venerdì 8 maggio 2020

Recensione: La ragazza di fuoco di Suzanne Collins



Titolo: La ragazza di fuoco. Hunger games
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Prezzo: € 14,45
Anno: 2010
Pagine: 373
Genere: Fantascienza,Distopico

VOTO:


Sinossi
Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Ca-pitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...

Recensione
Gli Hunger Games sono finiti,Peeta e Katniss sono tornati a casa ma la paura e il dolore non sono rimasti nell'arena. Katniss per sopravvivere e salvare Peeta ha involontariamente sfidato Capitol City e il suo potere,così facendo ha dato una speranza alla gente oppressa di Panem che in suo nome dà il via alla rivolta. La vita sembra ricominciare ma tutto è segnato da ciò che è accaduto loro durante il reality show.Il rapporto con Gale non è più lo stesso,Peeta non le rivolge più la parola e gli incubi la perseguitano.

“Mi appisolo solo per essere risvegliata da incubi che continuano ad aumentare per numero e intensità Peeta che passa buona parte della notte vagando per il treno mi sente urlare mentre lotto per uscire dalla foschia farmacologica...Riesce a svegliarmi e a calmarmi. Poi si ficca nel letto e mi tiene abbracciata finchè non mi riaddormento....ogni notte gli permetto di entrare nel mio letto. Affrontiamo il buio proprio come facevamo nell'arena,stretti l'uno nelle braccia dell'altra,attenti ai pericoli che possono piombarci addosso in qualsiasi momento.”

Sono passati pochi mesi e l'orrore torna a travolgerli con il Tour della Vittoria, dodici tappe durante le quali dovranno apparire in ogni distretto davanti a tutta Panem e parlare di sé stessi,del loro grande amore e dei tributi morti. Il presidente Snow conscio che il suo potere è in pericolo a causa di una ragazzina la affronta e molto poco velatamente minaccia di morte lei e tutti coloro che ama a meno che lei non riesca a convincere tutti del suo amore per Peeta e così facendo a sedare i focolai di ribellione che si sono innescati a causa del suo gesto.

“Anche senza le nostre considerazioni personali a scatenare il dissenso...si percepisce qualcosa nell'aria,il ribollire profondo di una pentola prossima a traboccare”

In questo secondo romanzo Katniss si mostra in tutta la sua fragilità di adolescente,indecisa,insicura e in alcuni frangenti terribilmente egoista ed egocentrica ma al tempo stesso testarda e risoluta davanti al pericolo che incombe sulle persone che ama.Io credo che la sua più grande forza sia al tempo stesso la sua più grande debolezza....Katniss ha il bisogno atavico di proteggere tutti coloro che sono più deboli e bisognosi,nascosta dietro una corazza da dura c'è una ragazzina che ha dovuto crescere troppo in fretta. Anche in questo libro Peeta si dimostra il personaggio migliore,nonostante debba ammettere che inizialmente lo trovavo un po' noioso nella su bontà così disarmante(sopratutto per il fatto di vederlo solo dal punto di vista di Katniss),ho scoperto di amarlo sempre più con l'avanzare della storia perchè la sua non è una bontà assoluta,non è immune ai difetti ma ci mette tutto se stesso per proteggere ciò che ama di più e lo fa con coraggio e disperazione.
Un'altro personaggio che riusciamo a conoscere meglio è il buon vecchio Haymitch che in questo romanzo ci mostra alcuni retroscena della sua vita come il suo passato da tributo che ci permettono di scorgere le sue paure e gli incubi che lo ossessionano portandolo alla dipendenza dal bere e ad un totale degrado della sua persona. Tra le new entry che preferisco c'è Finnick Odair che dopo una partenza un po' ambigua dimostra una grande bontà e tenerezza,soppratutto nei confronti dell'anziana Mags,unite ad una buona dose di coraggio!

DAL LIBRO AL FILM:
Titolo originale: The Hunger Games: Catching Fire
Anno: 2013
Durata: 146 min
Regia: Francis Lawrence


Attori:
Jennifer Lawrence: Katniss Everdeen
Josh Hutcherson: Peeta Mellark
Elizabeth Banks: Effie Trinket
Donald Sutherland: Presidente Snow
Liam Hemsworth: Gale Hawthorne
Sam Claflin: Finnick Odair
Jena Malone: Johanna Mason
Woody Harrelson: Haymitch Abernathy
Lenny Kravitz: Cinna

Il cambio di regia ha veramente giovato a questo film,nonostante per motivi di tempo siano state tralasciate alcune cose è totalmente fedele al libro(cosa di cui non posso che gioire profondamente!!!!). Ho trovato anche perfetta la colonna sonora con quel continuo richiamo al motivetto della ghiandaia imitatrice(simbolo della rivoluzione). Le ambientazioni sono molto belle e curate nei particolari,rispecchiano a meraviglia le descrizioni fatte nel romanzo,in particolar modo ho apprezzato l'Arena con le sue trappole mortali(le scimmie,la nebbia e la cornucopia). Alcuni difetti che ho riscontrato sono legati al personaggio di Haymitch(eredità della precedente regia),l'attore mi piace ma non rappresenta il personaggio come dovrebbe,questi infatti è costantemente ubriaco(i momenti di lucidità sono quasi inesistenti),irascibile,trasandato e cosa per me fondamentale:il suo rapporto con Katniss è un alternanza di odio e affinità che li lega contro la loro volontà. Al contrario l'attore ci mostra un Haymitch lucido e ironico,palesemente affezionato ai suoi giovani tributi. Un'altra cosa che non ho apprezzato è l'indifferenza di Katniss di fronte al sacrificio compiuto da Mags,nel libro la ragazza ne esce distrutta! 


Non ho apprezzato molto neppure il modo in cui sono stati rappresentati i preparatori di Katniss che secondo me non sono presentati nel modo giusto e che svolgo un ruolo più importante di quello che gli è stato affidato nel film. Nel complesso è un ottimo film veramente avvincente!


giovedì 30 aprile 2020

Recensione: Ninfa dormiente di Ilaria Tuti



Titolo: Ninfa dormiente
Autore: Ilaria Tuti
Pubblicato: Maggio 2019
Editore: Longanesi
Genere: Gialli
 Pagine: 478
Prezzo: 18,60€ - 9,99 kindle

Sinossi
"Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa".

Recensione
Tempus volat,valet,velat

Il tempo è la base su cui poggia la trama di questo nuovo e struggente romanzo della Tuti, nel tempo si muovo i personaggi più o meno centrali. Teresa deve affrontare un caso molto particolare risalente a ben settant'anni prima. Sulla tela di un dipinto sono state ritrovate tracce di sangue e da queste  Teresa deve partire per poter scavare nel passato di nuovi e affascinanti personaggi. Ma non è solo di questo passato che ci parla l'autrice ma anche di quello di Teresa con il suo passato di sofferenze e un presente che pian piano si scioglie davanti ai suoi occhi e lei per andare avanti si aggrappa con le unghie e con i denti a quei frammenti che le permettono di non andare  alla deriva nella sua mente, il suo amato diario, biglietti sparsi ovunque,un bracciale per ricordarle chi è. Al tempo stesso abbiamo il passato di Marini che torna e pretende di essere affrontato mandando il giovane ispettore totalmente in crisi. Ci addentriamo inoltre nel passato della nostra bella Italia, l'autrice dipinge un affresco commovente e toccante della Val Resia,dei suoi abitanti così unici e legati alle loro usanze, ci parla dei partigiani, con i loro pregi e difetti,argomento per me molto sentito avendo avuto un padre che ha combattuto trai loro schieramenti. Preponderante, tra loro ,troviamo la figura di Alessio Andrian che di sua volontà ha deciso di trasformare il suo corpo in una tomba per la sua anima.

"Non è malato,non lo è mai stato. Non cammina per sua stessa volontà. Da settant'anni. Qualunque cosa sia successa dopo aver dipinto la Ninfa dormiente, lui ha deciso di morire vivendo. E'una tomba che respira"

Chi è quest'uomo? cosa gli è successo di così terribile da trasformare in modo tale un giovane uomo? 
Abbiamo anche una new entry nella piccola cerchia di Teresa, Blanca e Smoky, lei è cieca e lui il suo fidato cane, i suoi occhi in questo mondo. Blanca è un altro di quei personaggi che a me piacciono molto, pieni di carattere, determinati ma dal cuore carico di sentimento.
Le ambientazioni, come solito della Tuti, sono descritte in maniera magistrale, il lettore si trova letteralmente catapultato tra le montagne e i boschi della Val Resia, si sente il vento tra i capelli e il profumo dei fiori di campo. Mi piace veramente moltissimo lo stile narrativo di questa autrice, lo trovo coinvolgente e affascinante, le caratterizzazioni dei personaggi principali sono perfette, amo tantissimo la protagonista, Teresa, è un personaggio stupendo, amo la sua forza e la sua testardaggine, il rapporto che ha instaurato con gli uomini della sua squadra è commovente. Durante la lettura non ho potuto fare a meno di immaginare questi uomini grandi e grossi che fanno cerchio attorno a lei nel momento del bisogno,lei così piccola e fragile fisicamente ma così forte e determinata nel carattere. Teresa ha anche un cuore grande e l'empatia che prova per il suo prossimo,fosse anche un pericoloso assassino, la porta a riuscire a risolvere anche i casi più difficili,quasi impossibili. In alcuni punti l'autrice ci regala più di una risata per le battute e i battibecchi che la commissaria scambia con in suoi uomini, per il suo modo di parlare a volte anche scurrile ,quando serve. 
Un paio di pecche però devo ammettere di averle riscontrate. Innanzitutto la trama e l'ambientazione seguono un pò troppo quella del romanzo precedente rischiando di annoiare un pò il lettore. Inoltre sul finale l'autrice ha aggiunto un pò troppi particolari per risolvere il caso, creando un pò di confusione nel lettore. Nel complesso però la storia mi è piaciuta molto e non posso che consigliare questo romanzo.



lunedì 27 aprile 2020

Gruppo di lettura : Ninfa dormiente di Ilaria Tuti


Titolo: Ninfa dormiente
Autore: Ilaria Tuti
Pubblicato: Maggio 2019
Editore: Longanesi
Genere: Gialli
 Pagine: 478
Prezzo: 18,60€ - 9,99 kindle

Sinossi
"Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa".

.....ATTENZIONE SPOILER.....

Buongiorno a tutti e benvenuti in questa terza tappa del romanzo la Ninfa dormiente. Un cuore è stato ritrovato alle porte della Val Resia, è ovviamente un messaggio per la nostra commissaria che sta scavando in un passato che qualcuno vuole resti sepolto per sempre. Coloro che erano vivi durante la guerra ora sono quasi tutti sotto terra e coloro che ci sono ancora sono anziani, chi può essere dunque ad aver compiuto questi omicidi? Che cosa simboleggia il Timo per l'assassino? Qual'è il messaggio che vuole far avere alla commissaria? Possibile che il suo intento sia solo quello di scoraggiarla?  Ha dipinto di rosso la porta di Marini, è entrato in casa di Teresa e le ha rubato il diario con tutti i suoi ricordi, perché lo ha fatto? Solo per ricattarla? Il cuore ritrovato porta su un nuovo livello le indagini del commissario,  il questore  le sta con il fiato sul collo nella speranza che fallisca ma la nostra eroina se ne frega bellamente. La sua malattia tutto sommato non le crea grossi problemi  e quando emerge il sostegno della sua squadra è immediato. Marini dal canto suo ci rivela le motivazioni del suo smarrimento iniziale e devo dire che nonostante la somiglianza con il passato della commissaria sia un po' eccessivo mi è piaciuto molto il modo in cui Teresa ha affrontato i demoni di Marini, come il loro rapporto si sia evoluto e sia sbocciato tra un imprecazione e un sorriso. Adoro Teresa con i suoi modi schietti e le sue parolacce, il rapporto con la squadra che fa cerchio attorno a lei. Mi piace molto anche Blanca, che vive una condizione terribile e la affronta con la testa alta, di petto e con una dose di coraggio notevole. Al contrario Elena, la compagna di Marini non mi entusiasma particolarmente,è incinta di un uomo pieno di problemi, si presenta a casa sua nonostante lui sia scappato più volte e si comporta come se niente fosse, non so bene come inquadrarla. La figura di Alessio Andrian con il procedere della storia mi lascia sempre più perplessa,capisco il dolore che deve aver provato per la morte dell'amata(perchè io non credo possa essere lui il colpevole) ma il suo mutismo per tutto questo tempo accompagnato da questi brevi momenti di lucidità mi sembrano un pò eccessivi anche per un trauma profondo,però deve ammettere che è toccante questa immagine di uomo distrutto. Il personaggio di Francesco mi lascia molti dubbi, ha dei segreti e dei tormenti, come ha detto la nipote, ma quanto sono gravi e profondi? È possibile che centri qualcosa con la morte della zia? Le sue conoscenze del bosco e delle piante, il suo amore per la zia immutato negli anni fanno dubitare ma spero di sbagliare. Il partigiano Cam non mi è piaciuto fin da subito, ero sicura che avesse lasciato il proiettile di proposito nel fucile quando lo ha dato ai bambini, la domanda è perché? Cosa voleva ottenere? E suo nipote chi è? È lui il Tiko Wario? Oppure il fidanzatino di Krisnja? Per non parlare della locandiera,così fissata per le tradizioni. La Tuti nel romanzo precedente ci aveva spiazzati sul finale con la rivelazione del colpevole e penso che anche questa volta l'assassino sarà il personaggio più impensabile.
Inizialmente, come per la mia collega, ho trovato in questo romanzo troppe somiglianze con il libro precedente e il mio timore che la situazione diventasse noiosa mi ha colpita in alcuni momenti ma con il procedere mi ha coinvolta profondamente. Il ripercorrere i passi dei partigiani durante le indagini mi ha emozionata molto, in fondo questa è un po' anche la nostra storia e leggerla proprio in questi giorni è stato doppiamente coinvolgente per me che nonostante la giovane età sono figlia di un partigiano. Alcuni li demonizzano, altri li presentano come degli eroi, per me erano dei ragazzi, la maggior parte poco più che bambini, allo sbaraglio, con un fucile in mano e tanta paura. Nell'animo umano albergano miriadi di possibilità e la paura a volte ci trasforma in mostri, l'errore è dietro l'angolo in ogni momento non erano ne angeli ne demoni ma un misto di entrambi alcuni erano nel giusto e combattevano per una causa, altri scappavano, altri ancora volevano solo approfittare del potere che dava loro quel fucile che imbracciavano. Sono molto curiosa di scoprire come chiuderà questa storia la Tuti, se riuscirà a darle un finale degno o se si perderà nelle similitudini con il romanzo precedente, io credo che questa storia abbia buone possibilità ma dipende tutto dal finale. Voi cosa ne pensate?

CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte


martedì 14 aprile 2020

Gruppo di lettura : Ninfa dormiente di Ilaria Tuti



Titolo: Ninfa dormiente
Autore: Ilaria Tuti
Pubblicato: Maggio 2019
Editore: Longanesi
Genere: Gialli
 Pagine: 478
Prezzo: 18,60€ - 9,99 kindle

Sinossi
"Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa".

.....ATTENZIONE SPOILER.....
Buongiorno a tutti!
Rieccoci con il secondo volume di questa serie. Le primissime pagine di questo libro mi hanno scioccata e preoccupata, se quello che ci viene anticipato è il finale del romanzo ne sarei molto delusa. Per questo motivo, durante la lettura dei primi capitoli, ero molto sulle spine poi pian piano la narrazione ha ricominciato a scorrere e a coinvolgermi. Gli avvenimenti come tipico di questa autrice non sono subito tanti né chiarissimi, ci instillano dubbio e confusione ma ben dosati in modo da lasciarci un bel pò di curiosità, per il caso e per le vite dei personaggi. Iniziamo ad avere qualche informazione in più sulla vita di Marini, la commissaria pian piano degenera nella sua malattia con mio sommo dispiacere. Il caso è molto particolare, con questo dipinto intriso di sangue, con un pittore che si è auto ammutolito negli ultimi cinquant'anni e una famiglia alle spalle che nonostante la sua stranezza lo ama. Nonostante manchi un po' di adrenalina non essendo un omicidio attualmente i flash sul bosco, che in alcuni casi richiamano un pochino troppo il libro precedente, instillano il dubbio che un assassino sia comunque ancora in libertà e se non è l'assassino allora chi sarà mai? E il buffone del villaggio cosa ne sa degli avvenimenti del bosco? 
Sono proprio contenta di aver deciso di partecipare a questo gruppo di lettura, la Tuti fino a poco tempo fa era un autrice a me sconosciuta ma devo dire che è stata una bella scoperta. Mi piace il suo stile, la narrazione è scorrevole e coinvolgente e le descrizioni precise ma mai noiose inoltre l'immergerci nelle vicende della scorsa guerra mondiale è molto affascinante,infondo sono le nostre radici. Vedremo come proseguirà, le premesse sono buone spero solo non esageri con le somiglianze al libro precedente.

CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte


lunedì 6 aprile 2020

Recensione : Il regno corrotto di Leigh Bardugo




Autore: Leigh Bardugo
Serie: Six of Crows #2
Editore: Mondadori
Pagine: 480
Prezzo: 19,00

Il mio voto
Trama
Jesper non smetteva un attimo di tamburellare le dita sulle cosce. «Qualcuno ha per caso notato che l'intera città ci cerca, ce l'ha con noi o vuole farci fuori?» «E allora?» disse Kaz. «Be', di solito è solo metà della città.» Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l'abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all'abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias. Una guerra che per loro significa una possibilità di vendetta e redenzione e che sarà decisiva per il destino del mondo Grisha.
Recensione
Kaz e compagnia sono tornati vivi e vittoriosi dal regno di Fijerda carichi di aspettative per il loro futuro ma una brutta sorpresa li attende. Van Eck non ha mai avuto intenzione di rispettare gli accordi e tenta di ucciderli e portarsi via Kuwei. Per un pelo i ragazzi riescono a salvarsi e a fuggire. Kaz che non è il tipo da arrendersi o da dimenticare i torti subiti organizza immediatamente un contrattacco.

"Sapete qual'è il problema di Van Eck? "
"Nessun senso dell'onore?" aveva detto Matthias. 
"Come genitore fa schifo?" aveva detto Nina
"La stempiatura che si accentua?" aveva suggerito Jesper. 
"No" aveva detto Kaz. "Ha troppo da perdere. E la prima cosa da portargli via ce l'ha indicata lui" 

 Questo secondo romanzo sarà meno avventuroso ma molto più roccambolesco, pieno di intrighi da entrambi i lati. I colpi di scena saranno il cuore pulsante della narrazione e anche questa volta ognuno dei personaggi avrà il suo ruolo fondamentale. Io devo dire che anche questa volta li ho amati tutti, fino in fondo fino all'ultima pagina, l'autrice ha saputo renderli sempre più vivi e profondi. Come ognuno dei libro che ho amato è stato difficile chiudere l'ultima pagina e dire loro addio,chi più profondamente e con non poche lacrime, chi con un bel po' di speranza e un sorriso. Il finale è stato in parte scontato, in parte una sorpresa totale e sconcertante. Come nel romanzo precedente devo dire che la capacità di questa autrice di  creare i personaggi e dargli vita è incredibile, ognuno ha una sua personalità specifica  e una sua storia particolare e bellissima. Wilan così buono e sensibile nonostante un padre orribile, Jesper che ha un padre adorabile che lo ama vive perennemente irrequieto, Kaz con la sua vendetta e la sua lotta con le sue paure, Inej che continua a pregare e sperare, Matthias e Nina così diversi e così vicini.  Unica enorme pecca è stata nel fatto che non avendo potuto leggere la serie precedente a causa dell'incompetenza delle case editrici questo libro mi ha spoilerato completamente il finale dell'altra serie e io sono veramente arrabbiatissima!!! Al contrario sarei stata felicissima di incontrare nuovamente personaggi della serie precedente, ho sempre apprezzato questi incontri nelle serie ma qui non per colpa dell'autrice ho provato un bel po' di amaro in bocca. Un vero peccato!

lunedì 30 marzo 2020

Gruppo di lettura : Fiori sopra l'inferno di Ilaria Tuti



FIORI SOPRA L'INFERNO
Pagine: 366
Prezzo: 16,90€ - c'è anche in edizione economica


«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».

CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife

NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife

FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte


......ATTENZIONE SPOILER.....

In questa seconda parte del romanzo pian piano scopriamo nuove informazioni interessanti e inquietanti sull'assassino di Traveni, ancora non ci sono chiare  le sue motivazioni ma iniziamo ad avere una sorta di quadro di chi sia e ipoteticamente attraverso i flashback di cosa sia accaduto nel suo passato per portarlo a questo punto. Inizialmente non riuscivo a capire cosa centrasse la Scuola con il caso e capitoli ad essa relativi mi lasciavano un pò spiazzata,ma a questo punto  un paio di sospetti si affacciano. Come aveva previsto la commissaria non si è trattato di un caso isolato bensì di un seriale anche se molto anomalo. Dopo il padre di Diego viene rapita e torturata la mamma di Lucia, il figlio dello sceriffo locale viene aggredito, il bidello della scuola è stato scorticato (e qui la mia parte sadica e vendicativa ha gioito) e alla fine è stato rapito un bambino,il fratellino di Mathias. Tutti questi casi hanno un solo comune denominatore ma ancora non è chiaro il perché,le vere e profonde motivazioni che muovono questo strano soggetto. La commissaria è uno di quei personaggi che ami o detesti, non ci possono essere vie di mezzo, e io devo dire che la apprezzo veramente molto, mi piace la sua schiettezza fin esagerata, il suo essere un osso duro a tutti i costi, in fondo in un mondo di soli uomini come quello della polizia lo trovo comprensibile, però bilanciato con una profonda empatia nei confronti dei più deboli, in alcuni casi anche di quei soggetti che finiscono per superare il limite tra essere vittima e diventare boia. Mi sono commossa per l'atteggiamento protettivo ma rispettoso dei suoi uomini e mi ha intenerito e divertito un sacco il rapporto con Marini. Lui è al contrario di Teresa un buono, di quelli che ti portano i dolcetti al mattino (nel suo caso rigorosamente sugar-free), il suo rapporto con la commissaria non è semplice ,lui fatica a capirla e a rapportarsi con lei ma pian piano riescono a costruire un rapporto molto intenso. Una bellissima tappa, molto intrigante.


martedì 24 marzo 2020

Recensione: 6 di corvi di Leigh Bardugo

Titolo: Sei di corvi
Pagine: 404
Autore: Leigh Bardugo

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 17.90 €

eBook: 8.99 €



Trama: 
A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c’è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare.Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura – un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo “Spettro”, una ragazza dotata di poteri magici -, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l’ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l’uno dell’altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni…
Recensione
Inizialmente la mia attenzione è stata attratta solo ed esclusivamente dalla Cover di questo libro. Il corvo protagonista mi intrigava molto e le recensioni entusiastiche delle altre blogger non potevano lasciarmi indifferente. Ma non essendo il primo libro ambientato in questo mondo bensì una seconda serie scritta dall'autrice ero un po' preoccupata così ho deciso di leggere prima Tenebre e ghiaccio per capire se fosse uno dei miei... Dato che sono qui a recensire anche questo libro avrete capito che il libro precedente ha superato l'esame, trovate qui la recensione.
Questo romanzo è però molto diverso dalla serie precedente, qui ci troviamo a Ketterdam in uno dei suoi quartieri più malfamati della città e facciamo la conoscenza di alcuni componenti della banda degli Sacarti. Per primo troviamo Kaz, detto anche Manisporche, è il secondo in comando nella banda, colui che tira le fila, che trama ma anche colui che si mette sempre in gioco. Un ricco mercante lo assolda per una missione quasi impossibile, sottrarre ai Fijerdiani, un popolo duro e fiero, un prigioniero e riportarlo a Ketterdam. In caso di riuscita lui e la sua squadra saranno ricchi sfondati. Durante la missione l'autrice ci svela un pezzettino alla volta tutti i retroscena del passato dei sei protagonisti, ogni capitolo è descritto dal punto di vista di un personaggio diverso, cosa che inizialmente da un po' alla testa ma poi ti permette di avere una maggiore comprensione della storia e ad affezionarti maggiormente a tutti i personaggi. Non riesco a dire quale sia il mio preferito perché a modo loro sono tutti intrivanti e coinvolgenti. Il Pov alternato è stato un grande azzardo da parte dell'autrice che però l'ha saputo utilizzare magistralmente. Anche le descrizioni delle ambientazioni sono ben fatte senza essere pesanti o eccessive, danno bene l' idea dei luoghi senza quasi che il lettore se ne renda conto. Una bellissima storia, piena di azione e suspance, ho scoperto un altra autrice che seguirò con assiduità.


giovedì 19 marzo 2020

Recensione : Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley


Titolo: Le nebbie di Avalon
Autore: Marion Zimmer Bradley
Editore: Tea
Pagine: 654
Voto:

Sinossi
 Le Nebbie di Avalon tratta degli intrecci storico-fantastici legati alla figura di re Artù, protagonista del ciclo arturiano, il leggendario re che, con la sua Tavola rotonda, riportò la pace in Britannia e vi regnò per lungo tempo. La storia è narrata dal punto di vista di personaggi femminili (caratteristica che si conserva negli altri libri della serie): Igraine, Morgana, Viviana, Morgause, Ginevra. Nel libro è anche molto marcata la discussione tra la tradizione religiosa dell'epoca , pagana e politeista, e le prime avvisaglie del Cristianesimo con le relative contrapposizioni tra i protagonisti.
Tra magie, tradimenti, alleanze e avventure, si snoda la vicenda già nota, in quanto molte volte raccontata in varie versioni.
Marion Zimmer Bradley ci fornisce, però, una sua personale revisione, che risulta da un lato più realistica, in quanto a psicologia dei personaggi, e dall'altro legata all'interpretazione degli elementi fantastici in chiave mitico-religiosa nell'ambito del misticismo celtico.

Recensione

Morgana la fata, Morgana la strega, in questo romanzo basato sulle leggende del ciclo arturiano Morgana è il cuore della storia. L'autrice, per la prima volta, decide di raccontare la storia di re Artù non dal punto di vista dei cavalieri e degli eroi bensì delle donne che si trovano alle loro spalle. Le protagoniste oltre a Morgana sono Igraine, madre sua e di Artù, sua zia Viviana, la dama del lago, sacerdotessa della mitica isola di Avalon, dove le donne vivono in pace e venerano la Dea e in ultimo Ginevra, moglie di Artù. Igraine è una donna fragile e manipolabile, Viviana è dura come la roccia e dedica tutta se stessa al culto della Dea, il cristianesimo dilaga per la Bretagna e il culto rischia di venire dimenticato, questo renderà sempre più difficile l'accesso all'idola di Avalon vhe pian piano finirà per staccarsi del tutto da questo mondo, Viviana e Merlino tentano tramite Artù il tutto per tutto per salvare il loro mondo. Ginevra invece è l'incarnazione della pia cristiana ed è forse il personaggio più antipatico di tutto il romanzo, proprio lei che dovrebbe incarnare tutti i principo cristiani tradisce il marito, odia la cognata per la sua diversità e vive di rancori. Questo romanzo ci svela una versione femminista e pagana di queste leggende che io ho amato profondamente. Ho letto per la prima volta questo  romanzo quando frequentavo il liceo e mi aveva affascinata tantissimo anche  se lo stile dell'autrice non è leggero e moderno risulta comunque affascinante e scorrevole, a tratti inpotico. Morgana che è sempre stata vista come la cattiva per antonomasia della storia viene qui mostrata non solo per i suoi difetti ma anche per i suoi pregi, conoaciamo le sue motivazioni  più profonde e le sue fragilità di donna. Ho trovato questo personaggio tra i più affascinanti dell'universo femminile letterario.
Un altro tema trattato è quello della reincarnazione, nel ciclo di Avalon infatti le storie seguono le stesse anime nel corso dei secoli.

Dea abbi misericordia... è passata una vita e non l'ho riconosciuto... ora è andato di nuovo;lo riconoscerò quando ci incontreremo ancora, oppure cammineremo di nuovo come ciechi, come due estranei?

Un immagine coinvolgente e particolare della vita e della morte. Un romanzo stupendo di quelli che rimangono nel cuore

giovedì 12 marzo 2020

Gruppo di lettura date e iscrizioni




Carissimi lettori, come state? Oggi sono qui per proporvi un nuovo gruppo di lettura ideato da Desperate Book's wife con la mia collaborazione. Non parliamo di un libro solo, addirittura di tre volumi, due sono già usciti e l'ultimo sarà in libreria il prossimo mese.
Di chi mai staremo parlando? Ma dei primi due volumi della serie ideata da Ilaria Tuti, la cui protagonista si chiama Teresa Battaglia e di un romanzo tutto nuovo, la cui protagonista si chiama Agata, una Portatrice: Fiore di Roccia il titolo.
Se anche voi, proprio come me, vi siete detti mille volte "voglio leggerli" e non lo avete fatto...beh allora non potete non iscrivervi, leggere insieme sarà più bello ancora e poi potremo raccontarci tutte quelle cose che solitamente dobbiamo tenerci per noi per non fare spoiler!

Veniamo ai libri:

Fiori sopra l'inferno

FIORI SOPRA L'INFERNO
Pagine: 366
Prezzo: 16,90€ - c'è anche in edizione economica
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».




Ninfa dormiente
NINFA DORMIENTE
Pagine: 478
Prezzo: 18,60€ - 9,99 kindle
"Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa".


FIORE DI ROCCIA (non fa parte della serie di Teresa Battaglia)
Pagine 350
Prezzo: 18,60
Ilaria Tuti con Fiore di Roccia racconta una storia sconosciuta al grande pubblico, quella delle Portatrici: le donne friulane che operarono lungo il fronte della Carnia durante la prima guerra mondiale. Una sorta di corpo militare mai riconosciuto (solo nel 1997 Scalfaro conferì a Maria Plozner, una portatrice che morì colpita da un cecchino austriaco, la medaglia d'orp al valore militare), le portatrici carniche aiutarono gli uomini nelle trincee trasportando nelle loro gerle e lungo sentieri impervi viveri e munizioni, e molte volte riportando a valle i cadaveri dei soldati. Protagonista di Fiore di Roccia è Agata Primus, personaggio inventato che si muove tra fatti realmente accaduti e che diventa emblema di tutte quelle donne tra i tredici e i sessant'anni che hanno lottato per la libertà.



CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife

NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife

FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte


Quindi che dire? Vi aspetto numerosi! Non vedo l'ora di condividere questa esperienza insieme a voi


Recensione: Caraval di Stephenie Garber



Titolo: Caraval
Autore: Stephanie Garber
Serie: Caraval #1
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 400
Data uscita: 02/11/2017
Voto: 
Trama

Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l’imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l’aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall’isola e dal suo destino… Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l’edizione di Caraval che sta per iniziare ruota tutta intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Tutto ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre…
Recensione
Rossella Dragna è la figlia del governatore di una piccola isola, da quando erano puccole lei e sua sorella Donatella sono costrette a vivere nella paura del padre. Un uomo duro, rancoroso e vendicativo, lo sbaglio di una diventa la punizione dell'altra. In questo modo le due ragazze vivono nel terrore ma allo stesso tempo sviluppano un profondo affetto l'una per l'altra. Donatella è la ribelle delle due, quella più vivace e spregiudicata, Rossella è la sognatrice, vorrebbe vivere in un castello e vorrebbe partecipare almeno una volta nella vita a Caraval, una sorta di mix tra il circo e uno spettacolo di magia dove anche gle persone normali possono partecipare al gioco, un gioco magico e misterioso, dove tutto è possibile. Colui che tiene in mano le redini del gioco è Legend, un misterioso figuro, il cui volto nessuno ha mai potuto vedere ma la cui volontà e magia sono alla base di ogni singola cosa a Caraval. Nonostante sia cresciuta Rossella a continuato a sognare, anche quando suo padre le ha affibbiato un futuro sposo altrettanto sconosciuto e misterioso, ma tanta è la speranza di sfuggire alle grinfie del padre che la ragazza si convince che questo matrimonio salverà lei e sua sorella, peccato che la sorellina abbia in serbo ben altri piani per le loro vite e Rossella si ritroverà risucchiata del gioco di Caraval e se vorrà sopravvivere dovrà proprio giocare con tutta se stessa. A parte una piccola apparizione iniziale di Donatella sappiamo ben poco, la vera protagonista di questo libro è Rossella accompagnata da Jiulian, un ragazzo bello quanto enigmatico. Inizialmente i due non sembrano sopportarsi più di tanto, Rossella è abbastanza noiosa e petulante, non fa altro che ripetere che deve trovare sua sorella (alla decima volta lo avevamo capito) ma poco alla volta inizia a evolvere, a cambiare, fuori dal raggio d'azione del padre, riesce finalmente a tirare fuori il carattere e a crescere, grazie anche al sostegno di Julian che fin da subito si dimostra il classico personaggio maschile ironico e sbruffone ma assolutamente adorabile. Julian è lo stereotipo del bello e dannato con il suo sorriso beffardo che strappa il cuore alle fanciulle di Caraval ma anche a molte lettrici. Julian è forse il personaggio più intrigante anche perché è ovvio fin da subito che nasconde parecchi segreti. Caraval richiama molto le atmosfere di Alice nel paese delle meraviglie e anche Rossella in alcuni casi mi ricprda molto Alice, cosa che a me personalmente non piace molto, ho sempre detestato quella storia ma questo libro mi ha comunque stregata, la storia riesce a essere coinvolgente fin da subito, le descrizioni sono molto ben dosate e ogni personaggio è caratterizzato in maniera ottimale, sia i protagonisti vhe i personaggi secondari che ruotano attorno alla storia. Il cattivo per eccellenza è, per me, il padre di Rossella, un individuo orribile sotto tutti i punti di vista. La sua smania di controllo, la crudeltà verso le ragazze non c'è una sola cosa che si possa salvare in lui. L'unico personaggio che rimane in sospeso è Legend ma trattandosi di una trilogia sono sicura che ne sapremo di più nei prossimi libri. L'unica cosa che mi dispiace è che ho scoperto che nel prossimo libro la protagonista non è più Rossella ma Donatella,spero che questo non rovini la continuazione e poi ormai mi ero abituata a questa protagonista cambiare non sarà facile.