giovedì 23 luglio 2020

Recensione : Finale di Stephanie Garber


Titolo : Finale
Serie : Caraval #3
Autore : Stephanie Garber 
Editore : Rizzoli 
Pubblicazione: 2019
Pagine : 496
Trama
 Un amore per cui combattere. Un sogno per cui morire. Un finale per cui vale la pena di aspettare. 
Sono passati due mesi da quando i fati sono stati liberati, due mesi da quando Legend ha reclamato per sé il trono, due mesi da quando Tella ha scoperto che il ragazzo di cui si è innamorata in realtà non esiste. Mentre vite, imperi e cuori restano in sospeso, Tella deve decidere se fidarsi di Legend o piuttosto di un ex nemico.
Dopo aver scoperto un segreto che ribalta tutta la sua vita, Rossella dovrà tentare l'impossibile per salvare coloro che ama e l'impero. E Legend dovrà fare una scelta che lo cambierà per sempre. 
Caraval è finito, ma il più grande dei giochi è appena cominciato. Non ci sono spettatori questa volta, qualcuno vincerà, e qualcuno perderà per sempre. 
Benvenuti, Benvenuti a Finale. Tutti i giochi hanno una fine…

Recensione 
Finale, come si intuisce anche dal titolo è il capitolo conclusivo di questa serie.
La storia è narrata come sempre in terza persona,ma questa volta dal punto di vista di entrambe le sorelle Dragana. Cosa che io ho apprezzato molto, il passaggio dei libri precedenti dal punto di vista esclusivo di Rossella a quello di Donatella mi aveva spiazzata parecchio. Nel primo romanzo infatti Rossella non mi aveva convinta del tutto ma in linea di massima mi era piaciuta. Donatella, mi era piaciuta ma avevo fatto fatica a cambiare protagonista. Il doppio punto di vista in questo ultimo capitolo da un senso a tutto e mi permette finalmente di farmi coinvolgere da entrambe le ragazze. Troviamo Donatella alle prese con il suo rapporto altalenante con Legend e con Jacks mentre Rossella, dopo la sparizione per settimane di Julian, ha deciso di conoscere il suo ex promesso sposo, il conte Nicholas. Un uomo mite e assolutamente deciso a conquistarla, nonostante le premesse del loro rapporto. I guai delle due sorelle però non sono decisamente limitati alle pene d'amore. La madre Paloma, o meglio Paradise la Perduta, si risveglia finalmente dal sonno ma le cose non vanno come le due ragazze avrebbero speerato anzi la donna porta anvora più scompiglio nelle loro vite. I terribili Fati,liberati dal Mazzo del Destino da Legend, hanno iniziato a seminare terrore e panico nel regno e neppure i fantastici poteri del nostro "eroe" riescono ad arginarli. Le complicazioni e le rivelazioni sono veramente molteplici, tanto che ad un certo punto della storia sembra non vi sia nessuna speranza per un lieto fine. La storia tutto sommato mi è piaciuta, la trama è complessa al punto giusto, senza creare confusione nel lettore. Le atmosfere circensi sono andate modificandosi con la comparsa dei Fati e la fine di Caraval. Da un lato il gioco manca ma dall'altra un terzo libro basato sul gioco sarebbe risultato un po' scontato. Unica vera pecca secondo me è nell'uso molto scarso del personaggio di Paradise, avrei veramente voluto conoscere qualcosa in più su di lei e sulla sua storia, sul motivo delle sue azioni. Il finale però, nonostante sia un finale vero e proprio, lascia molte porte aperte per possibili altri romanzi incentrati su questo mondo. Vedremo cosa deciderà di riservarci l'autrice, se dovesse scrivere altre storie di sicuro io le leggerò.

lunedì 20 luglio 2020

Recensione : Un segreto non è per sempre di Alessia Gazzola


Titolo : Un segreto non è per sempre
Autore: Alessia Gazzola 
Editore : Longanesi 
Pagine: 397
Trama 
Mi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Il più classico degli amori non corrisposti, purtroppo. Ho imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai, anche se la morte ha ancora tanti segreti per me. Ma nessun segreto dura per sempre. Tuttavia, il segreto che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais, anziano ed eccentrico, è davvero impenetrabile. E quella che doveva essere una semplice perizia su di lui si è trasformata in un'indagine su un suicidio sospetto. Soltanto Clara, la nipote quindicenne di Konrad, sa la verità. Ma la ragazza, straordinariamente sensibile e intelligente, ha deciso di fare del silenzio la sua religione. Non mi resta che studiare le prove, perché so che la soluzione è lì, da qualche parte. Ma studiare è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Il mio Arthur è lontano, a Parigi o in giro per il mondo per il suo lavoro di reporter. Claudio, invece, il mio giovane superiore, il medico legale più brillante che conosca, è pericolosamente vicino a me. Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità.

Recensione 
In questo secondo capitolo l'autrice si concentra maggiormente sulla vita personale di Alice, ci racconta le sue peripezie amorose con il bell'Arthur che la porteranno anche molto lontano da casa, della sua amicizia con la piccola e buffa Yuki, che secondo me è uno dei personaggi più belli di questa serie nonostante sia relegata al ruolo di personaggio secondario e del suo rapporto con la, più o meno, cognatina Cordelia, un altro personaggio simile alla protagonista nel suo modo di essere, una macchietta buffa e infine scopriamo qualche particolare in più sulla vita di suo fratello Marco. Sul posto di lavoro abbiamo una carrellata un po' più approfondita sui suoi colleghi e mentori. Il dottor Conforti continua imperterrito a essere per lo più odioso. Mentre mostra una certa umanità il "Supremo", dato che ci viene mostrato nel doppio ruolo di superiore e padre di Arthur . Quasi tutti i personaggi di questa serie sono in qualche modo portati agli estremi, sembrano delle caricature. La "contessina" viziata, la svampita, l'ape regina, il bello e dannato, hanno tutti un ruolo fisso. Anche questa volta Alice è alle prese con un caso un po' ambiguo ma in questo il suo ficcanasare è autorizzato men che meno dal commissario. Insomma per Alice è un vero colpo di fortuna, lei che più che la patologa forense avrebbe dovuto fare l'investigatrice privata. Questa vota il caso di cui è ossessionata riguarda uno scrittore famoso e per lei che è un appassionata lettrice sarà uno stimolo in più ad addentrarsi nel caso. Affiancata dal fedele commissiario, che ormai sembra non poter più fare a meno delle sue idee balzane, metterà il naso negli affari più intimi della famiglia dello scrittore. Sempre caotica e buffa, riesce nuovamente e in pari misura  piacermi e a irritarmi a morte. La storia coinvolge e diverte, è una lettura leggera e simpatica che non si può non apprezzare nonostante la protagonista non sia poroprio il mio ideale.


mercoledì 15 luglio 2020

Recensione : L'allieva di Alessia Gazzola


Titolo: L'allieva 
Serie: 1# L'allieva
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi
Pagine: 374

Trama
Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.

Recensione 
Qualche tempo fa avevo letto il prequel di questa serie, il romanzo breve Sindrome da cuore in sospeso, nel quale ci veniva presentata la protagonista ancora all'università alle prese con la decisione di quale specialozzazione prendere e con un piccolo caso di possibile omicidio. Devo dire che oggi come allora  sono molto indecisa se queste storie mi piacciono o meno. Trovo adorabile lo stile di scrittura di questa autrice, che riesce a catturare il lettore con descrizioni ben dosate,portando i personaggi in pochi luoghi ma ben descritti, con una bella caratterizzazione dei personaggi e con una bravura fuori dal comune è risuscita a ricreare in chiave moderna il personaggio di Miss Marple. La nostra protagonista infatti una volta deciso che farà la patologa(rabbrividisco solo al pensiero), non riesce a fare a meno di infilare il naso dove non dovrebbe cacciandosi in guai più grossi di lei. Se da un lato l'ho trovata adorabile e buffa, un po' alla Bridget Jones per intenderci, dall'altro ho trovato la sua smania di ficcanasare e la sua curiosità smodata un po' fastidiose. È, più per pigrizia che altro, una studentessa mediocre con una cotta per il suo diretto superiore, un personaggio odioso fino al midollo, belloccio e consapevole di esserlo. Claudio Conforti risulta solo arrogante e superficiale. A questo punto vi chiederete come sia possibile che il libro mi sia piaciuto, in verità credo sia la bravura della scrittrice che coinvolge il lettore nel caso trascinando la sua curiosità, fino all'ultima pagina per capire cosa veramente sia successo e se le elucubrazioni folli di Alice siano in qualche modo fondate.

giovedì 9 luglio 2020

Gruppo di Lettura di Echi in tempesta scritto da C. Dabos - Calendario e Iscrizioni




Buongiorno a tutti!! Come state? Dopo il successo dei precedenti Gruppi di Lettura ho deciso di condividere questa ultima lettura insieme a voi. Ancora una volta Baba "Desperate Bookswife" mi accompagnerà in questa avventura. Dopo avervi scritto qualche informazione sul volume e la trama, vi lascio il calendario. Non vi resta che commentare e lasciarmi la vostra email per ricevere il promemoria non appena sarà online la tappa :-) Adesso vi lascio qualche informazione sul libro.

Titolo:
 Echi in tempesta
Serie: L'attraversaspecchi #4
Autore: Christelle Dabos
Casa Editrice: e/o
Pagine: 576
Genere: Letteratura fantastica francese
Prezzo:16,50 €
Link per l'acquisto: QUI
TRAMA:

Nell’ultimo avvincente capitolo della saga, Christelle Dabos ci trasporta, con la potenza suggestiva del suo ritmo incalzante, in un grande gioco di fantasia avvinto alle vicende fin troppo umane dei suoi protagonisti. Ofelia e Thorn affrontano un universo colmo di allegorie e di realtà interiori profonde, di orizzonti antichi e di sentimenti nuovi, fino a scovare la verità che da sempre è nascosta dietro lo specchio.

Crollati gli ultimi muri della diffidenza, Ofelia e Thorn si amano ormai appassionatamente. Tuttavia non possono farlo alla luce del sole: la loro unione deve infatti rimanere nascosta perché possano continuare a indagare di concerto sull’indecifrabile codice di Dio e sulla misteriosa figura dell’Altro, l’essere di cui non si conosce l’aspetto, ma il cui potere devastante continua a far crollare interi pezzi di arche precipitando nel vuoto migliaia di innocenti. Come trovare l’Altro, senza sapere nemmeno com’è fatto? Più uniti che mai, ma impegnati su piste diverse, Ofelia e Thorn approderanno all’osservatorio delle Deviazioni, un istituto avvolto dal segreto più assoluto e gestito da una setta di scienziati mistici in cui, dietro la facciata di una filantropica clinica psichiatrica, si cela un laboratorio dove vengono condotti esperimenti disumani e terrificanti. È lì che si recheranno i due, lì scopriranno le verità che cercano e da lì proveranno a fermare i crolli e a riportare il mondo in equilibrio.
Con l'acquisto di Echi in tempesta si riceverà in omaggio il libricino viola in edizione limitata con contenuti extra e dietro le quinte (fino a esaurimento scorte).

TAPPE:
8 luglio 2020: iscrizioni e calendario. Scrivetemi nei commenti la vostra email e io vi notificherò i post come promemoria. Inizio lettura

17 luglio 2020: Tappa 1 - lettura fino a pagina 140 ovvero fino al sotto-capitolo "La fabbrica" compreso. Discussione sul blog Desperate Bookswife

24 luglio 2020: Tappa 2 - lettura da pag 141 fino a pagina 274 ovvero fino al sotto-capitolo "(Parentesi)" compreso. Discussione sul blog Ombre di Carta

31 luglio 2020: Tappa 3 - lettura da pagina 275 fino a pagina 410 ovvero fino al capitolo "L'arca" compreso. Discussione sul blog sul Blog Desperate Bookswife

7 agosto 2020: Tappa 4 - lettura fino al termine del romanzo. Discussione sul blog e considerazioni finali. Sul blog Ombre di Carta.

Chi si iscrive? Ci tenete compagnia? Mi farebbe molto, molto piacere :-) Io vi aspetto, scrivetemi. 

mercoledì 8 luglio 2020

Recensione: A un respiro da te di Katie McGarry


Titolo: A un respiro da te 
Autore: Katie McGarry 
Editore: Deagostini
Pagine: 506

 Trama:

Si dice che il destino sia già scritto, ma non è sempre così. Per decenni una tremenda maledizione ha perseguitato i Lachlin, facendo soffrire tutti coloro che li amavano. Succede anche a Jesse, che a diciassette anni rimane solo al mondo. Jesse ha una zazzera di capelli rossi, occhi profondissimi e un grande legame con la sua terra, la proprietà in cui è nato e vissuto per anni. Ma ha anche un enorme peso sul cuore: un vecchio litigio che l'ha allontanato da Scarlett, la sua migliore amica d'infanzia. E Scarlett ora è bella, ricca, felice, impossibile da avvicinare; Jesse può solo restare a guardarla da lontano. Anche lei però ha un segreto. La sua perfezione nasconde qualcosa di pericoloso e oscuro che nessuno, da fuori, dovrebbe mai vedere. Sembra che Jesse e Scarlett possano solo essere spettatori delle proprie vite. Sembra che i loro destini siano già stati scritti. Eppure, saranno proprio l'amata terra di Jesse e la misteriosa perfezione di Scarlett a far incrociare nuovamente i loro sguardi. A far emergere i loro segreti. E a insegnare loro che, forse, il destino può anche essere cambiato.

Recensione

Come ben sa chi mi conosce sono una lettrice appassionata di young adult e Katie McGarry come scrittrice di questo genere mi piace veramente molto. Come suo solito racconta la storia di due adolescenti, Jesse e Scarlett, i due si conoscono fin da piccoli, sono cresciuti assieme giocando nei campi che separano le loro abitazioni. La vita però spesso divide e i due, arrivati al liceo, si sono allontanati all'apparenza irrimediabilmente. Jesse è diventato lo scavezzacollo della scuola, ha amici strani e spesso emarginati dalla parte bene della scuola. Scarlett al contrario è una studentessa modello, ottimi voti, comportamento irreprensibile tanto da essere soprannominata "la principessa di ghiaccio". Ma è tutta apparenza, dietro di loro si nascondono delle storie difficili. Un padre iperprotettivo e violento per lei e una terribile maledizione per lui. Sì perché questa volta la McGarry ha aggiunto alla sua storia un tocco di esoterico. I Lachlin, la famiglia di Jesse, un tempo era molto ricca poi pian piano si sono ridotti quasi al lastrico e tutto a quanto pare a causa di una maledizione che condanna tutti coloro che li amano a soffrire. La McGarry con la sua solita bravura riesce a mescolare la realtà con un tocco di magia, senza darla per vera, solo instillando nel lettore il dubbio sulle possibilità. La cugina di Jesse, Glory è infatti una sensitiva, parla con i fantasmi e legge le carte. Le apparenze ingannano e la giovane Glory è bravissima nell'arte di camminare sul filo che demarca la realtà dalla possibilità che ci sia di più. Il suo personaggio mi ha fatto sorridere in più di un occasione e spero di rivederla in qualche altro romanzo futuro. I due protagonisti dal canto loro sanno farsi amare anche se sono abbastanza simili nei modi se non nel fisico a Noah ed Echo, hanno quel qualcosa di travagliato ma che li mantiene comunque puri di spirito che conquista. I personaggi sia quelli principali che quelli secondari sono tutti caratterizzati al punto giusto, perfettamente riconoscibili gli uni dagli altri e tutti assolutamente diversi tra loro. Tra i personaggi secondari troviamo le amiche di Scarlett, ricche e viziate, in contrapposizione con Scarlett che nonostante sia ricca ha un passato che l'ha obbligata a crescere prima. Lo zio Marshall e il prete, entrambe figure importanti e positive a modo loro. Il personaggio peggiore di questa storia è ovviamente il padre di Sacarlett, con le sue manie di controllo ha rovinato la sua famiglia. Le descrizioni dei luoghi in cui è ambientata questa storia sono meravigliose, io che ho una predilezione per la campagna sono stata conquistata. In questo romanzo non abbiamo solo una storiella romantica ma vengono trattati temi molto profondi come la violenza domestica, l'emancipazione minorile e l'importanza fondamentale di comprendere, quando la violenza è tale, e avere il coraggio di allontanarsi e denunciare. Nessun uomo ha il diritto di maltrattare in nessun modo, ne fisico ne verbale, moglie e figli. La paura e la speranza in un cambiamento a volte rendono cieche le persone e le portano a subire anche quando non dovrebbero. La penna di questa autrice riesce a toccare, a mio avviso, delle tematiche importantissime per i giovani in un modo che sia per loro non solo comprensibile ma anche apprezzabile.


mercoledì 1 luglio 2020

Recensione: Legend di Stephenie Gerber



Titolo: Legend
Autore: Stephanie Garber
Editore : Rizzoli 
Pagine : 346

Trama:
Dopo la travolgente avventura nel mondo magico e misterioso del Caraval, Donatella Dragna è riuscita finalmente a sfuggire al padre e a salvare la sorella Rossella da un disastroso matrimonio combinato. Ma Tella non è ancora libera; per ritrovare la madre Paloma ha stretto un patto disperato con un criminale misterioso, che vuole in cambio qualcosa che solo lei può dargli: il vero nome di Legend, il Mastro di Caraval. L'unica possibilità per scoprire il vero nome di Legend è vincere il nuovo Caraval, che si terrà a Valenda, l'antica capitale dove una volta regnavano i Fati, in occasione del genetliaco di Elantine, la sovrana dell'Impero di Mezzo. Tella dovrà quindi immergersi di nuovo nella competizione magica, tra le attenzioni di un inquietante erede al trono, una storia d'amore impossibile e una ragnatela di segreti, tra cui anche quelli di Rossella. Se fallirà non potrà mantenere il suo patto e rischierà di perdere tutto, compresa forse la vita. Ma se vincerà, Legend e il Caraval saranno distrutti per sempre.

Recensione 

Questo secondo capitolo della saga di Caraval riparte da dove si era fermata la storia nel romanzo precedente. Rossella ha vinto Caraval e sembra essersi aggiudicata anche il bel Julian. Dal canto suo la sorellina minore Donatella durante i festeggiamenti per la fine di Caraval si è divertita tra vino, danze e baci appassionati con Dante. Lei che nel primo libro rimane sempre dietro le quinte questa volta sarà la protagonista indiscussa. Donatella infatti ha fatto un patto con un fantomatico "amico" per avere notizie di sua madre e per sfuggire alle grinfie del padre. Ora però è il momento di pagare il proprio debito e la ragazza si ritroverà a dover partecipare a Caraval per salvare se stessa e coloro che ama. Sempre seguita dall' enigmatico Dante dovrà superare numerose prove che la porteranno a scoprire molti misteri legati al suo passato e la costringeranno a guardare nel profondo del suo cuore. Proprio lei che non ha mai voluto legarsi a nessuno per paura di soffrire finirà per imparare ad aprire il proprio cuore. Donatella è giovane e avventata, un po' troppo avventata, per i miei gusti. Se Rossella era troppo titubante lei al contrario è decisamente troppo impulsiva. In alcune occasioni sembra proprio che cerchi a tutti i costi di mettersi nei guai. Come personaggio non mi ha convinta del tutto come nel romanzo precedente mi era già capitato con la sorella. In compenso i due personaggi maschili che le ruotano attorno sono molto intriganti, ognuno a modo suo,sono sicura che nell'ultimo capitolo di questa saga ci daranno del filo da torcere. Dante riesce a essere molto affascinante e le sue attenzioni per la ragazza lo rendono interessante proprio lui che nel libro precedente era tanto attratto da Rossella, il dubbio sulle sue intenzioni aleggia su tutta la storia. Le ambientazioni sono descritte superbamente, rendendo il romanzo intrigante nonostante sia in qualche modo una replica del precedente. Troviamo infatti nuovamente gli attori di Caraval travestiti, ognuno con un suo scopo preciso stabilito da Legend, le atmosfere alla Alice nel paese delle meraviglie a metà tra l'inquietante e l'affascinante. Inoltre veniamo a conoscenza dell'esistenza dei Fati, esseri sovrannaturali con poteri inimmaginabili. Il cambio di protagonista non mi è piaciuto, nella prima parte ho faticato parecchio a entrare nella storia. Da metà in poi però scorre che è una meraviglia. Tutto sommato è una buona lettura anche se non proprio perfetta..


domenica 28 giugno 2020

Recensione: Fiore di roccia di Ilaria Tuti


 Autore: Ilaria Tuti
Editore: Longanesi
Pagine: 320
Prezzo: cartaceo € 18,80, ebook € 9,90
Trama
UNA VICENDA EPICA E INTENSA CHE LA STORIA AVEVA DIMENTICATO

IL NUOVO GRANDE ROMANZO DI UN'AUTRICE SEMPRE PIÙ APPREZZATA ANCHE ALL’ESTERO

Dalla voce potente della creatrice di Teresa Battaglia, un'indimenticabile storia di coraggio, generosità e resilienza femminile

«Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche i villaggi, mille metri più giù.

Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle.

Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame.

Questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. Mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riem­piono la mia casa. Mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore.

Ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. Alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. Riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione.

Risaliamo per ore, nella neve fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. I cecchini nemici – diavoli bianchi, li chiamano – ci tengono sotto tiro. Ma noi cantiamo e preghiamo, mentre saliamo con gli scarpetz ai piedi. Ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i ’fiori di roccia’.

Ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. Ho conosciuto l’eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. I soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo Portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. Dall’inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire.

Ma oggi ho incontrato il nemico. Per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. E ora so che niente può più essere come prima.»

Con Fiore di roccia Ilaria Tuti celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo. Questo romanzo le restituisce per ciò che erano e sono: indimenticabili.

Recensione 
Durante la prima guerra mondiale, in Italia più precisamente sulle montagne del Friuli un gruppo di donne coraggiose ha sfidato la montagna e i pericoli della guerra per aiutare i soldati al fronte. Tra di loro c'è Agata, una giovane donna, figlia di un cacciatore e della maestra del paese. È più colta delle compagne, per questo e per il suo caratterino pepato diventa la loro portavoce presso il comandante di reparto. Le prime salite sono difficili, non solo per la fatica e la paura ma anche per la diffidenza che i soldati mostrano nei loro confronti. Pian piano però si ricrederanno tutti e anzi inizieranno a provare per queste donne un tale rispetto da annoverarle tra le loro fila. Agata stringe una sorta di amicizia fatta di rispetto e sostegno con il capitano e il dottore, due figure positive e interessanti, per certi versi avrei voluto che l'autrice li sviluppasse maggiormente invece a parte la protagonista tutti i personaggi secondari per quanto ognuno abbi una sua caratterizzazione a mio avviso rimangono solo abbozzati. Al villaggio, dove abitano Agata e le sue amiche troviamo l'unica figura maschile nettamente negativa, Francesco, di buona famiglia è abituato ad avere tutto ciò che chiede, al fronte non ci è mai andato e l'unico suo pensiero è Agata, la desidera in maniera quasi morbosa. La ragazza dal canto suo ha ben altri pensieri, l'anziano padre malato da accudire, i soldi che scarseggiano assieme al cibo, in alcuni momenti mezza patata bollita è tutto quello che può mettere sotto i denti per un intera giornata. Le salite al fronte aiutano un pochino in questo senso dato che vengono retribuite ma la fatica è terribile e il rischio è altissimo. Le gerle che le donne trasportano sulla schina vengono riempite di cibo, medicine o munizioni al massimo della loro capienza lasciando profondi solchi nella pelle. A volte durante le salite le donne, per distrarsi cantano e le loro voci leniscono un po' anche i cuori degli alpini che le aspettano in cima alla montagna. Nel complesso ho trovato lo stile di scrittura dell'autrice  un po' troppo prolisso e colto per essere il punto di vista di una contadina, ma passate le prime cento pagine senza avvenimenti degni di nota in seguito la storia decolla e mi sono trovata a divorare il libro in pochissimo tempo. Solo il finale mi ha lasciata un po' perplessa, l'ho trovato un pochino scontatoee troppo affrettato. Nel complesso penso sia una storia che valga veramente la pena di leggere. Uno scorcio del nostro passato che ho apprezzato veramente molto conoscere.

lunedì 22 giugno 2020

Gruppo di lettura: Fiore di roccia di Ilaria Tuti

Trama
UNA VICENDA EPICA E INTENSA CHE LA STORIA AVEVA DIMENTICATO

IL NUOVO GRANDE ROMANZO DI UN'AUTRICE SEMPRE PIÙ APPREZZATA ANCHE ALL’ESTERO



Dalla voce potente della creatrice di Teresa Battaglia, un'indimenticabile storia di coraggio, generosità e resilienza femminile



«Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche i villaggi, mille metri più giù.

Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle.

Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame.

Questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. Mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riem­piono la mia casa. Mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore.

Ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. Alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. Riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione.

Risaliamo per ore, nella neve fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. I cecchini nemici – diavoli bianchi, li chiamano – ci tengono sotto tiro. Ma noi cantiamo e preghiamo, mentre saliamo con gli scarpetz ai piedi. Ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i ’fiori di roccia’.

Ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. Ho conosciuto l’eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. I soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo Portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. Dall’inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire.

Ma oggi ho incontrato il nemico. Per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. E ora so che niente può più essere come prima.»



Con Fiore di roccia Ilaria Tuti celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo. Questo romanzo le restituisce per ciò che erano e sono: indimenticabili.

Il libro è di 320 pagine e costa 18,80€ il cartaceo, su IBS potete prenotarlo autografato dall'autrice. L'ebook costa 9,99.

............... ATTENZIONE SPOILER..............
Buongiorno a tutti lettori, eccoci con la seconda tappa di questo romanzo di Ilaria Tuti. Nelle prime cento pagine avevo fatto un po' di fatica e entrare in sintonia con la storia, l'autrice con il suo stile particolareggiato e poetico mi aveva tenuta incollata alle pagine ma la trama per il mio gusto era decisamente troppo scarna. In questa seconda parte invece la storia decolla. Alle Portatrici vengono affidati nuovi e difficili compiti, le salite al fronte a volte portano speranza, altre coraggio, altre ancora sono sommerse di terrore e angoscia. Le Portatrici ormai sembrano essere diventate  parte integrante dell'esercito che ogni giorno aspetta di vederle arrivare da lontano con i loro sorrisi e i canti. Perché nonostante tutto loro camminano e cantano, cantano per sdrammatizzare e allontanare la paura, perché il rischio di finire uccise è più che reale. Spesso infatti camminano tra pallottole sparate da lontano e azioni militari al limite del suicidio. Il rapporto tra i personaggi principali diventa a questo punto  più forte e coinvolgente, dando maggiore spessore ad alcuni di essi e lasciando un po' in disparte altri che avrei forse voluto vedere un po' più presenti come Viola e Lucia. Quest'ultima mi piace molto, è una mamma coraggio dal sorriso tenero ma dalla fibra d'acciaio. L'incidente di Agata da finalmente  una bella scossa alla storia e rende la ragazza ancora più simpatica ai miei occhi. Questa protagonista mi piace veramente molto, è un personaggio forte e intrepido, nonostante le sue paure e insicurezze. Il coraggio delle Portatrici è incredibile e commovente. Sono contenta di aver fatto la loro conoscenza, rappresentano uno scorcio della nostra storia molto toccante.

Ed ecco il calendario



CALENDARIO:



1 GIUGNO 2020 - Iscrizioni e calendario delle tappe.



8 GIUGNO 2020 - data di uscita del romanzo - Taggateci su INSTAGRAM ( oppure inviateci la foto privatamente e noi la condivideremo su IG) con la foto delle vostre copie, digitali o cartacee, noi siamo @desperate_bookswife e @ombre_di_carta , usando questo hashtag #fioredirocciagdl , spedirò un segnalibro fatto a mano (da me, quindi di nessun valore commerciale) alla foto che a noi piacerà di più. Avete tempo dall'8 giugno fino al 14 giugno compreso e successivamente dovrete commentare tutte e tre le tappe. Al termine del GDL comunicheremo il nome del vincitore.



15 GIUGNO 2020 - Discussione prima tappa sul Blog Desperate Bookswife fino a pagina 105 (ovvero fino al capitolo 12 compreso).



22 GIUGNO 2020 - Discussione seconda tappa sul blog Ombre di Carta da pagina 106 a pagina 210, (ovvero fino al capitolo 31 compreso).



29 GIUGNO 2020 - Discussione terza tappa sul blog Desperate Bookswife da pagina 211 (capitolo 32) alla fine.



Adesso non vi resta che iscrivervi commentando questo post e riportando la vostra email per ricevere le il promemoria :-) 



Vi aspettiamo, a presto, un abbraccio


domenica 14 giugno 2020

Recensione : Peter Pan di James Matthew Barrie





Titolo: Peter Pan
Autore: James Matthew Barrie
Pagine: 187
Prezzo: € 7,50
Editore: Gribaudo
Trama:  
Peter Pan, il ragazzo che non vuole crescere, ha il potere di volare e vive in un'isola magica. Ma è affascinato dalle storie della buonanotte che Mary Darling racconta ai suoi figli e di sera va a trovarli nella loro casa a Londra. Durante una delle sue visite notturne perde la sua ombra, e quando Wendy, la figlia di Mary, gliela ricuce addosso, il ragazzo la invita a volare con lui verso il Paese-che-non-c'è. "Un po' di polvere di fata, un pensiero felice, e via che si va". Seguendo il misterioso e sfuggente ragazzo, Wendy e i suoi fratelli andranno incontro a mille peripezie, ai perfidi dispetti di Campanellino, alla minaccia del temibile capitan Uncino e dei pellerossa. Nella fantastica isola che non c'è conosceranno il mondo delle fate, la laguna delle sirene e il popolo dei Bambini Smarriti, bambini che come Peter Pan hanno deciso di non voler mai abbandonare l'incoscienza e la meraviglia dell'infanzia. Per più di un secolo le avventure di Peter Pan hanno conquistato generazioni di lettori e continuano ad affascinare tutti i bambini e moltissimi adulti, perché rimangono nel cuore come una riserva di polvere fatata, per volare sulle ali dell'immaginazione, ognuno verso il proprio, personale, Paese-che-non-c'è.


Recensione

La lettura e la recensione di questo romanzo per me non sono stati affatto facili. La sua storia a grandi linee la conosciamo tutti, la Disney e i film più disparati hanno fatto in modo che Peter sia un personaggio molto comune nell'immaginario. Ma lui di comune non ha proprio nulla. Come è normale che sia la Disney ha edulcorato il suo personaggio in maniera tale da renderlo simpatico, divertente e adatto a tutte le età, anche ai più piccini. In realtà questo romanzo non è così allegro e delicato,i combattimenti sono veri e propri scontri all'ultimo sangue, i pirati e gli indiani muoiono davvero ei bambini uccidono senza rimorsi di nessun tipo. Anche la piccola Campanellino èccapace di cattiverie terribili senza alcun rimorso. Se stiamo bene a vedere Peter, negli intenti dell'autore, rappresenta tutti i sentimenti più egoisti e irresponsabili di adolescenti e bambini, ma anche di molti adulti. Io da bambina amavo moltissimo il personaggio di Peter e ammetto senza alcuna vergogna di aver volato più di una volta con lui sopra l'Isolachenonc'è. Quando si è bambini è più facile sognare a occhi aperti di giocare con le fate, nuotare con le sirene o viaggiare su una nave pirata. Poi purtroppo si cresce e inevitabilmente si perde un po' di quella capacità così speciale, solo alcuni fortunati riescono a trattenerne un pochino. Io in parte mi annovero nel gruppo in questione, la lettura infatti mi consente di tornare a sognare mondi fantastici e lontani mille miglia dalla realtà. Peter non è bene né male, lui è un ragazzino da un lato cattivo ed egoista, nessuna azione per, lui ha una conseguenza, tutto sembra lecuto ai suoi occhi, dall'altroeè capace di azioni nobilissime come sacrificare la sua stessa vita pur di salvare una fanciulla in pericolo.


"La morte sarà una straordinaria avventura"

E così vale un po' per tutti i personaggi di questa storia, Wendy, Jhon e Michael abbandonano senza ripensamenti mamma e papà, senza minimamente preoccuparsi del loro dolore e delle loro paure, tanto sono sicuri che la finestra per loro sarà semprw aperta.



"... via ce ne andiamo come quelli che nel mondo sono i più senza cuore, cioè i ragazzi, ma pure così attraenti. E per un po' viviamo pienamente secondo il nostro egoismo e poi quando sentiamo il bisogno di particolari cure torniamo dignitosamente, fiduciosi di essere abbracciati invece che schiaffeggiati.."

Fanno molta tenerezza i Bimbisperduti, che la mamma l'hanno smarrita ma la vorrebbero tanto e l'arrivo di Wendy sull'isola realizza in parte i loro sogni. Wendy dal canto suo è un personaggio che non amo da subito, questa sua smania di voler fare la mamma non mi è mai appartenuta. Io mi fabbricavo i coltelli con il legno per combattere al fianco di Peter contro i pirati e aborrivo (lo faccio ancora) ago e filo. Ma verso la fine della storia proprio lei è stata capace di strapparmi parecchie lacrime,proprio lei che come me ha dovuto crescere ma che un pezzetto di cuore lo ha lasciato con Peter sull'Isolachenonc'è. 



lunedì 1 giugno 2020

Gruppo di lettura: Fiore di roccia di Ilaria Tuti


Buongiorno Carissimi Lettori, come state? Oggi siamo qui per un nuovo evento: avete letto bene, l'8 di giugno uscirà in libreria il nuovo romanzo di Ilaria Tuti, una storia autoconclusiva ambientata in Friuli, durante la guerra. Dimenticate per un secondo Teresa Battaglia e lasciatevi trasportare da questa storia ricca di emozioni. Ad accompagnarmi in questo magnifica lettura condivisa, Baba del blog "Desperate Bookswife". Per stuzzicare il vostro insaziabile appetito vi riporto qui la trama:

UNA VICENDA EPICA E INTENSA CHE LA STORIA AVEVA DIMENTICATO
IL NUOVO GRANDE ROMANZO DI UN'AUTRICE SEMPRE PIÙ APPREZZATA ANCHE ALL’ESTERO

Dalla voce potente della creatrice di Teresa Battaglia, un'indimenticabile storia di coraggio, generosità e resilienza femminile

«Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche i villaggi, mille metri più giù.
Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle.
Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame.
Questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. Mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riem­piono la mia casa. Mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore.
Ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. Alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. Riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione.
Risaliamo per ore, nella neve fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. I cecchini nemici – diavoli bianchi, li chiamano – ci tengono sotto tiro. Ma noi cantiamo e preghiamo, mentre saliamo con gli scarpetz ai piedi. Ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i ’fiori di roccia’.
Ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. Ho conosciuto l’eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. I soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo Portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. Dall’inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire.
Ma oggi ho incontrato il nemico. Per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. E ora so che niente può più essere come prima.»

Con Fiore di roccia Ilaria Tuti celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo. Questo romanzo le restituisce per ciò che erano e sono: indimenticabili.
Il libro è di 320 pagine e costa 18,80€ il cartaceo, su IBS potete prenotarlo autografato dall'autrice. L'ebook costa 9,99.

Ed ecco il calendario
 
CALENDARIO:

1 GIUGNO 2020 - Iscrizioni e calendario delle tappe. 

8 GIUGNO 2020 - data di uscita del romanzo -  Taggateci su INSTAGRAM ( oppure inviateci la foto privatamente e noi la condivideremo su IG) con la foto delle vostre copie, digitali o cartacee, noi siamo @desperate_bookswife e @ombre_di_carta , usando questo hashtag #fioredirocciagdl , spedirò un segnalibro fatto a mano (da me, quindi di nessun valore commerciale) alla foto che a noi piacerà di più. Avete tempo dall'8 giugno fino al 14 giugno compreso e successivamente dovrete commentare tutte e tre le tappe. Al termine del GDL comunicheremo il nome del vincitore. 

15 GIUGNO 2020 - Discussione prima tappa sul Blog Desperate Bookswife fino a pagina 105 (ovvero fino al capitolo 12 compreso).

22 GIUGNO 2020 - Discussione seconda tappa sul blog Ombre di Carta da pagina 106 a pagina 210, (ovvero fino al capitolo 31 compreso).

29 GIUGNO 2020 - Discussione terza tappa sul blog Desperate Bookswife da pagina 211 (capitolo 32) alla fine.

Adesso non vi resta che iscrivervi commentando questo post e riportando la vostra email per ricevere le il promemoria :-)  

Vi aspettiamo, a presto, un abbraccio. <3