mercoledì 6 marzo 2024

C'era una volta un cuore spezzato di Staphanie Garber



Titolo: C'era una volta un cuore spezzato
Serie: Once upon a broken heart #1
Autore : Stephanie Garber
Editore : Rizzoli
Pagine : 432

Sinossi 
Evangeline Volpe ha sempre creduto nell’amore e nel lieto fine… Fino al giorno in cui scopre che quello che credeva essere il ragazzo della sua vita sta per sposare un’altra. Nel disperato tentativo di impedire le nozze, Evangeline stringe un patto con il Fatidico Principe di Cuori, affascinante quanto malvagio. In cambio del suo aiuto, il Fato chiede a Evangeline tre baci, che dovrà dare quando e a chi deciderà lui. Ma già al primo dei tre baci promessi, Evangeline impara a sue spese che mettersi in affari con un immortale può rivelarsi un gioco molto pericoloso, e che ciò che il Principe di Cuori vuole da lei è più di quanto si è fatto promettere. I piani che ha fatto per Evangeline potrebbero portare al più straordinario dei lieto fine o alla più spettacolare delle tragedie…

Recensione 
Questo romanzo è il primo di una dilogia sequel di Caraval, le cui protagoniste erano Rossella e Donatella. Ci troviamo alcuni anni dopo gli eventi di Caraval per cui se non avete ancora letto quella serie vi consiglio di non andare oltre per evitare spoiler. La protagonista di questa storie è Evangeline, una fanciulla dai capelli biondo rosato che crede nel grande amore. Dopotutto i suoi genitori l'hanno vissuto perché non dovrebbe trovarlo anche lei? Purtroppo quello che credeva il suo grande amore sta per sposare niente meno che la sua sorellastra ed Evangeline non si dà pace. Non è possibile che Luc anlbbia cambiato idea, sicuramente è stato stregato. Per questo motivo si rivolge al Principe di cuori, Jacks, il Fato che avevamo già incontrato nella trilogia precedente. Da questo incontro non le deriveranno che grattacapi incredibili. Evangeline tutto sommato mi piace, anche se la trovo un po' troppo ingenua e troppo propensa a cacciarmsi nei guai in maniera sconsiderata. Jacks come suo solito sa essere affascinante quanto odioso in certi momenti, il suo voler continuamente rimarcare il fatto di essere un crudele Fato dopo un po' viene però a noia,spero vivamente che nel secondo volume si sciolga un pochino, capisco che deve essere coerente con il personaggio ma senza esagerare. Abbiamo anche un incontro molto breve con Rossella e Donatella che però non ci svela quasi nulla di ciò che è accaduto loro dopo il finale della trilogia, spero che prima della conclusione di questi due libri ci daranno qualche notizia succosa in più. Trovo sempre molto belle le ambientazioni di questo universo fantasy, questa volta l'autrice ci presenta il magnifico Nord e le sue leggende nascoste da un malefico che non permette di conoscerle fino in fondo. Come mi era già capitato in Caraval trovo che il punto forte delle sue storie sia proprio l'ambientazione, così incredibile e gotica, incredibilmente affascinante . Ci viene mostrata la Notte perenne, una festa durante la quale il principe deve scegliere la sua futura sposa per poter diventare re, bellissime le descrizioni dell'evento e della corte. La storia di per sé è carina e scorre bene ma non mi convince in pieno, ho sempre la sensazione che manchi di qualcosa, quella scintilla che la renderebbe speciale. I personaggi sono ben delineati ma la protagonista non lascia il segno più di tanto. Diciamo che nel complesso è una storia carina ma non eclatante. 

domenica 3 marzo 2024

Better di Carrie Leighton

Titolo : Better, collisione
Autore : Carrie Leighton
Editore : Magazzini Salani
Pagine :  480

Sinossi 
Non esiste rosa senza spina. Non esiste passione senza tormento.
Vanessa, studentessa al secondo anno di college, ha un amore viscerale per i libri e la pioggia e un legame indissolubile con i suoi migliori amici. Segnata dal difficile divorzio dei genitori, ha trovato conforto in Travis, all’apparenza il bravo ragazzo che tutte le madri – compresala sua – vorrebbero accanto alle loro figlie. Con lui spera di riuscire a costruire una felicità che ormai da troppo tempo le manca. Dopo due anni, però, anche quell’amore sembra essersi incrinato e nel cuore di Vanessa restano solo macerie. Almeno fino al momento in cui, a lezione, si imbatte per la prima volta in un nuovo compagno di corso, con il corpo ricoperto di tatuaggi e due occhi verdi in cui è fin troppo facile perdersi. Thomas è un miscuglio esplosivo di fascino e arroganza, vittima e carnefice dal passato tormentato. Lui e Vanessa, così diversi tra loro eppure in fondo così simili, si incastrano come pezzi di un puzzle, dando vita a un rapporto tormentato, fatto di attimi di passione e squarci di tenerezza, litigi furiosi e riconciliazioni. Ma Vanessa vuole di più, sogna l’amore vero, romantico e totalizzante, quello raccontato nei romanzi che non si stanca mai di rileggere. Thomas, invece, rifugge ogni legame, nel suo petto si agita un perenne groviglio di spine. Eppure, se capirsi è difficile, separarsi è impossibile.

Recensione 
Ho letto questo romanzo solo perché mia figlia adolescente, attratta da ciò che vede sul booktok voleva leggerlo, per evitare di farle leggere libri troppo spicy essendo ancora troppo piccola mi sono immolata alla causa. L'autrice scrive male? 
Assolutamente no, la storia scorre bene e non annoia, i personaggi sono abbastanza ben definiti anche se avrei voluto più apporto da parte dei due amici di Vanessa, due personaggi secondari e molto positivi, forse gli unici veramente positivi di questa storia. Sì, perché Vanessa nonostante sia la protagonista è abbastanza insulsa. Il sentimento che più di tutti mi ha suscitato è stato di pena perché la ragazza ha perso completamente la sua autostima dopo che i genitori hanno divorziato e il padre ha preferito a lei una nuova famiglia e dei nuovi figli. Si ritrova quindi a quasi vent'anni ad avere un fidanzato che la tratta male e la mette perennemente in secondo piano, imponendosi su di lei su tutti i fronti. Quando finalmente sembra avere una presa di coscienza dopo l'ennesima delusione che fa? Si butta tra le braccia del bello e dannato della scuola che non può fare altro che portare rogna. E lo dico con cognizione di causa perché ho sempre avuto anche io un attrazione malsana per quel genere di uomo, portano solo dolore. Mi dispiace dirlo ma non mi piace il messaggio che manda questo genere di libri alle ragazzine. Gli amori tossici sono deleteri, non sono il grande amore, non ti rendono felice. Se il ragazzo che ti piace ti fa piangere non è amore è attrazione, va benissimo se ti vuoi divertire senza metterci il cuore ma l'amore ti deve far stare bene e dovrebbe essere quello il messaggio, soprattutto se il libro è rivolto alle ragazze giovani. 

venerdì 1 marzo 2024

Il ritorno del conte di Bianca Marconero


Titolo: Il ritorno del conte
Autore : Bianca Marconero 
Editore : Self
Pagine : 482
Sinossi 
Milano, fine Ottocento.
Francesco Roncaglia, il figlio illegittimo di un conte milanese, ha tredici anni quando, rimasto senza alcuna la protezione, si convince che la fuga sia l’unica salvezza.
Ma scappare dal passato è praticamente impossibile, se il destino decide che, per mantenere una promessa fatta a suo fratello, deve per forza far ritorno nel luogo in cui i ricordi si rincorrono senza tregua.
Tornare a Milano dopo dodici lunghi anni, dopo aver cambiato vita e anche nome non è affatto semplice, soprattutto se varcare la porta di quel palazzo altro non fa che catapultarlo in una vita che pensava di non volere e che, invece, si ritroverà a desiderare con tutto se stesso.
Perché Francesco è uomo d’onore e non può tralasciare i suoi doveri, perfino quelli insopportabili, perfino quelli che lo costringono a stare nel raggio d’azione della sua nemesi di sempre: la terribile e bellissima Caterina Visconti.
Caterina è tutto ciò che una donna non deve essere: franca, schietta e sarcastica; e fa tutto ciò che non dovrebbe fare: legge testi scientifici, discute fino all’ultima parola e ha perfino l’ardire di avere un’opinione sulle cose!
Caterina è il passato che torna a reclamare quello che le spetta, che risveglia emozioni da troppo tempo sopite, solo per spingere il conte a inseguire un futuro che lo spaventa da sempre.
L’unica soluzione, per evitare i guai, è trovarle presto un marito che la tenga a freno e i nomi, di certo, non mancano.
Peccato che la lista dei candidati non vada a genio al conte.
Peccato che nessun pretendente sembri adatto a lei.
Peccato che Francesco abbia in mente un solo nome, un solo uomo in grado di domare Caterina.
La stessa persona che muore dalla voglia di farsi domare da lei.
Il candidato perfetto è, in realtà, terribilmente vicino...

Tra prime alla Scala e corse a cavallo, tra balli in società e matrimoni forzati, tra impassibili maggiordomi inglesi e spregiudicati principi romani, la storia di un amore senza tempo, sullo sfondo di una Milano che ci guarda, cristallizzata in un istante irripetibile, quello in bilico tra il piccolo mondo antico e il travolgente caos della modernità. La storia di un conte che pensava di non aver bisogno di una contessa e di un sentimento che non doveva accendersi destinato invece a bruciare in eterno.

Recensione 

Premetto che io ho amato ogni libro di questa autrice, ogni volta mi ha coinvolta nelle storie dei suoi personaggi. Ha una penna fantastica e uno stile narrativo coinvolgente e scorrevole. I suoi personaggi saltano sempre fuori dalle pagine per quanto sono realistici. Anche questa volta devo dire che ha fatto un buon lavoro per certi versi ma per altri l'ho trovato un enorme buco nell'acqua. Sicuramente l'autrice ha fatto un lavoro magistrale per quanto riguarda le ambientazioni, le descrizioni dell'abbigliamento, degli usi e dei costumi dell'epoca come anche del linguaggio decisamente più adatto all'epoca in cui avvengono i fatti rispetto a quello solito dell'autrice. E fin qui devo dire che le faccio tutti i miei complimenti ha fatto un ottimo lavoro anche dal punto di vista storico inserendo nomi di persone realmente esistite e fatti storici. I personaggi principali sono ben delineati, Caterina è una ragazza d'altri tempi ma molto moderna nel suo intimo, vorrebbe essere più libera ma la società la trattiene. Francesco è un ragazzo con un inizio di vita difficile che poi si riscatta. L'autrice ce li mostra bambini, cosa che da un lato ci presenta la situazione inizia ma dall'altro rende assurda la storia perché trovo molto difficile credere che un ragazzino di 11/12 anni possa essere invaghito di una bimba di 8, mentre Francesco fin da subito si dimostra succube di questa bambina, per poi trovarsi a odiarla. Direi anche meno per favore e tutta la storia di questi due personaggi è basata su un altalenanaza di sentimenti troppo contrastanti, eccessivi. E qui viene il punto veramente dolente perché la loro storia è assurda, non mi ha coinvolta per nulla proprio perché non l'ho trovata credibile. Francesco che inizialmente mi piaceva molto sembra impazzire ad un certo punto e diventa un tiranno folle e irragionevole, Caterina che inizialmente era una ragazzina viziata e antipatica evolve e migliora decisamente ma non ha un minimo di coerenza, un attimo lo ama quello dopo lo odia. Si arriva in più di un passaggio a farsi due domande sulla sanità mentale dei due protagonisti. Un filino di riscatto lo abbiamo fortunatamente con il finale che mi è piaciuto, peccato che per la maggior parte del libro mi sia annoiata perché conoscere le origini dei Francalanza Visconti era un idea molto carina. 

venerdì 23 febbraio 2024

Il segreto di Medusa di Hanna Lynn


Titolo : Il segreto di Medusa
Autore : Hanna Lynn 
Editore : Newton Compton
Pagine : 248

Sinossi
Colei che pietrifica con un solo sguardo nasconde un segreto che nessuno conosce.
Radiosa, innocente, la più pura tra le sacerdotesse di Atena. La bellezza di Medusa va ben oltre quella dei semplici mortali. Per questo, quando lo sguardo colmo di lussuria del dio Poseidone cade su di lei, l’unico luogo in cui spera di trovare rifugio è il sacro tempio della protettrice dei greci. Ma nessuno può sfuggire a un dio. E la divina Atena, signora delle arti e della guerra, non avrà pietà per colei che ha profanato la sua casa. Poco importa che Medusa, violata nel corpo e nello spirito contro la propria volontà, implori il suo perdono.

Da questo momento il male che le è stato inflitto diventerà la sua corazza e abbraccerà l’oscurità, in esilio, perché chiunque altro le ha voltato le spalle. Si trasformerà nel mostro che gli altri hanno deciso che doveva essere.

Nel frattempo, un giovane di nome Perseo si appresta a partire con la missione di uccidere Medusa. La storia dell’eroe Perseo e del mostro Medusa è stata raccontata molte volte.

Questa è un’altra storia.

In un tempo in cui gli dèi camminano tra i mortali, il confine tra la gloria e l’infamia è estremamente labile. Ma ogni mito ha bisogno di eroi e di mostri.

La storia arriva distorta. Quella di Medusa è rimasta sepolta per lungo tempo. È arrivato il momento di sapere la verità. 

Recensione 

La storia inizia con una Medusa poco più che bambina, è bellissima e nonostante la giovane età attira l'interesse degli uomini. La famiglia riceve numerosi pretendenti con ricchi doni ma il padre che la ama teneramente non vuole per lei quel tipo di vita così la porta al tempio di Atena nella speranza di donarle una vita più serena. La ragazza oltre che bella è intelligente e ottiene la benevolenza della Dea. Purtroppo però attira l'interesse di Poseidone e anche le ire della Dea che la trasforma nel mostro che tutti conosciamo. Ho apprezzato molto lo stile di questa autrice, la storia è scorrevole e non annoia ma non mi ha convinta del tutto. Innanzitutto perché la storia doveva essere incentrata su Medusa ma in realtà lo è solo per metà perché nella seconda parte ci viene presentato l'eroe Perseo, che è molto umano per essere un figlio di Zeus probabilmente grazie all'amore della madre. Questa seconda parte del libro è molto fedele al mito e racconta la storia di Danae, la madre, da quando da bambina per una profezia viene rinchiusa per anni in una torre, qui viene sedotta (in modo molto strano se volete il mio parere) da Zeus. Avrei voluto qualcosa di più sulla storia di Medusa, sulla sua vita invece è solo un trascinarsi nei secoli nascosta su un isola, ma anche su Perseo che conosciamo già grande ma di cui conosciamo molto poco se non il fatto che sia un giovane ingenuo che si fa incastrare sia dagli dei che dal nuovo pretendente della madre . Però anche qui ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa alla trama. Mi  ha anche dato molto fastidio il modo in cui è rappresentanta Atena che dovrebbe essere la dea della saggezza ma in questo caso è tutto tranne che saggia anzi è proprio l'opposto perché punisce in maniera atroce una ragazzina per qualcosa che non ha commesso. L'autrice riprende il mito come viene raccontato da alcuni autori classici ma questa versione ammetto che non mi piace tantissimo, la trovo veramente troppo triste. 

lunedì 19 febbraio 2024

Fourth wing di Rebecca Yarros

Titolo : Fourth wing
Autore : Rebecca Yarros 
Editore : Mondadori 
Pagine : 528
Sinossi 
L'accademia militare di Basgiath è la famosissima scuola per diventare cavalieri di draghi più spietata ed elitaria che ci sia. Una volta entrati non si hanno altro che due possibilità: laurearsi o morire. Violet Sorrengail già si immaginava a passare i prossimi anni circondata dai suoi amati libri e immersa nel silenzio della biblioteca. Nulla di più lontano da ciò che le sta per accadere. Quella generalessa di sua madre le ha ordinato di unirsi alle centinaia di candidati disposti a qualunque sacrificio pur di diventare parte dell'élite di Navarra: i cavalieri di draghi. Ma Violet ha solo vent'anni e un corpo ancora poco allenato alla battaglia: la morte per lei potrebbe arrivare in un lampo. I draghi, infatti, non si legano agli umani «fragili», ma li inceneriscono. E la maggior parte degli studenti non si farebbe scrupoli nell'eliminare Violet pur di migliorare le proprie possibilità di successo. Senza contare che tutti gli altri la farebbero fuori volentieri pur di punire la temibile e potente madre, compreso Xaden Riorson, il cavaliere più forte e spietato del Quadrante. E così Violet ogni sera va a dormire con la sfida di riuscire a vedere l'alba del giorno dopo... 

Recensione 
Questo è uno di quei libri che creano in poco tempo un hype pazzesco, spesso risultano poi essere delle terribili delusioni. In questo caso però sono contenta di essermi lasciata trascinare dalla marea. La storia non è particolarmente innovativa, abbiamo un enemies to love, una scuola, i draghi e i cavalieri. Lo stile narrativo è semplice e diretto adatto a tutti ma l'autrice con alcuni stratagemmi e delle discrete descrizioni è riuscita a creare un mondo veramente ben strutturato per quel poco che abbiamo potuto conoscere in questo primo libro, essendo una serie composta da ben cinque volumi penso che il quantitativo di informazioni sia stato ben dosato, di più avrebbe rallentato il susseguirsi delle vicende, ho apprezzato molto tra l'altro lo stratagemma che usa per spiegare le nozioni più importanti. La protagonista è una ragazza fisicamente fragile che viene obbligata dalla madre, Generale dell'esercito navarriano, a entrare nell'accademia per diventare cavaliere di draghi. Tutti la danno per spacciata ma Violet ha un gran cervello, un fegato enorme e coraggio da vendere. Il punto di vista è in prima persona e per quasi tutto il libro quello di Violet. Ho amato questa protagonista, la sua umanità senza essere eccessivamente buonista e il modo in cui si approccia alle difficoltà. Il protagonista maschile è Xaden, bello e tenebroso, fin da subito dovrebbe essere il peggior nemico di Violet ma pian piano avremo la possibilità di conoscerlo meglio. Lui è uno da poche parole ma da moltissime dimostrazioni, ho apprezzato tantissimo la caratterizzazione di questo personaggio maschile, questo si che è un modello di fidanzato da ricercare per le giovani dagli occhi a cuoricino, bello e tenebroso si ma sempre pronto a sostenerla mai a schiacciarla. I draghi poi sono stratosferici, li ho amati alla follia, il loro rapporto con gli umani e tra di loro, le scene di volo, è stato amore a ogni pagina. Non dico che il libro sia perfetto ma di sicuro questa autrice ha saputo tenermi incollata al libro dalla prima all'ultima pagina. 

sabato 17 febbraio 2024

La schiava ribelle di Eleonora Fasolino


Titolo : La schiava ribelle
Autore :Eleonora Fasolino
Editore : Newton Compton
Pagine : 288

Sinossi 
Troia è sotto assedio. Ogni giorno gli attacchi dei greci si abbattono implacabili contro le sue alte mura e nessuno sembra in grado di opporsi alla furia dei più valorosi tra loro, i micidiali guerrieri mirmidoni. Si dice che il loro re, il nobile Achille, sia il combattente più forte mai esistito. Il più veloce, il più impavido. E il più spietato. Quando viene privata della libertà e condotta al suo cospetto, Briseide sa di non essere più una principessa, ma una schiava. E, non aspettandosi clemenza, si aggrappa all'unica cosa che le resta: la sua dignità. Con il trascorrere delle giornate nell'accampamento di Achille, però, si accorge che la fama oscura che circonda il leggendario eroe non tiene conto dell'umanità che ogni tanto lascia trasparire, specialmente nei confronti dell'inseparabile Patroclo, il valoroso principe che lo affianca in ogni battaglia. E che il suo onore è pari alla sua abilità con la spada. Forse, nonostante il fato li abbia resi nemici, Achille e Briseide non sono poi così diversi. Forse uno spietato invasore e una principessa ridotta in schiavitù possono cambiare il corso della storia. Schiava di un re. Padrona del proprio destino. La storia mai raccontata di Briseide, Patroclo e Achille...

Recensione 
Quando ho comprato questo libro non avevo nessun tipo di aspettativa ma ero molto incuriosita dalla storia. Dopo aver letto La canzone di Achille della Miller ero rimasta molto delusa, peggio non poteva essere.  Io che sono cresciuta con le avventure di Ulisse come storia della buona notte non posso fare a meno di esserne attratta. Lo stile narrativo di questa autrice mi è piaciuto, è molto scorrevole e per nulla pomposo. Le descrizioni riescono a dare un idea dei luoghi senza essere noiosi, quasi tutta la storia è ambientata nell'accampamento acheo perché è interamente raccontata attraverso gli occhi della schiava Briseide. La ragazza viene catturata durante un attacco dai guerrieri mormidoni che la donano al loro re, Achille. Se questa situazione da un lato è giusta perché le schiave avevano ben poche possibilità di muoversi al di fuori delle tende dei loro padroni da un lato limita un po' le descrizioni dei luoghi. La maggior parte della storia infatti si svolge nella tenda di Achille e sulle rive del fiume e del mare poco distanti. La caratterizzazione dei personaggi principali è ben fatta, Briseide mi è piaciuta molto, è una giovane donna che ha perso tutto, il marito, la sua casa, la sua libertà e nonostante la paura riesce a tenere testa al più forte degli achei. Ho trovato interessanti le scene in cui si trova costretta ad affrontare il disgusto di una altra schiava come lei, che a differenza sua odia con tutta se stessa la sua condizione è il padrone che tiene le redini della sua vita. Briseide è schiava ma l'umanità di Patroclo le ha dato una possibilità di essere vista come un essere umano e non come un oggetto. Achille e Patroclo mi sono piaciuti, li ho trovati ben costruiti durante l'evolversi della storia, forse Achille me lo immaginavo un po' più brusco e indomito ma mi è piaciuto, soprattutto nel rapporto con Briseide. Un altro personaggio che ho amato, nonostante sia un personaggio secondario in questa storia è Odisseo che rispecchia perfettamente quello che era nel mio immaginario di bambina. La storia non ha grandi colpi di scena per chi conosce la leggenda se non verso la fine quando la fantasia dell'autrice ha il via libera per creare qualcosa di nuovo e assolutamente inaspettato. Unica pecca a mio avviso sono le troppe scene di sesso che dopo un po' mi annoiano, però ho apprezzato il fatto che non fossero descritte con troppi particolari come mi è capitato in altri romanzi. 

martedì 30 gennaio 2024

L'amore è sempre in ritardo di Anna Premoli

Buongiorno a tutti, anche questo bimestre io e le mie colleghe Desperate Bookswife, Chicca librintavola e Chiara del blog una lettrice sulle nuvole abbiamo letto un autore comune per la rubrica 4 BLOGGER PER UN AUTORE, questa volta è toccato a Anna Premoli 

Titolo: L'amore è sempre in ritardo 
Autore : Anna Premoli 
Pagine :  320
Sinossi:
I primi amori sono di solito un dolce ricordo, capace di far sorridere. Non per Alexandra Tyler: Norman Morrison, il migliore amico di suo fratello Aidan, l'ha rifiutata senza tante cerimonie dopo che lei ha trascorso l'adolescenza a corteggiarlo e a comporre per lui terribili lettere d'amore in rima. Ogni volta che lo vede - anche ora che è una donna adulta e sta finendo un dottorato in Geologia alla Columbia - non riesce proprio a controllare il malumore. Le sue storie sentimentali sono state tutte un fallimento. E la colpa, secondo Alex, è proprio di Norman. Quando, stanca di incontri poco entusiasmanti, decide di prendersi una sacrosanta pausa dal complicato mondo degli appuntamenti, Norman, altrettanto stufo di pranzi tesi in casa Tyler, le propone una tregua: lasciarsi il passato alle spalle e provare a comportarsi in modo almeno amichevole. Alex non può tirarsi indietro di fronte a quella che per lei suona quasi come una sfida: trattarlo in modo cordiale in fondo non dovrebbe essere così difficile. O almeno, questo è quello che crede... 

Recensione 
Questa è la storia di Alexandra e Norman, lei si è innamorata di lui a prima vista alla tenera età di nove anni. È stato il suo primo grande amore e la sua ossessione praticamente da sempre. Alex è una ragazza frizzante, esuberante, allegra e sportiva mentre Norman è tutto l'opposto, serio, riflessivo e un impacciato cronico. Come coppia sono veramente assurdi, più opposto di così non si può. Alex dopo anni di cotta adolescenziale a diciotto anni si era decisa a dichiararsi peccato che Norman, preso dal panico fosse fuggito a gambe levate e da quel giorno i due si salutano a malapena, anzi Alex lo detesta con tutta se stessa, accusandolo di tutti i mali del mondo finché....
Ho adorato questo libro, la Premoli ha creato due personaggi veramente fantastici, mi hanno tenuta incollata alle pagine. La trama non ha nulla di particolare, il finale è scontato come ogni romance che si rispetti ma la storia è veramente carinissima. Sono i personaggi e i loro pensieri a riempire le pagine. Alex è una ragazza frizzante e sportiva, adora la montagna e ne ha fatto un lavoro, infatti è una ricercatrice, studia i minerali. Norman è l'esatto opposto, timido, introverso e pieno di ansie, sembra sempre molto scostante con lei da quando la ragazza poco più che bambina gli è letteralmente volata ai piedi. Tra battibecchi, scene ridicole, ironia e un tocco di follia l'autrice ci presenta una storia semplice ma coinvolgente. Per non parlare del fatto che questo libro è collegato a Non ho tempo per amarti, la cui protagonista Julie aveva avuto un appuntamento penoso proprio con Norman, e abbiamo la breve possibilità di incontrare nuovamente alcuni personaggi già noti. Adoro quando ci sono questi collegamenti tra le storie, mi sembra sempre di salutare un vecchio amico. Anche con questo libro la Premoli, per me che cerco solo un momento di svago tra le pagine di un romance, ha fatto centro. 

domenica 14 gennaio 2024

Noi cattivi di Amanda Foody e C. L. Herman

Titolo: Noi cattivi
Autore : Amanda Foody e C. L. Herman
Editore : Mondadori
Pagine : 396

Sinossi
A ogni generazione, al sorgere della Luna di Sangue, le sette famiglie della remota città di Ilvernath scelgono ciascuna un proprio campione che combatterà in un torneo all'ultimo sangue. In palio c'è il controllo assoluto sull'alta magia, la più potente al mondo, a lungo ritenuta esaurita e ora gelosamente custodita in segreto da una delle sette famiglie maledette di Ilvernath. Finora i crudeli Lowe hanno vinto quasi tutti i tornei, e si preparano a confermare il proprio dominio. Ma quest'anno c'è qualcosa di nuovo: grazie al bestseller Una tradizione tragica, che ha svelato tutti i segreti del torneo della Luna di Sangue, i sette contendenti sono sotto i riflettori del mondo intero. Possono avere nuove informazioni, nuovi mezzi per vincere. Più di tutto, possono avere una scelta: accettare il loro destino, o riscrivere la storia. Una storia che, però, deve essere intrisa di sangue

Recensione 
Sulla città di Ilvenath ogni 20 anni cala il velo di sangue e le sette famiglie magiche più potenti fanno scendere in campo un campione, il più forte fra i giovani. I sette campioni si devono sfidare all'ultimo sangue per la conquista dell'alta magia, la più potente. Questa terribile e tragica tradizione è sconosciuta al resto della popolazione ma questa volta le cose saranno diverse perché qualcuno ha rivelato i segreti che la circondano. Le sette famiglie ora sono sotto l'occhio curioso della stampa, del governo e di tutta la popolazione. Di questo universo magico non conosciamo molto se non che la maggioranza della gente possiede la magia comune e raccogliendola in appositi contenitori può utilizzarla per gli incantesimi. Per quello che è lo svolgimento della trama quello che sappiamo è sufficiente ma ammetto di essere curiosa di conoscere altri particolari e spero che nel prossimo libro ci verranno dati maggiori dettagli. Conosciamo alcuni dei sette campioni direttamente dai loro pensieri, avremo infatti un punto di vista multiplo e alternato. Partiamo conoscendo Alastir, il rampollo della famiglia più potente, i Lowe, il ragazzo è stato cresciuto per essere il mostro che tutti si aspettano vinca il torneo ma lui non è proprio così. Il suo cuore è stato protetto per tutta la vita dal fratello Andry. Gavin al contrario di Alastir è cresciuto in una famiglia di perdenti da generazioni ma a lui la situazione non sta bene per niente e la disperazione unita alla voglia di sopravvivere a tutti i costi lo porteranno a fare scelte discutibili ma per certi versi comprensibili. Isobel non ha mai voluto essere una campionessa ma si è ritrovata suo malgrado coinvolta prima del tempo. Ognuno dei protagonisti ci mostrerà un lato molto umano e vero, sono solo dei ragazzini spaventati e disperati. Chi più chi meno si trovano tutti invischiati in un sistema che li ha travolti, le famiglie li hanno plasmati per vincere ma non sempre hanno ottenuto quello che volevano. Ho apprezzato particolarmente il risvolto emotivo della storia, ci troviamo davanti dei veri e propri Hunger Games magici, con tanto di arena e tributi ma quello che distingue questa storia, nella sua semplicità, è proprio la componente emotiva, la distinzione tra buoni e cattivi, eroi e mostri. Chi è entrato da eroe, chi da mostro e cosa ognuno di loro è disposto a sacrificare pur di sopravvivere o di salvare coloro che amano. Non è un romanzo perfetto ma mi è piaciuto e aspetto con ansia un seguito. 

mercoledì 3 gennaio 2024

Sabriel di Garth Nix


Titolo : Sabriel

Autore : Garth Nix

Editore : Fazi

Pagine : 348

Sinossi 

Sabriel studia in un prestigioso college per sole ragazze non lontano dal Muro che divide il territorio di Ancelstierre dal magico e pericoloso Vecchio Regno, dove suo padre ricopre la carica di Abhorsen, il protettore che ha il compito di impedire ai morti di tornare nel mondo dei vivi. Da quando la famiglia reale è decaduta, i morti sono diventati sempre più forti e intrepidi, minacciando di sopraffare l’intero regno. Quando il padre di Sabriel viene imprigionato nel mondo della Morte da una pericolosa creatura, la ragazza si mette in viaggio per salvarlo. Lungo la strada, troverà come compagni di viaggio Mogget, un antico spirito costretto nella forma di un gatto bianco, e il giovane mago Touchstone, che verrà liberato da un incantesimo durato decenni ma rimarrà intrappolato sotto il peso di dolorosi ricordi. Ogni passo nelle profondità del Vecchio Regno li avvicinerà a minacce mai viste prima, che costringeranno Sabriel ad affrontare il proprio destino in una battaglia con le vere forze della vita e della morte. Chi proteggerà i vivi quando i morti torneranno?
Incluso nella lista di «Time» dei migliori cento libri young adult di sempre, Sabriel è uno straordinario viaggio di formazione in un mondo pieno di magia e mistero, dove le forze magiche circolano libere e il confine tra la vita e la morte è sempre più labile.

Recensione 

Sabriel è una giovane donna, studia in un college ad Ancelstierre a pochi passi dal Muro che racchiude il Vecchio Regno, luogo in cui la magia della Briglia è ancora presente. Sabriel però non è una ragazza qualunque, è figlia dell'Abhorsen, il mago incaricato di presidiare il confine col mondo dei morti e di fare in modo che i morti restino tali. Il giorno in cui la ragazza si vede recapitare da uno strano emissario la spada e le campane di suo padre capisce subito che è successo qualcosa di grave  e parte alla volta del Vecchio Regno. Qui conosceremo tantissimi personaggi diversi, il più interessante è sicuramente Mogget, una creatura potente rinchiusa nel corpo di un gatto bianco, ho amato questo personaggio ironico e misterioso che accompagnerà la protagonista per buona parte della sua avventura. Sabriel non è tra i miei personaggi preferiti ma sono riuscita ad apprezzarla maggiormente man mano che la storia proseguiva, Touchstone è un altro dei personaggi principali della storia ma a parte il suo perenne piangersi addosso per un suo errore passato di lui sappiamo molto poco come di Abhorsen che  nonostante sia un personaggio positivo e con delle grandi potenzialità sappiamo troppo poco per poterlo apprezzare veramente . La storia parte con la nascita di Sabriel, episodio che ci mostra gli effettivi poteri di Abhorsen, ma poi ci catapulta direttamente molti anni avanti quando lei è già cresciuta. Del Vecchio Regno sappiamo pochissimo così come della magia primogenita e di quella della Briglia. L'unico punto che viene spiegato abbastanza bene è il modo in cui gli Abhorsen riescono a usare le campane per comandare sugli spiriti dei morti e il percorso che fanno i morti attraversando le 9 porte fino a giungere alla vita dopo la morte. L'idea di base di questa storia è molto intrigante, ci sono mostri orribili, morti che ritornano, un cattivo vecchio stampo e un eroina alle prime armi. Mi ha incuriosita soprattutto. il fatto che ci sia un Vecchio Regno governato dalla magia e uno nuovo nel quale ci sono camion, carri armati, luce elettrica quasi fosse il nostro mondo. Ad un certo punto c'è anche uno scontro con i morti e il cattivo che mi ha ricordato tantissimo la battaglia finale di Harry Potter a Hogwarts sarei proprio curiosa di sapere se la Rowling ha preso spunto da questo romanzo per crearla. Nel complesso comunque il libro mi è piaciuto abbastanza anche se ho fatto un po' fatica inizialmente a entrare nella storia e non penso che leggerò il libro successivo anche se ha una protagonista diversa. 

lunedì 18 dicembre 2023

Gilded di Marissa Meyer



Titolo : Gilded
Autore : Marissa Meyer
Editore : Mondadori 
Pagine : 549
Sinossi 
C'era una volta la figlia di un mugnaio...

Colpita dalla maledizione di Wyrdith, dio delle storie e della menzogna, Serilda ha sviluppato un incredibile talento per il racconto: quelle con cui incanta i bambini del villaggio sono vicende intriganti, bizzarre, e soprattutto non contengono un briciolo di verità. O almeno così credono tutti.

Ma una delle sue storie attira l'attenzione del mostruoso Erlking con i suoi cacciatori non-morti. E così Serilda si ritrova prigioniera in un luogo sinistro, dove si aggirano ghoul, fantasmi e ripugnanti corvi senza occhi. Chiusa nelle segrete del castello, la ragazza è costretta a dimostrare di saper trasformare la paglia in oro - come ha affermato - o sarà uccisa per aver mentito. Disperata, Serilda ha una sola possibilità: accettare l'aiuto di un ragazzo che le è misteriosamente comparso davanti. E che vuole qualcosa in cambio.

Presto Serilda si accorge che le vetuste mura del castello celano molti segreti, compreso un antico maleficio. Dovrà trovare il modo di spezzarlo se vuole riuscire a fermare il dispotico potere del re e la sua feroce Caccia una volta per tutte.

Recensione 

Io ho amato tantissimo questa autrice con le Cronache lunari e all'uscita di questo libro ero veramente felicissima, purtroppo non posso dire di aver apprezzato questo libro come i precedenti che avevo letteralmente divorato uno dietro l'altro. L'idea di base non mi dispiace, è  una sorta di favola sullo stile dei fratelli Grimm, molto cupa e piena di creature mitologiche e fantastiche. La protagonista è Serilda, una giovane nata dopo che il padre aveva fatto un patto con il Dio della menzogna. La ragazza ha impressi negli occhi due ruote dorate che la marchiano è la rendono una diversa nel suo villaggio. Ma al di là dei pregiudizi lei è effettivamente diversa. Inoltre ha una lingua lunga e la tendenza a mettersi nei guai e una notte finirà in un guaio più grosso di lei. Il problema maggiore della storia a mio avviso è che l'autrice si perde in troppe descrizioni, non che manchino gli avvenimenti ma in qualche modo non sono avvincenti come avrei voluto almeno per i primi tre quarti del libro. La protagonista inoltre non mi è per nulla simpatica, non è cattiva, anzi ma il fatto che non pensi mai alle conseguenze delle sue azioni e delle sue parole mi ha indisposta nei suoi confronti per tutti il tempo. I due protagonisti maschili del romanzo sono l'Erlking, un cattivo fine a se stesso che non mi ha suscitato molto interesse e Gild, il misterioso ragazzo che la aiuta in più di un occasione e che ho trovato tenero ma non particolarmente affascinante. Alla fine del libro per di più ho scoperto con mia somma delusione che non è un autoconclusivo ma una serie per cui si rimane con il fiato sospeso in attesa di scoprire come farà Serilda a cavarsi d'impiccio dopo essersi ripetutamente scavata la fossa da sola.