martedì 17 settembre 2019

Recensione: Un maledetto per sempre di Bianca Marconero




The Fucking Forever Series
1. Un maledetto lieto fine, 7 febbraio 2019
1.5 Montréal, febbraio 2019
2. Un maledetto per sempre, 15 luglio 2019
0.5 Un maledetto addio, 16 luglio 2019

Autore: Bianca Marconero
Editore: Newton compton/self publishing
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: prima persona, pov alternato
Finale: conclusivo
Il mio voto:
Sinossi

Cosa sei disposto a fare per la persona che ami?
Cosa sei disposto a fare per ritornare a casa?

Brando e Agnese si sono lasciati. Sono passati tre anni dalla loro separazione. I ricordi sono i loro compagni silenziosi ma cercano di andare avanti e ricostruire le loro vite. Brando, dopo le vicende accadute a Montréal, desidera una felicità di base, fatta di amicizia, lavoro e affetti. Vuole consolidare il successo della sua band, gli Urban Knights, e soprattutto desidera innamorarsi di nuovo. Quando incontra Penny, una giovane fotografa, si convince di aver trovato la persona che può aggiustare il suo cuore spezzato.
Agnese vive a Milano e ha un unico obiettivo: proteggere la persona più importante della sua vita. Affronta le difficoltà a testa alta, in fuga dal padre, il senatore Goffredo Altavilla e in lotta continua con Lucio, divenuto ora l’avvocato del senatore.
Dopo una serie di appuntamenti mancati con il destino, Brando ritrova Agnese e scopre l'esistenza di Jacopo. L'incontro fornirà l'occasione per ripartire un'altra volta o sarà l'ennesima caduta verso un finale sbagliato? In che direzione va il "per sempre", quando i segreti del passato diventano troppo ingombranti, quando l'amore deve essere gridato, quando la fiamma brucia ancora, pronta a divampare, per l’ultima volta?
Capitolo conclusivo della storia di Brando e Agnese, protagonisti di "Un maledetto lieto fine".
Recensione
Sono passati 3 anni da quando Brando e Agnese si sono separati e le loro strade sono andate in due direzioni completamente diverse. Brando per la disperazione si è buttato nell'alcool, nella droga e nel sesso, tutto pur di non pensare. Agnese invece ha dovuto prendere una decisione importante, cambiare completamente la sua vita e da ragazzina viziata trasformarsi in una donna, tirarsi su le maniche 3 fare ogni genere di lavori pur di tenere le gelide mani di suo padre lontane da Jacopo. Quello per Jacopo è l'amore della vita, quello che ti riempie il cuore, che nonostante il dolore e la stanchezza ti fa andare avanti a testa bassa, è quell'amore unico e completo che solo un figlio ti può dare.

"... ho la sensazione che la vita sia davvero una brutta situazione :è un mare in burrasca. Eppure abbiamo il dovere di salvarci, quando c'è qualcosa di prezioso da difendere. Penso a Jacopo e so che continuerò a nuotare, non importa quanto sarà brutta la tempesta. "

 Quando i mondi di Agnese e Brando si incrociano nuovamente non è facile aggiustare le cose perché a volte le parole non dette fanno più male di quelle urlate con rabbia.
Così, petto contro petto, il mio cuore riconosce il suo. Mi sento sfumare. Cinta dal suo braccio, sotto tiro di un bacio che non mi dà, io ho l'inconsistenza di un ricordo. Sono il fantasma di un Natale passato. 
Non dovrebbe riuscirci. 
Non dovrebbe saperlo fare ancora. 
Non dovrebbe ridurmi così. 


E questi due personaggi sembrano fatti apposta per attrarsi a vicenda ma anche per ferirsi in ogni modo possibile.

<<Agnese? Si tratta di lei, vero? >> E io per la prima volta in tre giorni mi sento sgravato di una parte del peso che mi opprime. E cedo. Perché essere con lui è sempre meglio che stare da solo. 
<< È per lei >>ammetto << È sempre per lei >>

Attorno alla loro piccola bolla di casini però girano anche altri personaggi altrettanto interessanti Pier risulta di nuovo un personaggio importante e meraviglioso, penso di non essere la sola a sognare un libro che ci parli di lui magari con un suo lieto fine. Camilla d'altro canto si rende odiosa quasi fino alla fine....da notare il quasi! Poi abbiamo di nuovo a che fare con Lucio e Mattia, tanto duro e disperato uno quanto floscio e triste l'altro. Entrambi ancora irrimediabilmente attratti da lei entrambi con la stessa speranza di riconquistarla. In un certo senso anche Lucio verso la fine riesce a racimolare qualche punticino ma piccolo piccolo eh.
Per ultima ma non meno importante per questo libro conclusivo facciamo la conoscenza di Penny, morbida e frizzante fotografa riesce a conquistare Brando, il quale cercherà di ricostruirsi una vita e un futuro proprio con lei....ve lo assicuro sarà durissima da digerire la loro storia per tutti coloro che sperano in un lieto fine per Brando e Agnese. Come sempre l'autrice mi ha fatto soffrire e tremare per tutto il libro fino all'ultima maledetta pagina e quando dico "ultima pagina" intendo proprio in senso letterale. Tutto il libro è un alternanza di alti e bassi, un attimo sei lì che speri e gioisci tre pagine dopo ti strappi i capelli e scuoto il libro con quella voglia matta di saltare dentro(un po' alla Inkheart) e scuotere con violenza i personaggi ma ormai ci ho fatto il callo, penso di poter affermare che sia il tratto distintivo di questa splendida autrice. In conclusione leggetelo ma preparatevi, fazzolettini e camomilla in quantità.


lunedì 9 settembre 2019

Recensione: Fiori sopra l'inferno di Ilaria Tuti



Titolo: Fiori sopra l’inferno

Autore: Ilaria Tuti

Casa editrice: Longanesi

Prezzo: 16.90 €

eBook: 8.99 €
Il mio voto:

Sinossi
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».
Recensione

Ho iniziato la lettura di questo libro per una challenge, in caso contrario devo ammettere che non l'avrei mai preso in considerazione. I primi due capitoli mi hanno dato una sensazione di ansia e inquietudine legate al fatto che non riuscivo a capire dove volesse andare a parare l'autrice. Nelle prime pagine ci troviamo in un tempo passato all'interno di un orfanotrofio dove accadono cose strane ma non molto chiare,sono vaghi accenni ma non si riesce ad afferrare dove l'autrice voglia andare a parare con queste digressioni. La storia vera e propria si svolge ai giorni nostri in un paesino di montagna dove un brutale omicidio scuote gli animi degli abitanti. Inizialmente non riuscivo a collegare le due parti della narrazione e la cosa mi lasciava perplessa. Superato l'impatto iniziale però la storia ha iniziato a coinvolgermi, ho apprezzato moltissimo la protagonista Teresa Battaglia, un commissario di polizia intento a cercare assieme alla sua Squadra, un assassino feroce quanto anomalo. È una donna dal carattere forte e volitivo ma dal cuore grande e sensibile, l'autrice ce la mostra sia come commissario integerrimo sia come donna fragile e ferita,non abbiamo moltissime notizie sulla sua vita passata ma i piccoli accenni che ci vengo mostrati ci permettono comunque di entrare in sintonia con il personaggi. In particolare,mi è piaciuto il suo rapporto con gli uomini al suo comando e con Marini, l'ultimo acquisto della sua squadra, con il quale ingaggia spesso dei botta e risposta simpatici, essere una donna in un mondo di uomini come quello della polizia di certo non rende le cose facili,ma questo commissario non solo è riuscita ad avanzare nella sua carriera ma anche a creare un rapporto solido con i suoi uomini che la rispettano e a sostengono in ogni occasione. Quasi tutta la storia gravita attorno al piccolo centro montano Traveni e ai suoi abitanti, il luogo che ha le sembianze di un paradiso in terra, ha dei segreti nascosti dietro le porte dei suoi cittadini . Teresa si trova fin da subito a dover affrontare le reticenze dei paesani che davanti alle loro paure si chiudono a riccio. Le descrizioni dei luoghi le ho trovate veramente bellissime e suggestive, ci si trova ad ammirare con emozione i boschi e le vette che circondano Traveni. I personaggi principali sono tutti ben caratterizzati, lasciando però un alone di mistero attorno a ognuno, che intriga il lettore. Le indagini e i flash back sul passato dell'orfanotrofio ci consentono pian piano di vedere il volto dell'assassino e le sue motivazioni, tutto ha un perché in questa storia anche se l'autrice ce lo fa scoprire con molta lentezza. Unica piccola pecca l'ho riscontrata nella tessera finale del puzzle che consente ai nostri eroi di catturare il cattivo ma che secondo me è stata gestita in maniera un pochino troppo semplicistica,in ogni caso non rovina minimamente la storia nel suo complesso. L'ho trovata un ottima lettura, consigliatissima per chi cerca un thriller che lascia con il fiato sospeso ma senza essere eccessivamente macabro.


mercoledì 4 settembre 2019

Recensione "Il castello tra le nuvole" di Kerstin Gier





Autrice: Kerstin Gier
Titolo: Il castello tra le nuvole
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2018
Pagine: 364
Il mio voto:

Sinossi
Immerso nelle Alpi svizzere si trova il Castello nelle nuvole, un Grand Hotel d'altri tempi che ha ormai perso l'antico splendore. Per rilanciarlo viene organizzato un veglione per festeggiare l'ingresso nel nuovo millennio, a cui sono invitati ospiti da ogni parte del mondo. Gli antichi lampadari vengono lucidati per l'occasione e gli enormi saloni brulicano di persone. La diciassettenne Fanny, che ha temporaneamente deciso di abbandonare gli studi, fa parte del personale e, come tutti gli altri, lavora notte e giorno per assicurare agli ospiti la vacanza lussuosa a cui aspirano. E tuttavia, Fanny è convinta che non tutti i clienti siano lì per festeggiare e che fra di loro ci sia qualcuno sotto falso nome. Ma qual è il piano criminoso che verrà messo in atto? Davvero la moglie del misterioso oligarca russo è in possesso del leggendario diamante di Nadezhda? E perché il bellissimo Tristan preferisce arrampicarsi per la facciata dell'edificio invece di salire le scale come tutti? Senza rendersi conto, a causa della sua curiosità Fanny si troverà invischiata in un'avventura pericolosa quanto intrigante, in cui rischierà di perdere non solo il lavoro, ma anche il suo cuore...


Recensione
Il Castello nelle nuvole altro non è che un antico castello da generazioni utilizzato come Grand Hotel, Fanny la protagonista è una diciassettenne che ha abbandonato gli studi per provare a seguire una strada diversa, farà un anno di praticantato all'interno del Castello come tuttofare. Si ritroverà a svolgere le mansioni più disparate dall'assistente del massaggiatore, alla donna delle pulizie, alla baby sitter. Proprio quest'ultimo impiego le procurerà non pochi guai ma anche parecchie soddisfazioni. Tra i bambini affidati alle sue cure troverà cuccioli bisognosi di attenzioni, amiche sincere ma anche piccole pesti desiderose di creare scompiglio nelle vite altrui come il giovane Don, un ragazzino arrogante e viziato munito di una mente molto acuta, una vera peste da film.

"Don rimase in silenzio per un momento. Nei suoi grandi occhi castani si rifletteva una ridda di emozioni che non sapevo decifrare. Poi incrociò le braccia sul petto. <<E' un vero peccato che senza diploma tu non possa studiare psicologia, Fanny Funke, diciassette anni,caso disperato di Achim presso Brema.>>

Ma che tenero angioletto...
Fanny farà anche la conoscenza di due giovani aitanti, il figlio del proprietario e Tristan, il nipote di un ricco gioielliere. La storia scorre bene risulta carina senza mai però toccare veramente il lettore, i personaggi sono ben caratterizzati ma nessuno di loro mi ha veramente intrigata. Ho trovato molto belle le descrizioni del Castello tra le nuvole, con le sue atmosfere fiabesche e un po' gotiche ma la storia nel suo complesso non decolla. Non ho capito dove volesse andare a parare l'autrice, il romanzo è classificato fantasy ma di fantasy non c'è praticamente nulla se non il vago accenno ad un fantasma che infesta i corridoi del Castello e la vaga sensazione che una parte del personale viva nel castello da molto più tempo del normale ma la cosa finisce lì. Da metà romanzo in avanti abbiamo un mistero da risolvere, la storia si dipana bene e abbiamo anche un discreto colpo di scena con tanto di sparatoria e inseguimenti adrenalinici ma non si può comunque classificare il romanzo come un giallo. Sembrano le bozze di due storie separate che non riuscendo a spiccare per conto loro sono state mischiate per dare vita ad un unico romanzo, diciamo che è una storia carina, leggibile scritta da un autrice momentaneamente confusa.

venerdì 23 agosto 2019

Recensione : Legion di Julie Kagawa



Titolo: Legion - L'esercito di Talon
Autore: Julie Kagawa
Editore: Harper Conllins Editore
Genere: Fantasy
Pubblicazione: 29 giugno
Serie: #4 Talon
Il mio voto:

Sinossi:
Ember Hill, come tutti gli altri draghi, ha imparato a trasformarsi in un essere umano e poi a riprendere le proprie sembianze, ma nessuno, mai, l'ha preparata ad affrontare l'amore. Garrett, l'ex cavaliere dell'Ordine di San Giorgio, è il primo che le ha fatto battere forte il cuore, ma anche Riley, capo carismatico dei draghi ribelli, ha suscitato in lei sensazioni che ancora non sa come definire. A poco a poco, tutto ciò in cui Ember credeva ha iniziato a sgretolarsi davanti ai suoi occhi, costringendola a rimettere in discussione ogni cosa: gli umani, i ribelli, se stessa, la sua capacità di giudizio, i suoi sentimenti. Al momento, quindi, può soltanto unirsi alla causa di Riley per combattere contro l'antico nemico, l'Ordine di San Giorgio, e soprattutto contro Dante, suo fratello gemello, futuro erede dell'impero di Talon. Perché lui è a capo di una legione di nuovi draghi creata in laboratorio. E se il genere umano non accetterà di piegarsi per sempre al suo volere, ha intenzione di far sprofondare il mondo in un periodo di morte e distruzione.


The Talon saga:

1. Talon 
2. Rogue 
3. Soldier 
4. Legion
5. Inferno

Recensione:

ATTENZIONE SPOILER


Il libro precedente ci aveva lasciati con il fiato sospeso per le sorti di Garret, il soldato di San Giorgio ravveduto. Se non volete rovinarvi la sorpresa sulle sue sorti non continuate nella lettura perché dovrò inevitabilmente affrontare l'argomento. Garret in estremis viene salvato dal suo rivale in amore Raley, che nonostante la scorza dura ha un gran cuore sotto alle scaglie. Lui Garret sono i due personaggi che ho apprezzato maggiormente in tutta la serie, nonostante siano diversi e in qualche modo avversari mi coinvolgono e mi emozionano. Anche Ember non mi dispiace per quanto trovi il suo personaggio un filino troppo scontato, è l'eroina per antonomasia, forte, decisa e pronta a buttarsi nella mischia per coloro che ama ma è in ogni caso un bel personaggio. Tutto il contrario di suo fratello che avrei volentieri strangolato ogni volta che compariva in una pagina, non è il cattivo di questa storia ma proprio per questo risulta ancora più insopportabile. Fino all'ultima pagina non si capisce se è proprio stupido o se lo fa solamente. Talon con il suo cattivissimo capo impersonano il  male che si insinua nella nostra realtà sotto una facciata di normalità e di austerità, in fondo rappresenta la corruzione che imperversa nel mondo ai giorni nostri anche se nella nostra realtà non si trasformano in draghi i potenti spesso e volentieri opprimono e spadroneggiano senza il minimo ritegno. Oltre ai personaggi principali abbiamo anche la presenza di vecchie conoscenze che in alcuni casi ci regalano delle simpatiche sorprese. Le scene di guerra, gli scontri e le azioni adrenaliniche non mancheranno di sicuro, come anche le fughe roccambolesche. In alcuni casi sono un po' eccessive ma per gli amanti del genre non risultano comunque fastidiose, le descrizioni sono molto realistiche e coinvolgenti. In conclusione devo dire che mi è piaciuto anche se a questo punto avrei preferito che l'autrice non si dilungasse più troppo e ci desse un finale definitivo.





martedì 6 agosto 2019

Recensione: Io prima di te di Jojo Mojes




Autrice: Jojo Moyes
Titolo: Io prima di te
Titolo originale: Me before you
Traduttore: Maria Carla Dallavalle
Pagine: 391
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 14,90 euro
Il mio voto:

Sinossi
A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. “Io prima di te” è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.
Recensione
Luisa Clark ha 26 anni, lavora in un bar come cameriera, ha un fidanzato da 7 anni, una bella e incasinata famiglia, veste in maniera esuberante ed eccentrica e sfoggia sempre un luminoso sorriso, sembrerebbe tutto perfetto ma così non è. La sua famiglia infatti le vuole bene ma da sempre mette al primo posto la sorellina più piccola perché particolarmente intelligente sminuendo e deridendo (anche se non con cattive intenzioni) Luisa. Il fidanzato di una vita è un personal trainer fissato a tal punto con lo sport e dalla forma fisica da esserne ossessionato. Il giorno in cui Lou perde il lavoro per lei tutto cambia, i problemi finanziari della sua famiglia la costringono ad accettare i lavori più degradanti finché non si imbatte per puro caso in un lavoro di badante per un tetraplegico ricchissimo, William Traynor. Uomo bello, intelligente e di successo, abituato a vivere la sua vita al massimo per un banale incidente, viene investito da una moto e gli viene diagnosticata una frattura della spina dorsale gravissima che gli impedisce i movimenti di tutto il corpo a parte il collo e le mani. Come se non bastasse la frattura gli procura costanti dolori, tremiti incontrollabili, spasmi alle gambe e il suo sistema immunitario compromesso lo fa ammalare con estrema facilità. Dopo due anni di calvario Will non ne può più, è triste stanco, depresso e arrabbiato, non vuole vedere nessuno e mal tollera le poche persone che cercano di stargli vicino, tra queste i genitori l'ex fidanzata e l'infermiere Nathan, finché un giorno non si ritrova davanti Luisa, con i suoi vestiti sgargianti e il suo sorriso contagioso.

"...si può aiutare veramente solo chi vuole essere aiutato..."


I mondi di questi due giovani si scontrano in maniera piuttosto forte per entrambi. Per Luisa sarà difficile affrontare gli sguardi cupi e le risposte sarcastiche di Will al punto che arriverà a pensare di mollare tutto.
Ma non è così semplice e la scoperta di un retroscena della vita di Will le farà cambiare idea e le darà la determinazione per arrivare pian piano al cuore di Will. Lou si butterà a capofitto nell'impresa di convincere Will che la vita vale la pena di essere vissuta in ogni caso, che c'è sempre la possibilità di essere felici anche se in modo diverso. Will è un uomo molto determinato, avendo vissuto una vita piena e completa non riesce ad accettare la situazione e il dolore fisico di certo non aiuta, lui che si lanciava dagli aerei e si arrampicava sulle montagne ora non può più neppure lavarsi i denti da solo.

" Semplicemente ....desidero essere un uomo che sia stato a un concerto con un ragazza con un abito rosso. Solo per qualche istante ancora"

Questa è una storia veramente terribile e bellissima, devo ammettere di essere rimasta folgorata inizialmente dal film,gli attori sono bravissimi e la storia ti avvolge e coinvolge. Per questo motivo non ho resistito e sono corsa a procurarmi il libro, devo dire che per una volta tanto il regista è rimasto fedele al libro, gli attori sono perfetti nei loro ruoli e a parte piccoli cambiamenti nei rapporto tra Lou e la sua famiglia (che nel film è molto più simpatica). Anche il libro mi è piaciuto molto, forse per una volta ho apprezzato maggiormente il film ma consiglio vivamente entrambi questa è stata una di quelle storie che mi sono entrate sotto pelle che, forse anche a causa del teme trattato, mi hanno ossessionata per parecchi giorni. Se l'avete letto fatemi sapere cosa ne pensate, in caso contrario vi consiglio di leggere il libro o di vedere il film, valgono veramente la pena.

martedì 30 luglio 2019

Recensione: Magisterium, la torre d'oro di Cassandra Clare e Holly Black



TITOLO: Magisterium. La torre d'oro
TITOLO ORIGINALE: Magisterium. The Golden Tower
SERIE: #5 Magisterium
AUTORI: Cassandra Clare, Holly Black
DATA D’USCITA: 30 Aprile 2019
EDITORE: Mondadori
GENERE: fantasy
NARRAZIONE: pov maschile in terza persona
Il mio voto:

Sinossi
È passata una generazione da quando Constantine Madden, il Nemico della Morte, è arrivato vicinissimo a fare ciò che mai nessun mago aveva saputo: riportare i morti alla vita. Non ci è riuscito… ma ha trovato un modo per continuare a vivere, nel corpo di un bambino, il piccolo Callum Hunt.Costretto ad affrontare ciò che è, Callum ha combattuto contro il male per tutti i quattro anni del suo addestramento magico al Magisterium, sconfiggendo finalmente le forze del Caos in una battaglia epica. Ora, trionfatore con il cuore spezzato, il ragazzo si prepara a finire la scuola. Ma il male, quel male, non si è ancora arreso…

Recensione

Callum è finalmente libero, Aaron è ancora vivo (si fa per dire) e Tamara sembra incline a perdonare le follie commesse da Call. Con queste premesse inizia l'Anno d'oro dei nostri eroi, l'ultimo anno all'interno del Magisterium. Ma le cose non saranno semplici come sperano i ragazzi. Per Call il rientro a scuola sarà difficile, ormai tutti sanno che la sua è l'anima del Nemico della Morte e a parte pochissime eccezioni lo guardano tutti con sospetto e paura. Come se non bastasse Call & company dovranno affrontare un nuovo(+ o -) e terribile nemico. In queste poche pagine si chiudono le disavventure dei nostri eroi, Call mi piace proprio per il suo continuo mettersi in gioco, i suoi dubbi e la sua lista da signore Malvagio, mi ha intenerita tantissimo nel suo modo impacciato di approcciarsi all'amore, ho trovato il suo rapporto con Aaron molto intenso e divertente, sembrava di sentire il grillo parlante...se da un lato avere il tuo migliore amico sempre vicino è una cosa stupenda dall'altra averlo proprio impiantato nel cervello a volte può essere un filino difficile da gestire.

"Vivere nella tua testa era un pò come cadere in una sorta di gorgo di autorecriminazione, cocciutaggine e idee strampalate"

Jasper è un altro di quei personaggi che mi piacciono molto, divertente, ironico e fastidioso al punto giusto. Tamara al contrario non mi ha mai coinvolta particolarmente, da un certo punto di vista ha qualcosa che ricorda Hermione Granger ma manca del suo carisma. Mi è piaciuta moltissimo la presenza dei Divorati, la paura dei maghi per queste creature a metà tra il mondo umano e quello elementare, il rapporto tra Ravan e Tamara, sorelle al di là di quello  che la vita ha riservato loro. Nel finale le autrici ci riservano un paio di sorprese niente male, una mi ha lasciata con la bocca aperta per un bel po' la seconda invece me la ero immaginata ed ero abbastanza preparata. Il finale invece mi ha lasciata un po' perplessa, chiedo a chi ha già letto questo libro cosa ne pensate? A me ha lasciato un dubbio sulla fine delle avventure dei nostri eroi che spero ardentemente di aver male interpretato. In ogni caso ho amato moltissimo questa serie, la Clare si è dimostrata come sempre un abilissima scrittrice. Aspetto di sapere cosa ne pensate.

lunedì 22 luglio 2019

Recensione : Un intero attimo di beatitudine di Chiara Parenti





Titolo: Un intero attimo di beatitudine


Autore: C.H. Parenti



Editore: DeA Planeta



Data: 26 marzo 2019



Genere: Young Adult

Il mio voto:

Trama:

Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l'innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n'è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l'inferno, l'estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l'amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall'armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Una storia romantica sull'amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.


Recensione:
Arianna ha 17 anni ed è arrabbiata, con il padre che da un anno e mezzo è andato via di casa e non da notizie, con la madre che lo ha fatto andare via, con sé stessa per non averlo saputo trattenere, con tutti e in fondo con nessuno. Il suo cuore è così accecato dalla rabbia che le fa fare cose stupide, pericolose e deleterie. Non distingue più il giusto dallo sbagliato o il bene dal male, vuole solo cancellare tutto il dolore che prova e la compagnia del gruppo di bulli della scuola di certo non aiuta. Le persone che le vogliono veramente bene vengono sistematicamente allontanate in malo modo. Finché un giorno sua madre stufa dell'ennesima bravata e della bocciatura a scuola la costringe ad andare a lavorare nel bar di un amico. Ovviamente Arianna non gradisce per nulla la novità finché un giorno dall'altro lato della piazza incontra due occhi intensi e magnetici che la fissano senza dire una parola, due occhi che le leggono fin dentro l'anima, che la capiscono senza bisogno di dire nulla. Daniel è un ragazzo dolce e sensibile, un diciottenne completamente fuori dagli schemi, attraverso la sua macchina fotografica vede la "bellezza" del mondo e più di tutto vede la bellezza racchiusa nell' animo di Arianna.

"Oh well, whatever, never mind."

È il motto preferito di Arianna, il mondo fa schifo e io me ne frego, è un po' il motto di tutti gli adolescenti, per alcuni però supera la linea di confine tra il pensiero e le azioni sbagliate. Anche io da ragazza ho avuto il mio periodo di ribellione e per questo motivo mi sono immedesimata abbastanza bene nel personaggio nonostante io generalmente preferisca i bad boy e la brava ragazza nelle storie. Daniel è un bellissimo personaggio ma non mi ha colpita in modo particolare, non sono riuscita a provare una grande empatia nei suoi confronti, nonostante il segreto che nasconde tocchi un tema molto profondo e importante. Ho amato invece alla follia i personaggi secondari, soprattutto Carlo e Carmen che con i loro siparietti hanno creato un atmosfera simpatica, di quelle che scaldano anche i cuori più chiusi. Mi piace molto lo stile di scrittura di questa autrice, il punto di vista è quasi interamente quello della protagonista, i luoghi sono ben descritti ma senza annoiare, come anche i personaggi, sono perfettamente caratterizzati dando la sensazione di conoscerli per davvero, come dei vecchi amici. Questa è sicuramente una storia molto bella e toccante, carica di sentimenti molto forti. È una storia non solo di amore ma anche di crescita e di riscoperta personale. Essendo uno youg adult credo che tratti nel modo più giusto dei temi molto importanti per le nuove generazioni. Ottima lettura per tutte le età.


martedì 2 luglio 2019

Recensione "Shadowhunters, Regina dell'aria e delle tenebre" di Cassandra Clare







Editore: Mondadori
Prezzo: Cartaceo 19,90€ | Ebook 9,99€
Pagine: 810/951
Data uscita: 19 Febbraio 2019
Genere: Urban Fantasy
Il mio voto:

SERIE: THE DARK ARTIFICES 
1. Signora della mezzanotte
2. Signore delle ombre
3. Regina dell'aria e delle tenebre 

Sinossi
E se la dannazione fosse il prezzo da pagare per il vero amore? Nella Sala del Consiglio l'aria è impregnata di un odore metallico di sangue. Qui, poco distante dal corpo esanime di Robert Lightwood, tra le braccia di Julian giace Livia Blackthorn, la pelle del colore del latte, anche lei ormai priva di vita. Niente sarà più come prima dopo la carneficina che ha appena avuto luogo nella roccaforte degli Shadowhunters. All'indomani della morte di Livvy e dell'Inquisitore, infatti, il Conclave è in fermento e sull'orlo della guerra civile. Parte della famiglia Blackthorn, devastata per la perdita di Livvy, vola a Los Angeles, dove cercherà di scoprire l'origine di una malattia che sta provocando la progressiva distruzione della razza degli stregoni. Nel frattempo, Julian ed Emma, ricattati dal nuovo Inquisitore, nel disperato tentativo di mantenere segreto il loro amore proibito partono per una pericolosa missione nella Terra delle Fate con l'obiettivo di recuperare il Volume Nero dei Morti, un libro di incantesimi potentissimi per riportare indietro i defunti. Quello che scopriranno, però, è un segreto che potrebbe annientare l'intero loro mondo e gettare così un'ombra scura sul loro futuro. Per questo, Emma e Julian saranno costretti a lanciarsi in una vera e propria corsa contro il tempo per salvare se stessi e il mondo degli Shadowhunters prima che il potere mortale della maledizione parabatai distrugga quello che hanno di più caro. 

Recensione

Questa volta la Clare, a mio avviso, ha toppato di brutto, ha dato una conclusione a questa trilogia molto deludente. La prima metà del libro ho fatto molta fatica a leggerla, lo stile è il suo e la narrazione rimane fluida ma gli avvenimenti mi hanno innervosita all'inverosimile, Julian che era tra i personaggi più belli si tarpa volutamente le ali, tanto da far venire voglia in più di un occasione di lanciare il libro fuori dalla finestra, Emma senza di lui perde la sua verve e se da un lato questo mette a nudo le sue paure e le sue incertezze permettendoci di conoscerla meglio dall'altro rende il suo personaggio un po' scialbo. La perdita di Livvy ha colpito profondamente tutta la famiglia ma il dolore è lo shock provocati dalla sua brematura dipartita dal punto di vista del lettore si sono esauriti troppo in fretta avendolo descritto nel finale del libro precedente, quindi se da un lato si prova dispiacere dall'altro l'empatia che si sarebbe potuta provare in certe situazioni è molto diluita. Ty e Kit che assieme a Livvy mi piacevano molto ora mi lasciano entrambi molto perplessa. Ho scoperto di apprezzare moltissimo il personaggio di Dru forse proprio per il fatto che nei libri precedenti non veniva quasi per nulla presentata. Per tutti gli appassionati del mondo Shadowhunters la presenza di vecchie conoscenze sarà fonte di grande gioia ma personaggi amatissimi come Jace, Clary e Magnus risultano nella prima metà del libro un po' snaturati. Passate le 350 pagine circa invece sembra che l'autrice si risvegli di colpo dal letargo e da un bello scossone al lettore che finalmente ritrova tutto ciò che abbiamo sempre amato di questa autrice, l'azione, la suspance e i batticuore.



venerdì 28 giugno 2019

Recensione "Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo,Il ladro di fulmini" di Rick Riordan




TITOLO: PERCY JACKSON E GLI DEI DELL'OLIMPO, Il ladro di fulmini
AUTORE: Rick Riordan
EDITORE: Mondadori
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2010
PAGINE: 362
GENERE: Fantasy
PREZZO: € 17,00


VOTO:



Autore
Rick Riordan,autore di successo per ragazzi e adulti,è stato premiato con i riconoscimenti più importanti del genere mystery. Dopo aver insegnato inglese per quindici anni,ora si dedica a tempo pieno alla scrittura e vive a San Antonio,Texas,con la moglie e due figli. La saga “Precy Jackson e gli dei dell'Olimpo” è stata un autentico caso editoriale e ha venduto più di trenta milioni di copie nel mondo e quasi seicentomila in Italia. Per Mondadori ha pubblicato anche la prima avventura della saga “Eroi dell'Olimpo”(L'eroe perduto) e i primo due episodi di “The Kane Chronicles”(La piramide rossa e Il trono di fuoco).


Sinossi
Percy Jackson non sapeva di essere destinato a grandi imprese prima di vedere la professoressa di matematica trasformarsi in una Furia per tentare di ucciderlo. Le creature della mitologia greca e gli dei dell'Olimpo,in realtà,non sono scomparsi ma si sono semplicemente trasferiti a New York,più vivi e litigiosi di prima. Tanto che l'ultimo dei loro bisticci rischia di trascinare il mondo nel caos:qualcuno ha rubato la Folgore di Zeus, e qulacuno dovrà ritrovarla entro dieci giorni. Sarà proprio Percy a dover indagare sull'innocenza di Poseidone,dio del mare e padre perduto,che l'ha generato con una donna mortale facendo di lui un semidio. Nuove gesta e antichi nemici lo aspettano,e non saranno solo lo sguardo di Medusa e i capricci degli dei ad ostacolare la ricerca della preziosa refurtiva,ma le parole dell'Oracolo e il suo oscuro verdetto:un amico tradirà e il suo gesto potrebbe essere fatale...


Recensione
“Percy Jackson e il ladro di fulmini” è il primo libro di una serie di 5 romanzi. Il protagonista è per l'appunto Percy Jackson, un dodicenne con qualche problemino....si definisce un ragazzo difficile, è dislessico, iperattivo e sembra attirare i guai come una calamita.

“...come quella volta in quinta,quando ci portarono a Saratoga,sul campo di battaglia dell'Indipendenza e causai quell'incidente col cannone. Non volevo mica colpire lo scuolabus...E prima ancora nell'altra scuola,in quarta,quando eravamo all'acquario sulla passerella della vasca degli squali,e chissà come spinsi la leva sbagliata e tutta la classe fece un tuffo fuoriprogramma...”

Suo padre non l'ha mai conosciuto,è sparito prima della sua nascita,sua madre è Sally Jackson una donna dolce e gentile ma al tempo stesso molto forte
“Il suo sorriso è caldo come un piumone” .Non si capisce bene perchè ma è sposata con Gabe detto (da Percy) “Il Puzzone”,un uomo orribile da tutti i punti di vista. Sally nasconde da sempre un grande segreto sulla nascita di Percy ma come tutti i segreti prima o poi vengono a n galla e Percy si ritrova catapultato in una realtà a dir poco folle in cui gli dei e i miti dell'antica Grecia sono veri e in carne ed ossa. Satiri,ninfe,centauri e l'Olimpo galleggia sopra New York,per l'esattezza al seicentesimo piano dell'Empire State Building. Percy risulta simpatico fin dalle prime battute,è ironico e spiritoso,con tutti i guai che gli capitano ci sarebbe di che disperarsi,lui invece si rimbocca le maniche e li affronta a testa alta(nonostante la tremarella che non manca mai).
Per chi ha letto Harry Potter non è possibile non riscontrare qualche analogia ma nessuna che io abbia trovato fastidiosa o eccessiva(anche perchè i due protagonisti caratterialmente sono agli antipodi, triste e malinconico uno spiritoso e effervescente l'altro), Annabeth ricorda in alcuni tratti del carattere Hermione in Harry Potter, la maledizione che aleggia su Percy richiama quella di Herry, i nostri eroi sono un trio di amici,una ragazza e due ragazzi....
L'inizio del romanzo è un po' lento ma poi parte letteralmente in quarta e ci si ritrova catapultati in una miriade di disavventure una più inaspettata dell'altra! I titoli dei capitoli sono letteralmente esilaranti: “Disintegro accidentalmente la prof di matematica”,”Divento signore supremo del bagno”,”distruggo un autobus che andava a meraviglia”.Lo stile è semplice ironico ma coinvolgente è una lettura pensata per bambini quindi risulta leggera e divertente ma con un fondo di morale e i richiami ai miti greci che io trovo molto istruttivi per un bambino(...e lo dice una a cui da piccola veniva raccontata l'Odissea prima di andare a dormire). Questo nuovo universo in cui ci troviamo faccia a faccia con la mitologia greca è veramente straordinario e innovativo. Finalmente un'idea nuova nel mondo del Fantasy!




DAL LIBRO AL FILM:


REGIA: Chris Columbus

ANNO DI USCITA: 2010

DURATA: 120 min

ATTORI: Logan Lerman, Brandon T. Jackson, Alexarndra Daddario, Uma Thurman, Pierce Brosnan, Sean Bean, Kevin McKidd


Nonostante il cast sia notevole il film non è niente di speciale, si guarda volentieri come passatempo ma non rimane per nulla impresso e non appassiona per nulla. Gli errori e le modifiche alla trama sono innumerevoli fin dalle prime battute (e a mio avviso non solo sono inutili ma dannose ai fini della storia):
  • nel libro l'impresa di recuperare la folgore viene affidata ai tre eroi da Dioniso mentre nel film i tre partono di nascosto;
  • nel film non sono presenti le figure di Crono e Ares mentre nel libro hanno un ruolo molto importante;
  • nel film è presente Persefone che secondo la mitologia,essendo la storia ambientata in primavera,dovrebbe essere sulla terra e non negli inferi;
  • nel libro le perle vengono date a Percy da una ninfa;
  • lo scudo di Percy dovrebbe comparire nel secondo capitolo della saga Percy Jackson e il mare dei mostri;
E via dicendo.....potrei continuare per un bel po' ma rischierei di annoiare!Spero che nel secondo film della saga si dia maggiore attenzione alla trama e un po' meno allo spettacolo in sé stesso!



martedì 25 giugno 2019

Recensione "Winner's crime, la vendetta" di Marie Rutkoski



Autrice: Marie Rutkoski
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 8 maggio 2019
Pagine: 304
Il mio voto:

Sinossi


Un matrimonio reale è il sogno di ogni ragazza: sfarzo, festeggiamenti e balli fino all'alba. Ma non per la bella Kestrel, per la quale invece le nozze ormai prossime con il principe Verex rappresentano una gabbia che non le lascia via di scampo. Con l'avvicinarsi del matrimonio, vorrebbe ardentemente raccontare all'amato Arin la verità sul suo fidanzamento, se solo potesse contare su di lui... Ma di chi può ancora fidarsi, se non può credere neanche più a sé stessa? Spia in incognito alla corte imperiale, Kestrel è diventata una professionista dell'inganno: vive nella menzogna, per trasmettere informazioni agli herrani, il popolo che dovrebbe considerare suo nemico, ed è finalmente vicina a scoprire un terribile segreto. Nel frattempo Arin, che da semplice schiavo è diventato governatore di Herran, arruola alleati per allontanare dal suo Paese un pericoloso nemico ed è attanagliato dal sospetto che Kestrel sappia molto più di quanto dica, e che menta... La verità, però, può fare più male delle menzogne, e quando verrà a galla, Kestrel e Arin dovranno fare i conti con le conseguenze delle proprie scelte.


Recensione

In questo secondo capitolo abbiamo un maggiore sviluppo della parte psicologica dei due personaggi principali. Da un lato Kestrel si dibatte tra i suoi doveri di valoriana e la spinta del suo cuore che la porta verso Arin ma anche verso quella che lei vede come un ingiustizia nei confronti dei popoli sottomessi dalle forze valoriana tanto da spingerla in gran segreto a cospirare contro l'imperatore indagando sui suoi intrighi mettendo in pericolo la sua stessa vita. Dall'altro Arin è in preda allla disperazione e alla confusione, da un lato il suo cuore si fida di lei dall'altro la sua testa cerca di convincerlo che Kestrel lo ha ingannato fin dal principio e che i suoi sentimenti per lei sono sbagliati, proprio questi sentimenti contrastanti lo condurranno molto lontano da casa. In questo caos di emozioni facciamo la sonoscenza di Tonsen, consigliere e amico di Arin, un uomo concreto e votato al servizio del suo regno e di Verex il figlio dell'imperatore, un ragazzo enigmatico che non sono riuscita perfettamente a inquadrare, al primo impatto sembra un personaggio positivo ma non ne sono ancora del tutto certa, al contrario ho odiato con tutta me stessa l'imperatore, un uomo crudele, freddo e manipolatore, un vero cattivone a tutto tondo. Le ambientazioni si ampliano mostrandoci la capitale di Valoria, con il castello dell'imperatore e i vicoli della città, e il regno dell'Est, esotico e carico di colori. Ho amato tantissimo ogni pagina anche se di avvenimenti significativi ce n'è sono pochi, quelli che ci vengono presentati sono talmente forti da lasciare un segno nel lettore. Gli incontri tra Kestrel e Arin mi hanno lasciato una nota di amaro in bocca, di sicuro l'autrice crea con questo secondo volume una suspance notevole, quasi dolorosa per come viene chiuso il romanzo, l'attesa del terzo sarà veramente terribile.