martedì 2 giugno 2026

Il dominio del fuoco di Sabaa Tahir

Titolo: Il dominio del fuoco
Autore: Sabaa Thair 
Editore: Fanucci 
Pagine: 408
Sinossi
Laia è una schiava. Elias un soldato. Entrambi lottano per la libertà. Sotto l’Impero marziale, ogni atto di sfida o ribellione è punibile con la morte. Chi non consacra il proprio sangue e il proprio corpo all’imperatore rischia l’esecuzione della propria famiglia e la distruzione di tutto ciò che di caro possiede. Nonostante le estreme condizioni di povertà a cui sono costretti, Laila e la sua famiglia seguono le regole a testa bassa, perché sanno bene cosa succede a chi si oppone al regime. Ma quando suo fratello viene arrestato per tradimento, decide di unirsi a un gruppo di ribelli che promettono di salvarlo. In cambio, Laia farà loro da spia dall’interno della più grande accademia militare dell’Impero. Lì incontra Elias, il miglior soldato della scuola, ma, segretamente, anche il più riluttante a compiere il suo dovere. Il suo unico desiderio è liberarsi dalla tirannia che è stato addestrato a far rispettare. Ben presto, i due si rendono conto che i loro percorsi sono strettamente legati e che le loro scelte hanno il potere di cambiare il destino dell’Impero.

Recensione 
Laila è una giovane appartenente alla gente Dotta, vive con i nonni e il fratello finché una notte tutto cambia e la ragazza si trova a fuggire per salvarsi la vita. Deve assolutamente trovare un modo per sopravvivere e salvare suo fratello, imprigionato dai Marziali per presunta ribellione.  Prima della fatidica notte la ragazza aveva avuto una vita dura ma circondata dall'amore della sua famiglia che l'aveva coccolata. Ora invece si trova a dover combattere con tutta se stessa contro un nemico decisamente al di fuori delle sue possibilità e senza sapere di chi potersi fidare. Inizialmente Laila non mi piaceva nonostante capissi che la situazione non poteva essere facile da affrontare da parte sua ma con il procedere dal libro e la sua crescita personale ho iniziato ad apprezzarla di più. Nella prima metà Laila passa tutto il tempo a lagnarsi e a piagnucolare sul destino del fratello e la cosa mi irritava tantissimo. Dalla seconda metà per fortuna le cose diventano decisamente più interessanti. L'altro protagonista della storia è Elias, una Maschera, ossia un ragazzo costretto ad allenarsi per diventare un assassino professionista. All'interno di Rupenera solo i migliori e più tenaci sopravvivono per arrivare fino al diploma ed Elias è uno di questi ma non è come gli altri. Il giovane infatti nonostante sia tra i migliori del suo annoodia tutto ciò che Rupenera e le Maschere rappresentano, vuole solo essere libero. Ho amato tantissimo il suo personaggio, lui nonostante la vita difficilissima e senza amore che ha vissuto non si piange mai addosso anzi cerca un modo per risolvere la situazione e affronta le difficoltà a testa alta. Mi è piaciuto anche il fatto che l'autrice non sia andata dritta verso l'enemies ti lovers ma ci abbia girato un po' attorno creando due personaggi secondari ma fondamentali come Keenan e Helene. Nonostante sapessi già dalla prima pagina come sarebbero andate le cose tra i protagonisti avere un diversivo mi ha intrigata. Helene è un personaggio complesso che mi ha fatto dubitare della trama in più di un occasione, anche se non è tra le mie preferite ho apprezzato il suo personaggio e come si comporta durante il libro, anche se non sempre ho condiviso le sue scelte perché troppo vicine al fanatismo sul finale mi è piaciuta davvero tanto tanto e mi intriga moltissimo per il proseguo della storia.

domenica 15 marzo 2026

Illuminae di Jay Kristoff e Amy Kaufmann


Titolo: Illuminae 
Autore: Jay Kristoff e Amy Kaufman
Editore: Mondadori 
Pagine: 624
Sinossi 
Anno 2575: il cielo del pianeta Kerenza si oscura all'improvviso. Tra le esplosioni e le urla degli abitanti terrorizzati, una squadra d'assalto della XXXXX, una potente corporation interstellare, dà inizio all'invasione. Ezra e Kady, che si sono appena lasciati, sono costretti a cercare insieme una via di fuga. Alcuni giorni dopo, però, un mortale XXXXX mutante inizia a diffondersi a bordo di una delle navi sulle quali si trovano i due ragazzi e gli altri superstiti. E nessuno sembra intenzionato a spiegare ciò che sta accadendo.

Recensione 
Kristoff e Amy Kaufman sono diventati per me una certezza, non ho ancora letto un loro libro che non mi sia piaciuto e questo non fa eccezione. Scritto in forma di documenti Illuminae racconta la storia di Kady e Ezra, due ragazzi di Karenza, un pianeta minerario che un brutto giorno viene attaccato da una corporazione interstellare. I due ragazzi sopravvivono e riescono a fuggire ma vengono separati e caricati su due astronavi diverse. Noi ci troviamo a leggere una sorta di documentazione frammentaria dell'attacco, delle conversazioni tra i due ragazzi e dei filmati delle videocamere, tutte le possibili testimonianze del disastro avvenuto. Ho apprezzato veramente molto la protagonista, una ragazzina decisa e coraggiosa. Kady nonostante il dolore e la paura combatte con tutta se stessa per coloro che ama e per ciò in cui crede. Ha un enorme talento per l'informatica e si troverà a utilizzarlo in maniera del tutto inaspettata. Ezra anche se mi è piaciuto rimane un personaggio meno importante e meno caratterizzato, ma mi ha fatto molta tenerezza in alcuni passaggi e mi ha lasciata con il cuore in gola ad un certo punto. AIDAN è un altro personaggio di questo libro, anche se è un personaggio un po' fuori dall' ordinario essendo un intelligenza artificiale. All'inizio mi ha spaventata a morte, l'idea che un intelligenza artificiale possa prendere il sopravvento sugli esseri umani non è poi così distante dalla realtà ed è un idea assolutamente terrificante. È una tematica quanto mai attuale visto l'uso sconsiderato che si sta facendo negli ultimi anni delle IA. Altro tema assolutamente spaventoso che viene trattato è quello dei virus incontrollati. Per essere una serie di libri young adult l'ho trovata veramente terrificante in alcuni passaggi, alcune immagini descritte mi hanno fatto accapponare la pelle. Ad alleggerire la tensione il tono ironico e spiritoso della voce fuori campo che trasforma in parole i video della sorveglianza, mi è piaciuto tantissimo e mi ha fatto ridere in più di un passaggio. Belle anche le immagini, peccato solo che l'edizione rigida non si trovi più perché quella più piccola secondo me perde un po'. Nel complesso ho adorato questa storia e non vedo l'ora di continuare con il volume successivo.

venerdì 6 marzo 2026

L'alba sulla mietitura di Suzanne Collins

Titolo: L'alba sulla mietitura 
Autore: Suzanne Collins 
Editore Mondadori 
Pagine 
Sinossi


Recensione 
La storia di Haymitch ci era stata già raccontata a grandi linee nella serie originale ma in questo libro ci viene mostrata in maniera dettagliata. Di sicuro non era un libro di cui avessimo la necessità e non è neanche un capolavoro, avevo altissime aspettative e non sono rimasta del tutto soddisfatta ma nel complesso sono contenta di averlo potuto leggere. Hunger Games è una delle mie serie preferite, amo tantissimo Katniss e il suo rapporto con Haymitch per cui quando questo libro è uscito ero davvero felice. L' Haymitch di cui facciamo la conoscenza è un ragazzo di soli diciassette anni , ha una mamma e un fratellino che adora e una ragazza che ama, Lenore Dove, una giovane Covey.  È l'anno dei cinquatesimi Hunger Games, la seconda edizione della memoria e Capitolo city ha stabilito che ci saranno il doppio dei tributi. Haymitch fin da subito si distingue per il suo carattere ribelle attirando su di sé lo sguardo del presidente Snow. Vediamo Coriolanus Snow all'apice del suo potere e della sua crudeltà. Anche in questo caso saprà essere un cattivo per eccellenza. Fin da subito sappiamo come andranno a finire le cose dato che molti degli avvenimenti più importanti ci erano già stati raccontati nella trilogia ma è stato comunque bello seguire i suoi passi e rivedere personaggi noti e a cui ci eravamo affezionati. La Collins in questo è davvero bravissima, riesce a caratterizzare i personaggi, anche quelli secondari, così tanto che ti sembrano veri e vivi. Impossibile non piangere o almeno commuoversi dopo alcuni incontri, per non parlare di morti che spezzano il cuore per la loro crudeltà. È toccante rivedere Tam Amber e Clerk Carmine, fare la conoscenza di Burdock e di Asterid, giovani e felici, è un vero e proprio salto nel passato. Le somiglianze tra Lucy Gray e Lenore Dove mi hanno lasciata un po' perplessa all'inizio, ma riflettendoci probabilmente erano imparentate tramite Maud Ivory e la cosa prenderebbe tutto un altro significato in quel caso. La più grande pecca di questo libro per i miei gusti è la mancanza di sarcasmo e irriverenza veri da parte di Haymitch, che si  mostra tale solo a favore di telecamera mentre nella trilogia è il suo tratto caratteriale più importante e che me l'ha fatto amare. Mi è mancato molto, un vero peccato.