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mercoledì 30 marzo 2022

Figlia della cenere di Ilaria Tuti



Autore : Ilaria Tuti

Editore: Longanesi

Pagine:  350

Sinossi 

«La mia è una storia antica, scritta nelle ossa. Sono antiche le ceneri di cui sono figlia, ceneri da cui, troppe volte, sono rinata. E a tratti è un sollievo sapere che prima o poi la mia mente mi tradirà, che i ricordi sembreranno illusioni, racconti appartenenti a qualcun altro e non a me. È quasi un sollievo sapere che è giunto il momento di darmi una risposta, e darla soprattutto a chi ne ha più bisogno. Perché i miei giorni da commissario stanno per terminare. Eppure, nessun sollievo mi è concesso. Oggi il presente torna a scivolare verso il passato, come un piano inclinato che mi costringe a rotolare dentro un buco nero. Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo atto, un ultimo scontro con la ferocia della verità. Perché oggi ascolterò un assassino, e l’assassino parlerà di me.» Dopo "Fiori sopra l’inferno" e "Ninfa Dormiente", torna il commissario Teresa Battaglia in una storia intrisa di spietatezza e compassione, di crudeltà e lealtà, di menzogna e gentilezza. L’indagine più pericolosa per Teresa, il caso che segna la fine di un’epoca. 


Recensione 

Questo libro si svolge subito dopo gli eventi di Ninfa dormiente, troviamo un Massimo ancora un po' acciaccato ma felice di fianco alla sua compagna e una Teresa convalescente dopo aver rischiato di morire bruciata ed essere stata salvata del più i pensato degli eroi, Albert Lona, colui che da anni le da il tormento. Questa volta tre ad un caso di omicidio vedremo dipanarsi davanti ai nostri occhi la storia del passato di Teresa, cosa le è veramente accaduto quando era giovane, come ha perso suo figlio, da dove nasce l'astio che Lona le porta, e cosa l'ha spinta a diventare il meraviglioso commissario che è oggi. In un alternanza di presente e passato scopriamo molti dei segreti di Teresa. Ho amato questo romanzo più di tutti gli altri forse proprio perché l'autrice rinuncia completamente a quel tocco di paranormal  con cui aveva colorato soprattutto Ninfa dormiente. Nonostante io sia un amante del fantasy trovo che questa storia sia perfetta così, senza sottintesi né misteri, una trama pulita come il cuore di Teresa. La malattia sta degenerando rapidamente e le sta portando via molto di sé stessa ma Teresa è una donna forte e combattiva e anche questa volta ne esce a testa alta. Marini e la squadra anche questa volta si stringono attorno a lei che è il fulcro e il cuore di tutto. Ho adorato il loro rapporto e l'affetto che le dimostrano tutti, persino un terribile serial killer in quel he modo è rimasto affascinato da lei e in questa storia durata Trent'anni ci svela dei tasselli importanti del passato proprio grazie ad una sua richiesta di aiuto. Un personaggio inquietante ma in un certo senso anche affascinante. Questa volta più di tutte la Tuti mi ha coinvolta e ammaliata, un libro perfetto e toccante. 

domenica 28 giugno 2020

Recensione: Fiore di roccia di Ilaria Tuti


 Autore: Ilaria Tuti
Editore: Longanesi
Pagine: 320
Prezzo: cartaceo € 18,80, ebook € 9,90
Trama
UNA VICENDA EPICA E INTENSA CHE LA STORIA AVEVA DIMENTICATO

IL NUOVO GRANDE ROMANZO DI UN'AUTRICE SEMPRE PIÙ APPREZZATA ANCHE ALL’ESTERO

Dalla voce potente della creatrice di Teresa Battaglia, un'indimenticabile storia di coraggio, generosità e resilienza femminile

«Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche i villaggi, mille metri più giù.

Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle.

Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame.

Questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. Mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riem­piono la mia casa. Mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore.

Ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. Alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. Riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione.

Risaliamo per ore, nella neve fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. I cecchini nemici – diavoli bianchi, li chiamano – ci tengono sotto tiro. Ma noi cantiamo e preghiamo, mentre saliamo con gli scarpetz ai piedi. Ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i ’fiori di roccia’.

Ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. Ho conosciuto l’eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. I soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo Portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. Dall’inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire.

Ma oggi ho incontrato il nemico. Per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. E ora so che niente può più essere come prima.»

Con Fiore di roccia Ilaria Tuti celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo. Questo romanzo le restituisce per ciò che erano e sono: indimenticabili.

Recensione 
Durante la prima guerra mondiale, in Italia più precisamente sulle montagne del Friuli un gruppo di donne coraggiose ha sfidato la montagna e i pericoli della guerra per aiutare i soldati al fronte. Tra di loro c'è Agata, una giovane donna, figlia di un cacciatore e della maestra del paese. È più colta delle compagne, per questo e per il suo caratterino pepato diventa la loro portavoce presso il comandante di reparto. Le prime salite sono difficili, non solo per la fatica e la paura ma anche per la diffidenza che i soldati mostrano nei loro confronti. Pian piano però si ricrederanno tutti e anzi inizieranno a provare per queste donne un tale rispetto da annoverarle tra le loro fila. Agata stringe una sorta di amicizia fatta di rispetto e sostegno con il capitano e il dottore, due figure positive e interessanti, per certi versi avrei voluto che l'autrice li sviluppasse maggiormente invece a parte la protagonista tutti i personaggi secondari per quanto ognuno abbi una sua caratterizzazione a mio avviso rimangono solo abbozzati. Al villaggio, dove abitano Agata e le sue amiche troviamo l'unica figura maschile nettamente negativa, Francesco, di buona famiglia è abituato ad avere tutto ciò che chiede, al fronte non ci è mai andato e l'unico suo pensiero è Agata, la desidera in maniera quasi morbosa. La ragazza dal canto suo ha ben altri pensieri, l'anziano padre malato da accudire, i soldi che scarseggiano assieme al cibo, in alcuni momenti mezza patata bollita è tutto quello che può mettere sotto i denti per un intera giornata. Le salite al fronte aiutano un pochino in questo senso dato che vengono retribuite ma la fatica è terribile e il rischio è altissimo. Le gerle che le donne trasportano sulla schina vengono riempite di cibo, medicine o munizioni al massimo della loro capienza lasciando profondi solchi nella pelle. A volte durante le salite le donne, per distrarsi cantano e le loro voci leniscono un po' anche i cuori degli alpini che le aspettano in cima alla montagna. Nel complesso ho trovato lo stile di scrittura dell'autrice  un po' troppo prolisso e colto per essere il punto di vista di una contadina, ma passate le prime cento pagine senza avvenimenti degni di nota in seguito la storia decolla e mi sono trovata a divorare il libro in pochissimo tempo. Solo il finale mi ha lasciata un po' perplessa, l'ho trovato un pochino scontatoee troppo affrettato. Nel complesso penso sia una storia che valga veramente la pena di leggere. Uno scorcio del nostro passato che ho apprezzato veramente molto conoscere.

lunedì 22 giugno 2020

Gruppo di lettura: Fiore di roccia di Ilaria Tuti

Trama
UNA VICENDA EPICA E INTENSA CHE LA STORIA AVEVA DIMENTICATO

IL NUOVO GRANDE ROMANZO DI UN'AUTRICE SEMPRE PIÙ APPREZZATA ANCHE ALL’ESTERO



Dalla voce potente della creatrice di Teresa Battaglia, un'indimenticabile storia di coraggio, generosità e resilienza femminile



«Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche i villaggi, mille metri più giù.

Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle.

Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame.

Questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. Mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riem­piono la mia casa. Mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore.

Ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. Alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. Riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione.

Risaliamo per ore, nella neve fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. I cecchini nemici – diavoli bianchi, li chiamano – ci tengono sotto tiro. Ma noi cantiamo e preghiamo, mentre saliamo con gli scarpetz ai piedi. Ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i ’fiori di roccia’.

Ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. Ho conosciuto l’eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. I soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo Portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. Dall’inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire.

Ma oggi ho incontrato il nemico. Per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. E ora so che niente può più essere come prima.»



Con Fiore di roccia Ilaria Tuti celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo. Questo romanzo le restituisce per ciò che erano e sono: indimenticabili.

Il libro è di 320 pagine e costa 18,80€ il cartaceo, su IBS potete prenotarlo autografato dall'autrice. L'ebook costa 9,99.

............... ATTENZIONE SPOILER..............
Buongiorno a tutti lettori, eccoci con la seconda tappa di questo romanzo di Ilaria Tuti. Nelle prime cento pagine avevo fatto un po' di fatica e entrare in sintonia con la storia, l'autrice con il suo stile particolareggiato e poetico mi aveva tenuta incollata alle pagine ma la trama per il mio gusto era decisamente troppo scarna. In questa seconda parte invece la storia decolla. Alle Portatrici vengono affidati nuovi e difficili compiti, le salite al fronte a volte portano speranza, altre coraggio, altre ancora sono sommerse di terrore e angoscia. Le Portatrici ormai sembrano essere diventate  parte integrante dell'esercito che ogni giorno aspetta di vederle arrivare da lontano con i loro sorrisi e i canti. Perché nonostante tutto loro camminano e cantano, cantano per sdrammatizzare e allontanare la paura, perché il rischio di finire uccise è più che reale. Spesso infatti camminano tra pallottole sparate da lontano e azioni militari al limite del suicidio. Il rapporto tra i personaggi principali diventa a questo punto  più forte e coinvolgente, dando maggiore spessore ad alcuni di essi e lasciando un po' in disparte altri che avrei forse voluto vedere un po' più presenti come Viola e Lucia. Quest'ultima mi piace molto, è una mamma coraggio dal sorriso tenero ma dalla fibra d'acciaio. L'incidente di Agata da finalmente  una bella scossa alla storia e rende la ragazza ancora più simpatica ai miei occhi. Questa protagonista mi piace veramente molto, è un personaggio forte e intrepido, nonostante le sue paure e insicurezze. Il coraggio delle Portatrici è incredibile e commovente. Sono contenta di aver fatto la loro conoscenza, rappresentano uno scorcio della nostra storia molto toccante.

Ed ecco il calendario



CALENDARIO:



1 GIUGNO 2020 - Iscrizioni e calendario delle tappe.



8 GIUGNO 2020 - data di uscita del romanzo - Taggateci su INSTAGRAM ( oppure inviateci la foto privatamente e noi la condivideremo su IG) con la foto delle vostre copie, digitali o cartacee, noi siamo @desperate_bookswife e @ombre_di_carta , usando questo hashtag #fioredirocciagdl , spedirò un segnalibro fatto a mano (da me, quindi di nessun valore commerciale) alla foto che a noi piacerà di più. Avete tempo dall'8 giugno fino al 14 giugno compreso e successivamente dovrete commentare tutte e tre le tappe. Al termine del GDL comunicheremo il nome del vincitore.



15 GIUGNO 2020 - Discussione prima tappa sul Blog Desperate Bookswife fino a pagina 105 (ovvero fino al capitolo 12 compreso).



22 GIUGNO 2020 - Discussione seconda tappa sul blog Ombre di Carta da pagina 106 a pagina 210, (ovvero fino al capitolo 31 compreso).



29 GIUGNO 2020 - Discussione terza tappa sul blog Desperate Bookswife da pagina 211 (capitolo 32) alla fine.



Adesso non vi resta che iscrivervi commentando questo post e riportando la vostra email per ricevere le il promemoria :-) 



Vi aspettiamo, a presto, un abbraccio


lunedì 1 giugno 2020

Gruppo di lettura: Fiore di roccia di Ilaria Tuti


Buongiorno Carissimi Lettori, come state? Oggi siamo qui per un nuovo evento: avete letto bene, l'8 di giugno uscirà in libreria il nuovo romanzo di Ilaria Tuti, una storia autoconclusiva ambientata in Friuli, durante la guerra. Dimenticate per un secondo Teresa Battaglia e lasciatevi trasportare da questa storia ricca di emozioni. Ad accompagnarmi in questo magnifica lettura condivisa, Baba del blog "Desperate Bookswife". Per stuzzicare il vostro insaziabile appetito vi riporto qui la trama:

UNA VICENDA EPICA E INTENSA CHE LA STORIA AVEVA DIMENTICATO
IL NUOVO GRANDE ROMANZO DI UN'AUTRICE SEMPRE PIÙ APPREZZATA ANCHE ALL’ESTERO

Dalla voce potente della creatrice di Teresa Battaglia, un'indimenticabile storia di coraggio, generosità e resilienza femminile

«Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche i villaggi, mille metri più giù.
Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle.
Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame.
Questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. Mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riem­piono la mia casa. Mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore.
Ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. Alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. Riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione.
Risaliamo per ore, nella neve fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. I cecchini nemici – diavoli bianchi, li chiamano – ci tengono sotto tiro. Ma noi cantiamo e preghiamo, mentre saliamo con gli scarpetz ai piedi. Ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i ’fiori di roccia’.
Ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. Ho conosciuto l’eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. I soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo Portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. Dall’inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire.
Ma oggi ho incontrato il nemico. Per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. E ora so che niente può più essere come prima.»

Con Fiore di roccia Ilaria Tuti celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo. Questo romanzo le restituisce per ciò che erano e sono: indimenticabili.
Il libro è di 320 pagine e costa 18,80€ il cartaceo, su IBS potete prenotarlo autografato dall'autrice. L'ebook costa 9,99.

Ed ecco il calendario
 
CALENDARIO:

1 GIUGNO 2020 - Iscrizioni e calendario delle tappe. 

8 GIUGNO 2020 - data di uscita del romanzo -  Taggateci su INSTAGRAM ( oppure inviateci la foto privatamente e noi la condivideremo su IG) con la foto delle vostre copie, digitali o cartacee, noi siamo @desperate_bookswife e @ombre_di_carta , usando questo hashtag #fioredirocciagdl , spedirò un segnalibro fatto a mano (da me, quindi di nessun valore commerciale) alla foto che a noi piacerà di più. Avete tempo dall'8 giugno fino al 14 giugno compreso e successivamente dovrete commentare tutte e tre le tappe. Al termine del GDL comunicheremo il nome del vincitore. 

15 GIUGNO 2020 - Discussione prima tappa sul Blog Desperate Bookswife fino a pagina 105 (ovvero fino al capitolo 12 compreso).

22 GIUGNO 2020 - Discussione seconda tappa sul blog Ombre di Carta da pagina 106 a pagina 210, (ovvero fino al capitolo 31 compreso).

29 GIUGNO 2020 - Discussione terza tappa sul blog Desperate Bookswife da pagina 211 (capitolo 32) alla fine.

Adesso non vi resta che iscrivervi commentando questo post e riportando la vostra email per ricevere le il promemoria :-)  

Vi aspettiamo, a presto, un abbraccio. <3 

giovedì 30 aprile 2020

Recensione: Ninfa dormiente di Ilaria Tuti



Titolo: Ninfa dormiente
Autore: Ilaria Tuti
Pubblicato: Maggio 2019
Editore: Longanesi
Genere: Gialli
 Pagine: 478
Prezzo: 18,60€ - 9,99 kindle

Sinossi
"Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa".

Recensione
Tempus volat,valet,velat

Il tempo è la base su cui poggia la trama di questo nuovo e struggente romanzo della Tuti, nel tempo si muovo i personaggi più o meno centrali. Teresa deve affrontare un caso molto particolare risalente a ben settant'anni prima. Sulla tela di un dipinto sono state ritrovate tracce di sangue e da queste  Teresa deve partire per poter scavare nel passato di nuovi e affascinanti personaggi. Ma non è solo di questo passato che ci parla l'autrice ma anche di quello di Teresa con il suo passato di sofferenze e un presente che pian piano si scioglie davanti ai suoi occhi e lei per andare avanti si aggrappa con le unghie e con i denti a quei frammenti che le permettono di non andare  alla deriva nella sua mente, il suo amato diario, biglietti sparsi ovunque,un bracciale per ricordarle chi è. Al tempo stesso abbiamo il passato di Marini che torna e pretende di essere affrontato mandando il giovane ispettore totalmente in crisi. Ci addentriamo inoltre nel passato della nostra bella Italia, l'autrice dipinge un affresco commovente e toccante della Val Resia,dei suoi abitanti così unici e legati alle loro usanze, ci parla dei partigiani, con i loro pregi e difetti,argomento per me molto sentito avendo avuto un padre che ha combattuto trai loro schieramenti. Preponderante, tra loro ,troviamo la figura di Alessio Andrian che di sua volontà ha deciso di trasformare il suo corpo in una tomba per la sua anima.

"Non è malato,non lo è mai stato. Non cammina per sua stessa volontà. Da settant'anni. Qualunque cosa sia successa dopo aver dipinto la Ninfa dormiente, lui ha deciso di morire vivendo. E'una tomba che respira"

Chi è quest'uomo? cosa gli è successo di così terribile da trasformare in modo tale un giovane uomo? 
Abbiamo anche una new entry nella piccola cerchia di Teresa, Blanca e Smoky, lei è cieca e lui il suo fidato cane, i suoi occhi in questo mondo. Blanca è un altro di quei personaggi che a me piacciono molto, pieni di carattere, determinati ma dal cuore carico di sentimento.
Le ambientazioni, come solito della Tuti, sono descritte in maniera magistrale, il lettore si trova letteralmente catapultato tra le montagne e i boschi della Val Resia, si sente il vento tra i capelli e il profumo dei fiori di campo. Mi piace veramente moltissimo lo stile narrativo di questa autrice, lo trovo coinvolgente e affascinante, le caratterizzazioni dei personaggi principali sono perfette, amo tantissimo la protagonista, Teresa, è un personaggio stupendo, amo la sua forza e la sua testardaggine, il rapporto che ha instaurato con gli uomini della sua squadra è commovente. Durante la lettura non ho potuto fare a meno di immaginare questi uomini grandi e grossi che fanno cerchio attorno a lei nel momento del bisogno,lei così piccola e fragile fisicamente ma così forte e determinata nel carattere. Teresa ha anche un cuore grande e l'empatia che prova per il suo prossimo,fosse anche un pericoloso assassino, la porta a riuscire a risolvere anche i casi più difficili,quasi impossibili. In alcuni punti l'autrice ci regala più di una risata per le battute e i battibecchi che la commissaria scambia con in suoi uomini, per il suo modo di parlare a volte anche scurrile ,quando serve. 
Un paio di pecche però devo ammettere di averle riscontrate. Innanzitutto la trama e l'ambientazione seguono un pò troppo quella del romanzo precedente rischiando di annoiare un pò il lettore. Inoltre sul finale l'autrice ha aggiunto un pò troppi particolari per risolvere il caso, creando un pò di confusione nel lettore. Nel complesso però la storia mi è piaciuta molto e non posso che consigliare questo romanzo.



lunedì 27 aprile 2020

Gruppo di lettura : Ninfa dormiente di Ilaria Tuti


Titolo: Ninfa dormiente
Autore: Ilaria Tuti
Pubblicato: Maggio 2019
Editore: Longanesi
Genere: Gialli
 Pagine: 478
Prezzo: 18,60€ - 9,99 kindle

Sinossi
"Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa".

.....ATTENZIONE SPOILER.....

Buongiorno a tutti e benvenuti in questa terza tappa del romanzo la Ninfa dormiente. Un cuore è stato ritrovato alle porte della Val Resia, è ovviamente un messaggio per la nostra commissaria che sta scavando in un passato che qualcuno vuole resti sepolto per sempre. Coloro che erano vivi durante la guerra ora sono quasi tutti sotto terra e coloro che ci sono ancora sono anziani, chi può essere dunque ad aver compiuto questi omicidi? Che cosa simboleggia il Timo per l'assassino? Qual'è il messaggio che vuole far avere alla commissaria? Possibile che il suo intento sia solo quello di scoraggiarla?  Ha dipinto di rosso la porta di Marini, è entrato in casa di Teresa e le ha rubato il diario con tutti i suoi ricordi, perché lo ha fatto? Solo per ricattarla? Il cuore ritrovato porta su un nuovo livello le indagini del commissario,  il questore  le sta con il fiato sul collo nella speranza che fallisca ma la nostra eroina se ne frega bellamente. La sua malattia tutto sommato non le crea grossi problemi  e quando emerge il sostegno della sua squadra è immediato. Marini dal canto suo ci rivela le motivazioni del suo smarrimento iniziale e devo dire che nonostante la somiglianza con il passato della commissaria sia un po' eccessivo mi è piaciuto molto il modo in cui Teresa ha affrontato i demoni di Marini, come il loro rapporto si sia evoluto e sia sbocciato tra un imprecazione e un sorriso. Adoro Teresa con i suoi modi schietti e le sue parolacce, il rapporto con la squadra che fa cerchio attorno a lei. Mi piace molto anche Blanca, che vive una condizione terribile e la affronta con la testa alta, di petto e con una dose di coraggio notevole. Al contrario Elena, la compagna di Marini non mi entusiasma particolarmente,è incinta di un uomo pieno di problemi, si presenta a casa sua nonostante lui sia scappato più volte e si comporta come se niente fosse, non so bene come inquadrarla. La figura di Alessio Andrian con il procedere della storia mi lascia sempre più perplessa,capisco il dolore che deve aver provato per la morte dell'amata(perchè io non credo possa essere lui il colpevole) ma il suo mutismo per tutto questo tempo accompagnato da questi brevi momenti di lucidità mi sembrano un pò eccessivi anche per un trauma profondo,però deve ammettere che è toccante questa immagine di uomo distrutto. Il personaggio di Francesco mi lascia molti dubbi, ha dei segreti e dei tormenti, come ha detto la nipote, ma quanto sono gravi e profondi? È possibile che centri qualcosa con la morte della zia? Le sue conoscenze del bosco e delle piante, il suo amore per la zia immutato negli anni fanno dubitare ma spero di sbagliare. Il partigiano Cam non mi è piaciuto fin da subito, ero sicura che avesse lasciato il proiettile di proposito nel fucile quando lo ha dato ai bambini, la domanda è perché? Cosa voleva ottenere? E suo nipote chi è? È lui il Tiko Wario? Oppure il fidanzatino di Krisnja? Per non parlare della locandiera,così fissata per le tradizioni. La Tuti nel romanzo precedente ci aveva spiazzati sul finale con la rivelazione del colpevole e penso che anche questa volta l'assassino sarà il personaggio più impensabile.
Inizialmente, come per la mia collega, ho trovato in questo romanzo troppe somiglianze con il libro precedente e il mio timore che la situazione diventasse noiosa mi ha colpita in alcuni momenti ma con il procedere mi ha coinvolta profondamente. Il ripercorrere i passi dei partigiani durante le indagini mi ha emozionata molto, in fondo questa è un po' anche la nostra storia e leggerla proprio in questi giorni è stato doppiamente coinvolgente per me che nonostante la giovane età sono figlia di un partigiano. Alcuni li demonizzano, altri li presentano come degli eroi, per me erano dei ragazzi, la maggior parte poco più che bambini, allo sbaraglio, con un fucile in mano e tanta paura. Nell'animo umano albergano miriadi di possibilità e la paura a volte ci trasforma in mostri, l'errore è dietro l'angolo in ogni momento non erano ne angeli ne demoni ma un misto di entrambi alcuni erano nel giusto e combattevano per una causa, altri scappavano, altri ancora volevano solo approfittare del potere che dava loro quel fucile che imbracciavano. Sono molto curiosa di scoprire come chiuderà questa storia la Tuti, se riuscirà a darle un finale degno o se si perderà nelle similitudini con il romanzo precedente, io credo che questa storia abbia buone possibilità ma dipende tutto dal finale. Voi cosa ne pensate?

CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte


martedì 14 aprile 2020

Gruppo di lettura : Ninfa dormiente di Ilaria Tuti



Titolo: Ninfa dormiente
Autore: Ilaria Tuti
Pubblicato: Maggio 2019
Editore: Longanesi
Genere: Gialli
 Pagine: 478
Prezzo: 18,60€ - 9,99 kindle

Sinossi
"Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa".

.....ATTENZIONE SPOILER.....
Buongiorno a tutti!
Rieccoci con il secondo volume di questa serie. Le primissime pagine di questo libro mi hanno scioccata e preoccupata, se quello che ci viene anticipato è il finale del romanzo ne sarei molto delusa. Per questo motivo, durante la lettura dei primi capitoli, ero molto sulle spine poi pian piano la narrazione ha ricominciato a scorrere e a coinvolgermi. Gli avvenimenti come tipico di questa autrice non sono subito tanti né chiarissimi, ci instillano dubbio e confusione ma ben dosati in modo da lasciarci un bel pò di curiosità, per il caso e per le vite dei personaggi. Iniziamo ad avere qualche informazione in più sulla vita di Marini, la commissaria pian piano degenera nella sua malattia con mio sommo dispiacere. Il caso è molto particolare, con questo dipinto intriso di sangue, con un pittore che si è auto ammutolito negli ultimi cinquant'anni e una famiglia alle spalle che nonostante la sua stranezza lo ama. Nonostante manchi un po' di adrenalina non essendo un omicidio attualmente i flash sul bosco, che in alcuni casi richiamano un pochino troppo il libro precedente, instillano il dubbio che un assassino sia comunque ancora in libertà e se non è l'assassino allora chi sarà mai? E il buffone del villaggio cosa ne sa degli avvenimenti del bosco? 
Sono proprio contenta di aver deciso di partecipare a questo gruppo di lettura, la Tuti fino a poco tempo fa era un autrice a me sconosciuta ma devo dire che è stata una bella scoperta. Mi piace il suo stile, la narrazione è scorrevole e coinvolgente e le descrizioni precise ma mai noiose inoltre l'immergerci nelle vicende della scorsa guerra mondiale è molto affascinante,infondo sono le nostre radici. Vedremo come proseguirà, le premesse sono buone spero solo non esageri con le somiglianze al libro precedente.

CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte


lunedì 30 marzo 2020

Gruppo di lettura : Fiori sopra l'inferno di Ilaria Tuti



FIORI SOPRA L'INFERNO
Pagine: 366
Prezzo: 16,90€ - c'è anche in edizione economica


«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».

CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife

NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife

FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte


......ATTENZIONE SPOILER.....

In questa seconda parte del romanzo pian piano scopriamo nuove informazioni interessanti e inquietanti sull'assassino di Traveni, ancora non ci sono chiare  le sue motivazioni ma iniziamo ad avere una sorta di quadro di chi sia e ipoteticamente attraverso i flashback di cosa sia accaduto nel suo passato per portarlo a questo punto. Inizialmente non riuscivo a capire cosa centrasse la Scuola con il caso e capitoli ad essa relativi mi lasciavano un pò spiazzata,ma a questo punto  un paio di sospetti si affacciano. Come aveva previsto la commissaria non si è trattato di un caso isolato bensì di un seriale anche se molto anomalo. Dopo il padre di Diego viene rapita e torturata la mamma di Lucia, il figlio dello sceriffo locale viene aggredito, il bidello della scuola è stato scorticato (e qui la mia parte sadica e vendicativa ha gioito) e alla fine è stato rapito un bambino,il fratellino di Mathias. Tutti questi casi hanno un solo comune denominatore ma ancora non è chiaro il perché,le vere e profonde motivazioni che muovono questo strano soggetto. La commissaria è uno di quei personaggi che ami o detesti, non ci possono essere vie di mezzo, e io devo dire che la apprezzo veramente molto, mi piace la sua schiettezza fin esagerata, il suo essere un osso duro a tutti i costi, in fondo in un mondo di soli uomini come quello della polizia lo trovo comprensibile, però bilanciato con una profonda empatia nei confronti dei più deboli, in alcuni casi anche di quei soggetti che finiscono per superare il limite tra essere vittima e diventare boia. Mi sono commossa per l'atteggiamento protettivo ma rispettoso dei suoi uomini e mi ha intenerito e divertito un sacco il rapporto con Marini. Lui è al contrario di Teresa un buono, di quelli che ti portano i dolcetti al mattino (nel suo caso rigorosamente sugar-free), il suo rapporto con la commissaria non è semplice ,lui fatica a capirla e a rapportarsi con lei ma pian piano riescono a costruire un rapporto molto intenso. Una bellissima tappa, molto intrigante.


giovedì 12 marzo 2020

Gruppo di lettura date e iscrizioni




Carissimi lettori, come state? Oggi sono qui per proporvi un nuovo gruppo di lettura ideato da Desperate Book's wife con la mia collaborazione. Non parliamo di un libro solo, addirittura di tre volumi, due sono già usciti e l'ultimo sarà in libreria il prossimo mese.
Di chi mai staremo parlando? Ma dei primi due volumi della serie ideata da Ilaria Tuti, la cui protagonista si chiama Teresa Battaglia e di un romanzo tutto nuovo, la cui protagonista si chiama Agata, una Portatrice: Fiore di Roccia il titolo.
Se anche voi, proprio come me, vi siete detti mille volte "voglio leggerli" e non lo avete fatto...beh allora non potete non iscrivervi, leggere insieme sarà più bello ancora e poi potremo raccontarci tutte quelle cose che solitamente dobbiamo tenerci per noi per non fare spoiler!

Veniamo ai libri:

Fiori sopra l'inferno

FIORI SOPRA L'INFERNO
Pagine: 366
Prezzo: 16,90€ - c'è anche in edizione economica
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».




Ninfa dormiente
NINFA DORMIENTE
Pagine: 478
Prezzo: 18,60€ - 9,99 kindle
"Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa".


FIORE DI ROCCIA (non fa parte della serie di Teresa Battaglia)
Pagine 350
Prezzo: 18,60
Ilaria Tuti con Fiore di Roccia racconta una storia sconosciuta al grande pubblico, quella delle Portatrici: le donne friulane che operarono lungo il fronte della Carnia durante la prima guerra mondiale. Una sorta di corpo militare mai riconosciuto (solo nel 1997 Scalfaro conferì a Maria Plozner, una portatrice che morì colpita da un cecchino austriaco, la medaglia d'orp al valore militare), le portatrici carniche aiutarono gli uomini nelle trincee trasportando nelle loro gerle e lungo sentieri impervi viveri e munizioni, e molte volte riportando a valle i cadaveri dei soldati. Protagonista di Fiore di Roccia è Agata Primus, personaggio inventato che si muove tra fatti realmente accaduti e che diventa emblema di tutte quelle donne tra i tredici e i sessant'anni che hanno lottato per la libertà.



CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife

NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife

FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte


Quindi che dire? Vi aspetto numerosi! Non vedo l'ora di condividere questa esperienza insieme a voi


lunedì 9 settembre 2019

Recensione: Fiori sopra l'inferno di Ilaria Tuti



Titolo: Fiori sopra l’inferno

Autore: Ilaria Tuti

Casa editrice: Longanesi

Prezzo: 16.90 €

eBook: 8.99 €
Il mio voto:

Sinossi
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».
Recensione

Ho iniziato la lettura di questo libro per una challenge, in caso contrario devo ammettere che non l'avrei mai preso in considerazione. I primi due capitoli mi hanno dato una sensazione di ansia e inquietudine legate al fatto che non riuscivo a capire dove volesse andare a parare l'autrice. Nelle prime pagine ci troviamo in un tempo passato all'interno di un orfanotrofio dove accadono cose strane ma non molto chiare,sono vaghi accenni ma non si riesce ad afferrare dove l'autrice voglia andare a parare con queste digressioni. La storia vera e propria si svolge ai giorni nostri in un paesino di montagna dove un brutale omicidio scuote gli animi degli abitanti. Inizialmente non riuscivo a collegare le due parti della narrazione e la cosa mi lasciava perplessa. Superato l'impatto iniziale però la storia ha iniziato a coinvolgermi, ho apprezzato moltissimo la protagonista Teresa Battaglia, un commissario di polizia intento a cercare assieme alla sua Squadra, un assassino feroce quanto anomalo. È una donna dal carattere forte e volitivo ma dal cuore grande e sensibile, l'autrice ce la mostra sia come commissario integerrimo sia come donna fragile e ferita,non abbiamo moltissime notizie sulla sua vita passata ma i piccoli accenni che ci vengo mostrati ci permettono comunque di entrare in sintonia con il personaggi. In particolare,mi è piaciuto il suo rapporto con gli uomini al suo comando e con Marini, l'ultimo acquisto della sua squadra, con il quale ingaggia spesso dei botta e risposta simpatici, essere una donna in un mondo di uomini come quello della polizia di certo non rende le cose facili,ma questo commissario non solo è riuscita ad avanzare nella sua carriera ma anche a creare un rapporto solido con i suoi uomini che la rispettano e a sostengono in ogni occasione. Quasi tutta la storia gravita attorno al piccolo centro montano Traveni e ai suoi abitanti, il luogo che ha le sembianze di un paradiso in terra, ha dei segreti nascosti dietro le porte dei suoi cittadini . Teresa si trova fin da subito a dover affrontare le reticenze dei paesani che davanti alle loro paure si chiudono a riccio. Le descrizioni dei luoghi le ho trovate veramente bellissime e suggestive, ci si trova ad ammirare con emozione i boschi e le vette che circondano Traveni. I personaggi principali sono tutti ben caratterizzati, lasciando però un alone di mistero attorno a ognuno, che intriga il lettore. Le indagini e i flash back sul passato dell'orfanotrofio ci consentono pian piano di vedere il volto dell'assassino e le sue motivazioni, tutto ha un perché in questa storia anche se l'autrice ce lo fa scoprire con molta lentezza. Unica piccola pecca l'ho riscontrata nella tessera finale del puzzle che consente ai nostri eroi di catturare il cattivo ma che secondo me è stata gestita in maniera un pochino troppo semplicistica,in ogni caso non rovina minimamente la storia nel suo complesso. L'ho trovata un ottima lettura, consigliatissima per chi cerca un thriller che lascia con il fiato sospeso ma senza essere eccessivamente macabro.