Pagine: 353
Autore: Shelby Mahurin
Editore: Harper Collins
Pagine : 528
Sinossi :
AMANTI INFELICI, UNITI DAL DESTINO O DALLA PROVVIDENZA
Titolo: Mi piaci da morire
Autore: Federica Bosco
Buongiorno lettori e buon sabato. Eccoci giunti alla fine di questo viaggio che ci ha
portato a fare i primi passi nel mondo della stregoneria. Ringrazio l’autrice Emanuela
A. Imineo per aver organizzato il blogtour e per avermi fornito una copia cartacea. Vi
lascio ora con la mia recensione.
Titolo: Diary of the witch
Autore: Emanuela A. Imineo
Pagine 173
Sinossi
Il manuale Diary of the witch è un Libro delle Ombre vero e proprio con cui potrai
lavorare come strega o stregone. All’interno troverai informazioni sulla stregoneria
tradizionale, l’utilizzo di strumenti magici, qualche rituale con istruzioni complete e
ingredienti che ti consentiranno di praticare la magia nel quotidiano. Divise per
sezioni, avrai diverse pagine vuote dove potrai scrivere le tue esperienze. Diary of the
witch ti accompagnerà durante il tuo percorso iniziatico fino a diventare il tuo
migliore amico.
Recensione
Diary of the witch non è un libro classico ma un vero e proprio manuale/diario. Esso
presenta infatti una parte di nozioni legate alla stregoneria e una parte di pagine
bianche dove poter scrivere le nostre annotazioni. In questo modo il lettore si trova
coinvolto a pieno nella lettura, diventando quindi protagonista e non solo spettatore.
Il libro si legge facilmente perché Emanuela utilizza uno stile semplice, senza
fronzoli, quasi fiabesco. Quello che mi è piaciuto molto è che l’autrice, nel spiegare i
vari concetti, si rivolge direttamente a noi lettori. In questo modo si instaura un
rapporto scrittore/lettore, pur non avendo un contatto diretto.
I temi trattati ci permettono di scoprire i rudimenti della stregoneria, come ad
esempio i rituali – le fasi lunari – gli animali totem, ecc… Mi è piaciuto leggere
questo manuale perché mi ha introdotto in un mondo che non conoscevo, dandomi
delle informazioni base e facendomi venire voglia di approfondire il tema.
Mi sarebbe sicuramente piaciuto leggere in modo più approfondito di alcuni degli
argomenti trattati per saperne subito di più. Ma credo che l’autrice abbia fatto di
proposito a dare solo un’introduzione, per far sì che il lettore si interessi e decida poi
da solo di approfondire il tema.
La mia parte preferita è stata quella dedicata alle erbe, che vengono descritte
nell’aspetto e nella funzione che possono avere nell’ambito della magia/stregoneria.
Probabilmente cercherò qualcuna delle erbe riportate nel diario e proverò a fare
qualcuno dei talismani o dei rituali, mettendomi alla prova.
Per me leggere diary of the witch è stata un’esperienza vera e propria: l’autrice mi ha
fatto vivere qualcosa di nuovo, che perlomeno lo era per me. Mi è sembrato di vivere
in una di quelle storie fantasy con streghe, maghi e fate e di diventare una di loro.
Credo che non sia scontato il saper coinvolgere il lettore in quanto si scrive e in
questo Emanuela A. Imineo è molto brava.
Non mi resta quindi che consigliarvi di recuperare Diary of the witch per poter
diventare anche voi streghe, o meglio per ritornare ad esserlo.
Autore : Andrej Sapkowski
Editore : Nord
Pagine : 370
Sinossi :
Geralt è uno strigo, un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano, e si guadagna da vivere uccidendo quelle creature che sgomentano anche i più audaci: demoni, orchi, elfi malvagi... Strappato alla sua famiglia quand'era soltanto un bambino, Geralt è stato sottoposto a un durissimo addestramento, durante il quale gli sono state somministrate erbe e pozioni che lo hanno mutato profondamente. Non esiste guerriero capace di batterlo e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Lo considerano un male necessario, un mercenario da pagare per i suoi servigi e di cui sbarazzarsi il più in fretta possibile. Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini: molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia. Proprio come i cavalieri che adesso sono sulle sue tracce: hanno scoperto che Geralt è gravemente ferito e non vogliono perdere l'occasione di eliminarlo una volta per tutte.
Recensione :
Ho iniziato questo romanzo attratta dalla serie tv, la storia è narrata in terza persona dal punto di vista del protagonista Geralt di Rivia. Geralt non è un comune essere umano, da bambino infatti è stato scelto, assieme ad altri bambini come lui, per subire delle modifiche fisiche ed essere addestrato per diventare uno strigo. Possiede una grande forza, una capacità innata nel combattimento, una mente brillante e dei poteri magici. La linea narrativa salta tra il presente, ambientato nel tempio della Dea Melitele in compagnia della Superiora Nenneke e il passato, nel quale ci vengono raccontate le avventure vissute dallo strigo nei suoi vagabondaggi. La storia scorre veloce ma lo stile narrativo dell'autore risulta a mio avviso troppo simile a quello delle favole per bambini per coinvolgere appieno un lettore adulto. Tra le vicissitudini di Geralt incontriamo spesso personaggi delle favole trasformati e modificati in una sorta di buffa parodia, che da un lato diverte dall'altro lascia un po' perplessi. I personaggi secondari che ruotano attorno al protagonista sono solo delle macchiette poco caratterizzate, l'unico ad avere una vera profondità è proprio Geralt, che mi è piaciuto per il suo sarcasmo e la sua rettitudine. Nel complesso è un romanzo che scorre bene ma non mi ha conquistata, di sicuro non leggerò i seguiti.
Autore : Sephy Fontaine
Editore :Independently published
Pagine : 240
Trama
Da quando Paige Somerlen ha compiuto ventunanni è successo qualcosa di particolare dentro di lei: ha delle premonizioni che le mostrano gli eventi imminenti che riguardano la sua vita. Presto una persona a lei vicina perderà la vita in modo tragico. Paige, mettendosi sulle tracce della vittima, si reca sulla spiaggia dove si imbatte in un essere mostruoso. Quella sera, la ragazza scopre di possedere il dono della magia , e al secondo attacco di un demone intervengono i Guardiani. Nathan Tyrelle, il capo dei Guardiani, rivela a Paige di essere diventata una strega il giorno del suo ventunesimo compleanno, e da allora inizia una nuova esistenza per lei nel mondo di Etnos. Tra lezioni di magia e nuove conoscenze, Paige scoprirà di non essere soltanto una strega, e che una minaccia già sconfitta in passato vuole tornare in vita per distruggere Etnos e i Guardiani.
Recensione
Questo romanzo è un Urban fantasy, la sua storia si divide tra la Terra e il pianeta Etnos, luogo in cui dimorano i Guardiani. Anime pure dotate di magia, nate con lo scopo di proteggere i mortali puri di cuore dal male e dai demoni. La storia inizia molti anni fa su Etnos e assistiamo ad un epico scontro tra Bene e Male allo stato più puro e alla conseguente nascita di demoni e Guardiani. Il romanzo è narrato dal doppio punto di vista di Paige, la protagonista femminile, un umana dotata inconsapevolmente di poteri magici e Nathan, un guardino di Etnos. Paige è una ventunenne come tante, divisa tra famiglia, scuola e amori finiti, timida e un po' impacciata si ritrova a dover affrontare un evento terribile e traumatico che cambierà la sua vita per sempre. Si troverà inoltre di fronte ad una realtà sconosciuta, come quella dei Guardiani, verrà sottoposta a una lunga serie di lezioni per imparare a controllare i suoi poteri, anche grazie all'aiuto del guardiano bello e tenebroso che l'ha salvata. Nathan è un guerriero forte e deciso ma al tempo stesso un uomo ferito, dopo una cocente delusione d'amore ha costruito uno scudo attorno a sé, mostrandosi come uno scostante playboy . I due dovranno trovare il modo di collaborare per salvare la Terra e le anime buone dal male che incombe. La storia ha una buona potenzialità, le descrizioni sono ben dettagliate, accurate e ben strutturate come anche le caratterizzazioni dei personaggi, ho trovato invece un po' forzati i dialoghi in alcuni passaggi. La storia scorre veloce e non annoia, anche se la parte iniziale della nascita dei Guardiani non mi ha convinta del tutto, il personaggio di Paige è carino, lei è molto dolce e deve tirare fuori tutto il suo coraggio per affrontare quello che la aspetta. Ho trovato un po' scontato il fatto che entrambi fossero reduci da storie d'amore finite male e che per entrambi sia la prima cosa che il lettore scopre della loro vita, avrei preferito venissero scoperte le carte un po' per volta come accade anche per le descrizioni del mondo dei Guardiani con i suoi demoni, ma questi sono gusti puramente personali. La narrazione risulta comunque molto scorrevole e piacevole, coinvolge il lettore e lo trascina tra scene cariche di azione e adrenalina, inframmezzate da un tocco di romance che non guasta mai .
DIFFERENZA TRA GRIMORIO E LIBRO DELLE OMBRE
Buongiorno lettori e buona domenica.
Eccoci tornati con una nuova tappa del
blogtour dedicato a Diary of the Witch
di Emanuela A. Imineo. Oggi andremo
ad approfondire la differenza tra Grimorio
e Libro delle Ombre.
Il Grimorio può essere definito come il diario di
viaggio di una strega. Il termine storico
Grimorio sembrerebbe derivare dal
francese “gramaire”, grammatica, che sta
ad indicare un libro di istruzioni.
All’interno di esso venivano scritti riti,
incantesimi,
le erbe da utilizzare per alcuni incantesimi, pietre, cristalli, invocazioni, formule e
molto altro ancora. Non è un libro che
si può trovare nei negozi, l’unica fonte di
scrittura del libro sono le esperienze
della giovane strega.
Ognuno di noi aspiranti streghe può
quindi crearlo con un quaderno dove
poter annotare ricette, rituali, incantesimi
e intuizioni. Qualcosa che ti accompagna
nel quotidiano e che si costruisce pian
piano. Una specie di ricettario di
incantesimi e pratiche magiche.
Spesso si fa confusione tra Grimorio e
Libro delle Ombre.
Nella Stregoneria Italiana il termine
utilizzato è solitamente Grimorio.
Il termine Libro delle Ombre (Book of Shadows) è invece stato
introdotto all’inizio degli anni cinquanta
del novecento dal fondatore della Wicca, Gerard Gardner. Il nome deriva dal
fatto che fosse un libro da tenere nascosto,
in ombra, che solo la strega dovesse
conoscere. Per chi segue la Vecchia
Religione, c'è una piccola polemica in
merito all'appartenenza alla tradizione
di un libro scritto della strega.
Questo perchè nei tempi bui del medioevo
sarebbe stato rischioso lasciare tracce
scritte di qualcosa che poteva portare al
rogo.
(immagine presa dal web)