrutto. Il Trattato del Tradimento ci diede nuove leggi, per assicurare la pace e per ricordarci ogni anno che i Giorni Bui non dovranno più ripetersi, e ci diede anche gli Hunger Games."
Sappiamo che dopo una serie di catastrofi, calamità e guerre che distrussero tutto ciò che esisteva, venne fondata Panem, una nazione suddivisa in tredici Distretti con capitale Capitol City.
Ogni distretto ha una sua funzione specifica:

Distretto 1: oggetti di lusso
Distretto 2: armi
Distretto 3: elettronica
Distretto 4: pesca
Distretto 5: energia ed elettricità
Distretto 7: legname
Distretto 8: tessuti e vestiti
Distretto 9: cereali
Distretto 10: bestiame
Distretto 11: agricoltura
Distretto 12: estrazione del carbone
La tranquillità però venne nuovamente turbata da una rivolta tra i distretti che si ribellarono al potere di Capitol City durante i cosiddetti "Giorni Bui", la rivolta venne in qualche modo sedata e il distretto tredici distrutto, i distretti sopravvissuti vennero messi a tacere. Per ristabilire una pace duratura e ricordare ai distretti cosa succede se ci si ribella, coloro che detenevano il potere decisero di creare gli Hunger Games, i "Giochi della Fame".
"È così che Capitol City ci ricorda che siamo totalmente alle sua mercé. Che avremmo ben poche possibilità di sopravvivere a un'altra ribellione."
Ogni anno, ognuno dei dodici distretti deve trarre a sorte un ragazzo e una ragazza tra i dodici e i diciotto anni che verranno inviati a Capitol City per partecipare a un reality show durante il quale i ventiquattro tributi dovranno combattere all'interno di un arena, tra loro per la sopravvivenza, solo uno potrà uscirne vivo e tornare a casa.
L'Arena è un luogo super tecnologico, pieno di telecamere nascoste, di tranelli orribili comandati a distanza dagli strateghi, un gruppo di persone riunite dal Presidente per "giocare" con la vita dei tributi. Perché il semplice fatto di doversi uccidere tra loro non basta, non è sufficientemente divertente per il pubblico che osserva da casa. Perché tutto il popolo di Panem ha l'obbligo di assistere alle messe in onda dello spettacolo, se così vogliamo chiamarlo. Ma non tutti si divertono, solo i distretti più ricchi partecipano con passione e i loro giovani vengono addestrati fin da piccoli per poter vincere nell'arena. Inoltre tutti gli spettatori e gli Sponsor hanno la possibilità di scegliere di inviare dei doni e degli aiuti ai loro beniamini all'interno del gioco, il tutto per rendere ancora più avvincente la visione, perché la gente si senta coinvolta attivamente in ciò che accade. Rispetto alla Capitale che trasuda ricchezza e benessere, i distretti soffrono fame e povertà, l'unica possibilità di sopravvivere sta nel barattare le forniture di cibo con la possibilità dei ragazzi di essere sorteggiati per gli Hunger games.
"Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!"
Siamo dunque agli sgoccioli, i giochi stanno per iniziare, i ragazzi hanno fatto la conoscenza degli altri tributi, alcuni sono dei ragazzini viziati e crudeli, altri sono delle povere anime come loro che sperano solo di sopravvivere. I nostri due giovani tributi, grazie alla bravura di Cinna, il loro stilista, riescono a farsi notare dal pubblico e dagli sponsor mentre Peeta, che non è solo buono ma anche sveglio, capisce che la sua unica possibilità di salvezza risiede nell'ingraziarsi il pubblico e per questo motivo, spinto da Haymitch, dichiara davanti alle telecamere, durante un intervista, di essere innamorato da sempre di Katniss (cosa tra l'altro vera), creando così il mito dei due "sfortunati amanti" del distretto 12. All'interno dell'arena è difficile sopravvivere ma i due ragazzi ce la fanno nonostante le insidie e i pericoli, sempre mantenendo la loro umanità per quanto possibile.
"Non voglio perdere me stesso, non voglio che mi trasformino in una specie di mostro che non sono. Continuo ad augurarmi di trovare un modo di dimostrare a quelli di Capitol City che non sono una loro proprietà. Che son più di una semplice pedina"
All'interno dell'Arena Katniss stringe amicizia con Rue, una piccola concorrente del distretto11, che nonostante gli sforzi di Katniss viene uccisa sotto i suoi occhi, questo avvenimento la ferisce profondamente e per rendere onore alla sua piccola amica la depone al centro di una radura e la ricopre di fiori, Katniss vuole in qualche modo lanciare un messaggio a coloro che guardano, i tributi non sono solo delle pedine ma degli esseri umani che hanno diritto al rispetto. Questo suo gesto,così sentito, scatena una prima scintilla di ribellione nel Distretto 11. Il finale a sorpresa vede entrambi i nostri eroi salvi ma tutto ha un prezzo, Katniss infatti è diventata, con i suoi modi diretti, il simbolo della ribellione verso Capitol e le sue leggi ingiuste.
Nel secondo libro sono passati alcuni mesi dalla vittoria dei ragazzi, sono tornati a casa e ora loro e le loro famiglie vivono negli agi, ma devono fare i conti con il Presidente che non è stato per nulla contento del risultato degli Hunger Games e dell'immagine da ribelle che ha mostrato Katniss; della sensazione di speranza e libertà che è serpeggiata tra i più oppressi. Per questo motivo minaccia apertamente la fanciulla, se non riuscirà a convincere tutti che i suoi atti sono stati dettati dall'amore e non dalla sete di ribellione, a pagarne il prezzo saranno coloro che ama. Ma l'ubbidienza e la sottomissione non sono il forte di Katniss e nonostante tutti i suoi sforzi non riesce a convincere nessuno. Proprio per questo motivo il Presidente decide di istituire l'Edizione della memoria, i tributi verranno estratti tra i vincitori ancora in vita. Katniss e Peeta si ritroveranno di nuovo nell'arena ma questa volta dovranno affrontare non dei ragazzini spaventati bensì una schiera di assassini. Questa volta l'arena sarà un isola tropicale, un ambiente per nulla congeniale a Katniss. Haymitch spinge i ragazzi a farsi degli alleati e Katniss, che è inevitabilmente attratta dai più deboli ed emarginati, sceglie Megs, Beetee e Wires. Si troveranno costretti a unirsi anche a Finnick, il più giovane vincitore, famoso a Capitol per la sua bellezza. Come smacco finale verso la ragazza Snow ordina il pestaggio a sangue di Cinna, il suo amico stilista, proprio sotto gli occhi di Katniss, un attimo prima dell'inizio dei giochi. Questa volta l'Arena sarà ancora più terribile e il Presidente ancora più determinato a liberarsi di Katniss. Purtroppo per lui il Capo stratega non gli è fedele e assieme a un gruppo di tributi ha organizzato un'evasione dall'Arena. Dopo un ennesimo e assolutamente involontario atto di ribellione da parte di Katniss i tributi vengono liberati (tutti tranne Peeta e Jhoanna che sono stati catturati dagli uomini del Presidente) e la ragazza si risveglia in volo verso il distretto 13.
Nell'ultimo romanzo, Il canto della rivolta, il mondo di Katniss è andato distrutto, il Presidente ha bombardato il distretto 12 per vendicarsi e solo una manciata di persone sono riuscite a salvarsi grazie alla prontezza di Gale. Peeta è ancora prigioniero e il presidente Snow lo usa per minare la credibilità di Katniss e al tempo stesso per intimidirla, mostrandole attraverso dei video il lento ma terribile declino del ragazzo. Come se non bastasse la vita nel redivivo distretto 13 non è per nulla semplice, le regole da seguire sono molte e Katniss non riesce a riprendersi dalla crisi profonda in cui è piombata dopo gli ultimi avvenimenti. Il distretto 13 si sviluppa completamente nel sottosuolo per non essere individuato da Capitol e la sua Presidentessa, Alma Coin, lo gestisce nella più assoluta rigidità. Ogni giorno e ogni ora all'interno del distretto sono organizzati da chi comanda attraverso un programma giornaliero delle attività, non c'è aspetto della vita di ogni cittadino che non sia in qualche modo controllato, la libertà personale non è quasi per nulla contemplata. I profughi pian piano riescono a trovare un loro posto in questa struttura, solo Katniss fatica ad ambientarsi, ma la rivoluzione non può aspettare e la ragazza deve diventarne a tutti gli effetti il volto, deve diventare la Ghiandaia imitatrice. Nonostante le sue reticenze Katniss arriva a stringere un accordo con la Presidentessa, lei sarà la Ghiandaia a patto che tutti i tributi ricevano l'immunità, che Peeta venga fatto evadere e che lei stessa abbia la possibilità di uccidere Snow. inizia così la Rivolta vera e propria, il distretto 13 con il supporto dei ribelli di ogni distretto inizia la lenta scalta alla conquista di tutti i Distretti sotto il controllo del Presidente Snow e di Capitol City. Katniss ,come Ghiandaia imitatrice, dovrebbe girare dei go-pro ossia dei video promozionali in cui lei inneggia alla rivolta dei distretti, lei però non è brava a fingere e riesce a dare il meglio di se stessa solo sul campo. Per questo motivo la portano al distretto 12 per vedere cosa ha fatto Snow alla sua gente e come previsto, il fuoco sopito nella ragazza riprende ad ardere e la sua voglia di vendetta divampa. Si reca anche nel distretto 8 presso un ospedale da campo e mentre si trova lì Snow ordina di bombardarlo, uccidendo indiscriminatamente donne, bambini e uomini inabili.
Ottenuto il controlla di tutti i distretti i ribelli si preparano all'assalto di Capito City e Katniss viene inviata sul campo assieme ad una squadra, le cose però non vanno proprio come programmato e dopo una fuga rocambolesca nel sottosuolo della città, Katniss giunge in vista della residenza del Presidente Snow con l'intento di ucciderlo. Attorno alla residenza però si accalcano uomini,donne ma soprattuttoun gran numero di bambini spaventati e in cerca di rifugio. Lo scoppio di alcune bombe fa numerose vittime e attrae i soccorsi, anche tra i ribelli, tra essi c'è la piccola Prim, un secondo scoppio colpisce tra bambini e soccorsi ferendo anche Katniss. Dopo aver assistito alla morte della sorella Katniss entra in una crisi profonda, solo un colloquio con Snow, ora imprigionato e in attesa di esecuzione la risveglierà dalla disperazione. Snow infatti le rivelerà che l'hovercraft che ha sganciato le bombe su bambini e infermieri uccidendo sua sorella non era di Capitol bensì dei ribelli per ordina della Coin. Quest'ultima ha inoltre deciso di organizzare una nuova edizione degli Hunger games, con i figli di Capitol per vendicarsi dell'oppressione subita in tutti questi anni. Il giorno dell'esecuzione di Snow, Katniss, che ormai ha capito quali siano le vere mire della Coin, invece di uccidere Snow, che muore comunque per mano del popolo, uccide la Presidentessa e con questo atto mette fine alla rivolta una volta per tutte. Adesso lei e Peeta hanno la possibilità di costruirsi una nuova vita lontano da tutto e tutti.
Spero di non avervi annoiati troppo con il mio resoconto sugli Hunger games, e vi ricordo le prossime tappe del nostro blog tour:
- Il 17 Maggio, lasciati guidare da I Libri di Cristina che analizza il messaggio che si nasconde dietro agli Hunger Games
- Il 18 Maggio gioca con La ragazza della metro e prova a scoprire qual è il personaggio che ti rappresenta in Hunger Games
- Il 19 Maggio, giorno di uscita del romanzo, La lettrice sulle nuvole ci parlerà di cosa i lettori si aspettano da questa storia
- Il 20 Maggio scopri cosa si nasconde nei distretti insieme a Silvia tra le righe
- Il 21 Maggio scopri la recensione del prequel su tutti i blog partecipanti
- Il 22 Maggio Flavia's diary analizza la visione dell'uomo anestetizzato di fronte alle tragedie, quanto la nostra società è diventata passiva?
- Il 23 Maggio scopri con La cantastorie dei boschi quanto sia disposto a fare l'uomo pur di sopravvivere
- Il 24 Maggio fermati ne Il mondo di sopra e scopri la perdita di se stessi che avviene nei personaggi di Hunger Games
- Il 25 Maggio scopri Libri di cristallo che ti porta all'interno dei romanzi precedenti.
- Il 26 Maggio scopri Letture a pois che ti porta a conoscere il potere politico e la sua corruzione
lunedì 11 maggio 2020
Recensione: La catena d'oro di Cassandra Clare
Trama
Recensione
venerdì 8 maggio 2020
Recensione: La ragazza di fuoco di Suzanne Collins
Sinossi
Recensione
DAL LIBRO AL FILM:
lunedì 6 aprile 2020
Recensione : Il regno corrotto di Leigh Bardugo
TramaJesper non smetteva un attimo di tamburellare le dita sulle cosce. «Qualcuno ha per caso notato che l'intera città ci cerca, ce l'ha con noi o vuole farci fuori?» «E allora?» disse Kaz. «Be', di solito è solo metà della città.» Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l'abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all'abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias. Una guerra che per loro significa una possibilità di vendetta e redenzione e che sarà decisiva per il destino del mondo Grisha.
RecensioneKaz e compagnia sono tornati vivi e vittoriosi dal regno di Fijerda carichi di aspettative per il loro futuro ma una brutta sorpresa li attende. Van Eck non ha mai avuto intenzione di rispettare gli accordi e tenta di ucciderli e portarsi via Kuwei. Per un pelo i ragazzi riescono a salvarsi e a fuggire. Kaz che non è il tipo da arrendersi o da dimenticare i torti subiti organizza immediatamente un contrattacco.
"Sapete qual'è il problema di Van Eck? "
"Nessun senso dell'onore?" aveva detto Matthias.
"Come genitore fa schifo?" aveva detto Nina
"La stempiatura che si accentua?" aveva suggerito Jesper.
"No" aveva detto Kaz. "Ha troppo da perdere. E la prima cosa da portargli via ce l'ha indicata lui"
Questo secondo romanzo sarà meno avventuroso ma molto più roccambolesco, pieno di intrighi da entrambi i lati. I colpi di scena saranno il cuore pulsante della narrazione e anche questa volta ognuno dei personaggi avrà il suo ruolo fondamentale. Io devo dire che anche questa volta li ho amati tutti, fino in fondo fino all'ultima pagina, l'autrice ha saputo renderli sempre più vivi e profondi. Come ognuno dei libro che ho amato è stato difficile chiudere l'ultima pagina e dire loro addio,chi più profondamente e con non poche lacrime, chi con un bel po' di speranza e un sorriso. Il finale è stato in parte scontato, in parte una sorpresa totale e sconcertante. Come nel romanzo precedente devo dire che la capacità di questa autrice di creare i personaggi e dargli vita è incredibile, ognuno ha una sua personalità specifica e una sua storia particolare e bellissima. Wilan così buono e sensibile nonostante un padre orribile, Jesper che ha un padre adorabile che lo ama vive perennemente irrequieto, Kaz con la sua vendetta e la sua lotta con le sue paure, Inej che continua a pregare e sperare, Matthias e Nina così diversi e così vicini. Unica enorme pecca è stata nel fatto che non avendo potuto leggere la serie precedente a causa dell'incompetenza delle case editrici questo libro mi ha spoilerato completamente il finale dell'altra serie e io sono veramente arrabbiatissima!!! Al contrario sarei stata felicissima di incontrare nuovamente personaggi della serie precedente, ho sempre apprezzato questi incontri nelle serie ma qui non per colpa dell'autrice ho provato un bel po' di amaro in bocca. Un vero peccato!
martedì 24 marzo 2020
Recensione: 6 di corvi di Leigh Bardugo
Trama:
RecensioneInizialmente la mia attenzione è stata attratta solo ed esclusivamente dalla Cover di questo libro. Il corvo protagonista mi intrigava molto e le recensioni entusiastiche delle altre blogger non potevano lasciarmi indifferente. Ma non essendo il primo libro ambientato in questo mondo bensì una seconda serie scritta dall'autrice ero un po' preoccupata così ho deciso di leggere prima Tenebre e ghiaccio per capire se fosse uno dei miei... Dato che sono qui a recensire anche questo libro avrete capito che il libro precedente ha superato l'esame, trovate qui la recensione.


















