Autore: Sabaa Thair
Editore: Fanucci
Pagine: 408
Sinossi
Laia è una schiava. Elias un soldato. Entrambi lottano per la libertà. Sotto l’Impero marziale, ogni atto di sfida o ribellione è punibile con la morte. Chi non consacra il proprio sangue e il proprio corpo all’imperatore rischia l’esecuzione della propria famiglia e la distruzione di tutto ciò che di caro possiede. Nonostante le estreme condizioni di povertà a cui sono costretti, Laila e la sua famiglia seguono le regole a testa bassa, perché sanno bene cosa succede a chi si oppone al regime. Ma quando suo fratello viene arrestato per tradimento, decide di unirsi a un gruppo di ribelli che promettono di salvarlo. In cambio, Laia farà loro da spia dall’interno della più grande accademia militare dell’Impero. Lì incontra Elias, il miglior soldato della scuola, ma, segretamente, anche il più riluttante a compiere il suo dovere. Il suo unico desiderio è liberarsi dalla tirannia che è stato addestrato a far rispettare. Ben presto, i due si rendono conto che i loro percorsi sono strettamente legati e che le loro scelte hanno il potere di cambiare il destino dell’Impero.
Recensione
Laila è una giovane appartenente alla gente Dotta, vive con i nonni e il fratello finché una notte tutto cambia e la ragazza si trova a fuggire per salvarsi la vita. Deve assolutamente trovare un modo per sopravvivere e salvare suo fratello, imprigionato dai Marziali per presunta ribellione. Prima della fatidica notte la ragazza aveva avuto una vita dura ma circondata dall'amore della sua famiglia che l'aveva coccolata. Ora invece si trova a dover combattere con tutta se stessa contro un nemico decisamente al di fuori delle sue possibilità e senza sapere di chi potersi fidare. Inizialmente Laila non mi piaceva nonostante capissi che la situazione non poteva essere facile da affrontare da parte sua ma con il procedere dal libro e la sua crescita personale ho iniziato ad apprezzarla di più. Nella prima metà Laila passa tutto il tempo a lagnarsi e a piagnucolare sul destino del fratello e la cosa mi irritava tantissimo. Dalla seconda metà per fortuna le cose diventano decisamente più interessanti. L'altro protagonista della storia è Elias, una Maschera, ossia un ragazzo costretto ad allenarsi per diventare un assassino professionista. All'interno di Rupenera solo i migliori e più tenaci sopravvivono per arrivare fino al diploma ed Elias è uno di questi ma non è come gli altri. Il giovane infatti nonostante sia tra i migliori del suo annoodia tutto ciò che Rupenera e le Maschere rappresentano, vuole solo essere libero. Ho amato tantissimo il suo personaggio, lui nonostante la vita difficilissima e senza amore che ha vissuto non si piange mai addosso anzi cerca un modo per risolvere la situazione e affronta le difficoltà a testa alta. Mi è piaciuto anche il fatto che l'autrice non sia andata dritta verso l'enemies ti lovers ma ci abbia girato un po' attorno creando due personaggi secondari ma fondamentali come Keenan e Helene. Nonostante sapessi già dalla prima pagina come sarebbero andate le cose tra i protagonisti avere un diversivo mi ha intrigata. Helene è un personaggio complesso che mi ha fatto dubitare della trama in più di un occasione, anche se non è tra le mie preferite ho apprezzato il suo personaggio e come si comporta durante il libro, anche se non sempre ho condiviso le sue scelte perché troppo vicine al fanatismo sul finale mi è piaciuta davvero tanto tanto e mi intriga moltissimo per il proseguo della storia.