giovedì 18 febbraio 2021

Recensione: Non ditelo allo scrittore di Alice Basso










Autore : Alice Basso 
Editore: Garzanti 
Pagine: 316 

TRAMA – A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c’è nella testa delle persone. Una empatia innata che Vani mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno. Una capacità speciale che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può trovarlo, seguendo il suo intuito che non l’abbandona mai. Solo lei può farlo uscire dall’ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l’unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun’altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l’abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica.


Recensione :

E va bene lo ammetto sono diventata terribilmente dipendente da questa serie, la protagonista nonostante abbia avuto fino a questo punto una sorta di evoluzione personale mantiene le sue principali caratteristiche tra le quali sarcasmo, ironia e una propensione per nulla voluta all'empatia. Per non parlare delle sue numerosissime battute al vetriolo frammiste da citazioni letterarie più o meno colte. La storia questa volta parte con un flashback all'interno della classe del liceo di Vani durante una lezione di letteratura inglese con il suo professore preferito, ed ecco come ci viene dimostrato che a volte un insegnante può essere fondamentalmente nella crescita di un adolescente. Ho apprezzato tantissimo la figura del prof, è spesso difficile incrociare nella propria carriera di studente, un docente veramente motivato e appassionato, di quelli che trascinano anche gli studenti meno portati e trovo giusto che venga riconosciuta loro una lode ad onorem soprattutto in un romanzo come questo nel quale i libri sono la chiave di tutto. Questa volta Vani si troverà inoltre alle prese con un nuovo caso editoriale nel quale dovrà scovare un ghostwriter, come lei, e istruirlo, con l'aiuto di Riccardo, su come presentarsi ai lettori senza farli scappare tutti a gambe levate. Il signore in questione è infatti è una sorta di Vani al maschile ma terribilmente più acida e scontrosa e totalmente senza filtri, terribile da presentare in società. Anche questa volta i siparietti comici saranno numerosi e spassosissimi, sarà una vera croce per Vani e il fatto di dover anche avere a che fare con Riccardo non le renderà la situazione più semplice. Dall'altro lato le cose con il commissario si fanno complicate, quest'ultimo infatti è alle prese con un indagine molto più pericolosa del solito, ha infatti a che fare con un boss della malavita che nonostante sia agli arresti domiciliari riesce comunque a gestire i suoi traffici, una vera gatta da pelare per la squadra del commissario. Nonostante tutti gli sforzi di Berganza per tenere Vani a distanza, la nostra eroina si getterà a capofitto nel pericolo e come ogni volta riuscirà a gestire la situazione al meglio. Il rapporto tra questi due personaggi sta evolvendo e nonostante siano così strani messi assieme mi piacciono veramente molto. Questo è forse il capitolo che mi ha coinvolta un pochino meno degli altri ma credo sia anche colpa del fatto che questa volta abbiamo un finale che soddisfa anche i cuori più duri. 



Sospira come un non fumatore, poi fa la cosa che da che mondo è mondo mi lascia più destabilizzata. Mi tocca. Allunga una mano e mi prende il viso, appena sotto l’orecchio. Una via di mezzo fra una carezza e un modo per sollevarmi il mento e guardarmi meglio. Sento tutto il sangue del corpo affluirmi alla faccia. Sul serio. Mi sanguinerà il naso e mi andranno in cancrena i piedi.

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