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giovedì 30 novembre 2023

The love hypothesis, il teorema dell'amore di Ali Hazelwood


Buongiorno a tutti, 
eccoci nuovamente con la rubrica bimestrale 4 blogger per un autore a cui partecipo assieme a Baba Desperate Bookswife, Chiara del blog Una lettrice sulla nuvole e Chicca Librintavola. 

In questa rubrica leggeremo un romanzo di un autore o autrice suggerito da una di noi a turno.
 
Per questo appuntamento il nome scelto è:
Ali Hazelwood 

Titolo : Il teorema dell'amore
Autore : Ali Hazelwood 
Editore : Sperling&Kupfer
Pagine : 326
Sinossi 
Dottoranda in Biologia, Olive Smith crede nella scienza, non nell'amore. Non le è mai importato granché di avere una relazione e di sicuro non le importa di Jeremy, un ragazzo con cui è uscita un paio di volte in tutto. Si dà il caso, però, che lui piaccia da morire alla sua amica Anh, ed è proprio per convincere quest'ultima che Jeremy appartiene al passato che Olive una sera bacia il primo ragazzo incontrato in laboratorio, fingendo che sia il suo fidanzato. Costui, però, si rivela essere Adam Carlsen, giovanissimo professore sexy, noto per comportarsi sempre da tiranno con tutti. Per questo Olive rimane a bocca aperta quando lui accetta di reggerle il gioco con l'amica, rivelandosi una persona affascinante e gentile. All'improvviso, un appuntamento finto dopo l'altro, il mondo di Olive viene stravolto, tanto che è costretta a mettere il suo cuore sotto un microscopio e ad analizzare i suoi sentimenti per Adam. Riuscirà a comprendere che il teorema dell'amore non segue alcuna dimostrazione?

Recensione 
Tutto inizia con un incontro molto assurdo in un bagno dei laboratori di ricerca, Olive deve sostenere un colloquio ma ha fatto l'errore di mettersi delle lenti a contatto scadute e ora si ritrova chiusa in un bagno con una crisi di ansia e con gli occhi gonfi e pieni di lacrime. Proprio in quel momento incontra un  giovane che le darà la spinta giusta per affrontare il colloquio con coraggio. Olive è una di quelle protagoniste pasticcione, incaute e buffe che si catapulta o nei guai più assurdi senza neanche rendersene conto. All'inizio ammetto di aver fatto fatica a entrare in sintonia con lei, ho trovato la sua ingenuità disarmante ma eccessiva. Come anche le situazioni in cui si caccia nonostante mi abbiamo strappato qualche sorriso mi hanno lasciata più che perplessa in più di un occasione. Da metà libro in avanti però ho finito per affezionarmi anche a lei a a ritrovarmi curiosa di capire come sarebbero finite le sue vicissitudini. Il suo rapporto con il professor Adam Carlsen in primis, dopo averlo baciato per "sbaglio" in un corridoio e averlo convinto a inscenare una finta relazione i due si troveranno più legati di quello che avrebbero mai potuto immaginare. Adam mi è piaciuto, anche se ho trovato un po' inverosimile la sua reticenza ma il mio personaggio preferito è stato senza dubbio Holden, nonostante sia il più secondario dei personaggi. Una cosa che mi è mancata veramente moltissimo in questo romanzo è stato il doppio POV, qui infatti abbiamo solo il punto di vista di Olive mentre io avrei veramente voluto sapere anche i pensieri di Adam. Altro punto a sfavore, per me sono stati i continui accenni alle cavie da laboratorio, so di essere eccessiva ma mi fanno pena e mi disturba sentirli nominare. Però capisco che all'interno di un romanzo ambientato nei laboratori di ricerca sia inevitabile. Trovo che questa scelta sia molto interessante, non avevo mai letto nulla ambientato all'interno di queste strutture, la vita dei dottorandi deve essere veramente molto affascinante quanto complessa, ci vuole molta passione. Lo stile narrativo della Hazelwood mi è piaciuto, è scorrevole e ben strutturato penso che leggerò altro di suo in futuro.

lunedì 26 settembre 2022

Venti di tempesta di Charlotte Link

 


🍂5 BLOGGER PER UN AUTORE 🍂



Buongiorno a tutti, eccoci con la tappa di settembre. Questo mese io e le mie quattro colleghe @desperate_bookswife @chiararopolo @chiccalibrintavola @unlibroperamico_dany abbiamo deciso di leggere come autrice CHARLOTTE LINK.

Pagine :473

Editore : Corbaccio 

Pubblicazione : 2006

Sinossi 

La notizia dello scoppio della prima guerra mondiale infrange la serena atmosfera estiva della campagna intorno a Domberg, nella Prussia orientale, dove la ricca famiglia Degnelly trascorre le vacanze. Felicia, nipote diciottenne del patriarca, si trova catapultata in un mondo violento e caotico, in cui, tuttavia, riesce a sopravvivere grazie al suo spirito ribelle e anticonformista. Contesa da due uomini, un ricco industriale tedesco e un giovane rivoluzionario, parte per il fronte come crocerossina, assiste alla rivoluzione bolscevica, torna in Germania con una figlia, e dopo la guerra si trasforma in imprenditrice di successo, determinata a salvare l'amata casa di famiglia.


Recensione 

Come potrà immaginare chi conosce il mio genere letterario non conoscevo questa autrice.

🖋️ Devo dire che lo stile narrativo è bello, in questo romanzo ha saputo mescolare molto bene le parti romanzate con gli accenni storico/politici dell'epoca in questione.


🌍La storia scorre veloce, carica di eventi


👭🧑‍🤝‍🧑I personaggi sono molti ed eterogenei essendo la storia di un intera famiglia, la protagonista principale è Felicia, il romanzo segue le sue vicissitudini attraverso l'Europa durante la prima guerra mondiale e la rivoluzione russa.


👎Purtroppo non ho amato questa storia, la protagonista è una persona orribile, egoista e presuntuosa, capricciosa e piena di sé. Le donne che la circondano a parte pochissime eccezioni sono insignificanti e inconsistenti mentre gli uomini sono perlopiù alcolizzati, arroganti e vuoti. Una lettura lunga e faticosa. 

I personaggi non necessariamente devono piacere tutti in una storia ma che non ne piaccia nessuno per me è un problema, la storia diventa noiosa, perdo interesse nel proseguire. Non essendo minimamente interessata a scoprire come procederanno le avventure di Felicia sono sicura che non proseguire la lettura di questa trilogia. 

sabato 28 maggio 2022

Il labirinto di fuoco, Le sfide di Apollo #3 di Rick Riordan




Editore : Mondadori

Pagine : 432

Sinossi

Il calore sembrava dotato di volontà propria, di una rancorosa malevolenza. Domare le fiamme di un labirinto infuocato dovrebbe essere un gioco da ragazzi per il dio del sole... se soltanto Zeus non l'avesse trasformato in un adolescente imbranato e senza poteri! Lester Papadopoulos, in arte Apollo, non sembra avere molte speranze, ma è l'unico che può tentare l'impresa: attraversare l'abisso rovente per liberare la Sibilla Eritrea, l'Oracolo che vi è incatenato.


Recensione

In questo terzo capitolo Apollo e la sua fidata amica Meg sono alle prese con nuovi nemici da combattere per salvare la Sibilla Eritrea. Sul loro cammino incontreranno Grover, Piper e Jason. Noi lettori scopriremo nuovi particolari del passato di Meg e assisteremo ad una nuova evoluzione del carattere di Apollo. Ho apprezzato questo romanzo che come sempre ha saputo coinvolgermi e divertirmi, sto apprezzando molto Apollo e la sua crescita personale, perché nonostante mantenga alcune caratteristiche del suo io divino si ritrova sempre più coinvolto nella vita mortale. Le ambientazioni sono sempre diverse e intriganti, questa volta ci troviamo dentro ad una parte del labirinto e di fronte ad un nemico assolutamente inaspettato. Nella parte conclusiva del romanzo però devo ammettere di aver avuto una grandissima delusione, le storie di Riordan non sono solo risate e divertimento ma hanno al loro interno anche molti altri temi più importanti come l'amicizia, l'amore e la famiglia, a volte abbiamo perso dei personaggi per strada durante la lotta per il bene ma in questa occasione devo dire che sono rimasta sconvolta. Mai avrei immaginato che l'autore ci mettesse di fronte ad un avvenimento simile (di cui per ovvi non posso dire di più) ma che mi ha messo molta tristezza e che non credo di aver apprezzato. Quindi questa volta è un Ni per Riordan. 

giovedì 31 marzo 2022

Dalla mia finestra di Ariana Godoy

 


Autore : Ariana Godoy
Editore : Sperling&Kupfer 
Pagine : 404
Sinossi :

E se il ragazzo dei tuoi sogni si rendesse conto che esisti? Raquel ha un'unica, grande ossessione: Ares Hidalgo, il suo affascinante e misterioso vicino. Passa il tempo a sbirciarlo dalla finestra e a immaginare un mondo in cui lui si accorga della sua esistenza. Finché finalmente, un giorno, quel mondo diventa realtà. Tuttavia, le cose non vanno esattamente come Raquel ha programmato, perché il loro primo incontro ufficiale è uno scontro per un futile motivo: la password del wifi. Ma ormai è fatta, Raquel ha la sua attenzione ed è decisa a farlo innamorare di lei, nonostante Ares a volte la desideri e a volte la tratti con freddezza. Tra litigi, incomprensioni, baci infuocati e tanta passione, Raquel riuscirà a conquistare una volta per tutte il cuore del ragazzo che ama da sempre, oppure dovrà rinunciarvi?

Recensione

Ho iniziato questo libro con un aspettativa molto bassa essendomi stato descritto come un equivalente di 50 sfumature di grigio ma per adolescenti. In effetti la storia non parte benissimo la protagonista è abbastanza insignificante, una piccola stalker con zero autostima. La ragazza infatti sono anni che spia da lontano Ares Hidalgo, il suo vicino di casa ricco e bellissimo senza avere neanche il coraggio di parlargli, fino al giorno in cui i due hanno una discussione per via della password del WiFi che lui ammette candidamente di averle rubato. Da qui parte tutta una serie di tira e molla tra i due che li porterà entrambi a cambiare radicalmente le loro strade e le loro esistenze. Raquel all'inizio non mi faceva impazzire come personaggio anche se ammetto che da ragazzina ho avuto anche io il mio periodo nero da piccola stalker di paese, con tanto di pedinamenti del ragazzo che mi faceva battere il cuore ma non mi degnava di uno sguardo. Raquel è una ragazza come tante, brava a scuola, diligente e seria ma nel momento in cui Ares la degna di uno sguardo perde totalmente la bussola e si lascia trascinare nel suo mondo fatto di alcool, feste e lusso. E proprio il fatto che lei si ritrovi più di una volta sbronza marcia che mi irrita di più, l'abbiamo fatto praticamente tutti di bere e divertirci ma lei sembra sempre farlo più per poter far parte della compagnia che per sua volontà è questa è una cosa che mi spaventa moltissimo negli adolescenti, il fatto che per far parte del branco annullino se stessi . Per fortuna pian piano la storia cambia direzione e inizia ad assumere dei tratti più profondi dal punto di vista delle emozioni dei ragazzi toccando anche temi importanti come la linea che se pare l'amicizia dall'amore, l'importanza degli amici veri e in ultimo il tema del suicidio nei giovanissimi(questa parte avrei voluto venissi sviscerato maggiormente invece l'autrice la sfiora soltanto). Lo stile narrativo di questa autrice è molto semplice e lineare ideale per i giovani ma rende comunque bene la caratterizzazione dei personaggi, la storia trascina e il finale mi è piaciuto molto. Una storia carina senza troppe pretese, ora sono curiosa di vedere come l'hanno resa sullo schermo anche se l'attore che impersona Ares non gli rende minimamente giustizia. 

mercoledì 30 marzo 2022

Figlia della cenere di Ilaria Tuti



Autore : Ilaria Tuti

Editore: Longanesi

Pagine:  350

Sinossi 

«La mia è una storia antica, scritta nelle ossa. Sono antiche le ceneri di cui sono figlia, ceneri da cui, troppe volte, sono rinata. E a tratti è un sollievo sapere che prima o poi la mia mente mi tradirà, che i ricordi sembreranno illusioni, racconti appartenenti a qualcun altro e non a me. È quasi un sollievo sapere che è giunto il momento di darmi una risposta, e darla soprattutto a chi ne ha più bisogno. Perché i miei giorni da commissario stanno per terminare. Eppure, nessun sollievo mi è concesso. Oggi il presente torna a scivolare verso il passato, come un piano inclinato che mi costringe a rotolare dentro un buco nero. Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo atto, un ultimo scontro con la ferocia della verità. Perché oggi ascolterò un assassino, e l’assassino parlerà di me.» Dopo "Fiori sopra l’inferno" e "Ninfa Dormiente", torna il commissario Teresa Battaglia in una storia intrisa di spietatezza e compassione, di crudeltà e lealtà, di menzogna e gentilezza. L’indagine più pericolosa per Teresa, il caso che segna la fine di un’epoca. 


Recensione 

Questo libro si svolge subito dopo gli eventi di Ninfa dormiente, troviamo un Massimo ancora un po' acciaccato ma felice di fianco alla sua compagna e una Teresa convalescente dopo aver rischiato di morire bruciata ed essere stata salvata del più i pensato degli eroi, Albert Lona, colui che da anni le da il tormento. Questa volta tre ad un caso di omicidio vedremo dipanarsi davanti ai nostri occhi la storia del passato di Teresa, cosa le è veramente accaduto quando era giovane, come ha perso suo figlio, da dove nasce l'astio che Lona le porta, e cosa l'ha spinta a diventare il meraviglioso commissario che è oggi. In un alternanza di presente e passato scopriamo molti dei segreti di Teresa. Ho amato questo romanzo più di tutti gli altri forse proprio perché l'autrice rinuncia completamente a quel tocco di paranormal  con cui aveva colorato soprattutto Ninfa dormiente. Nonostante io sia un amante del fantasy trovo che questa storia sia perfetta così, senza sottintesi né misteri, una trama pulita come il cuore di Teresa. La malattia sta degenerando rapidamente e le sta portando via molto di sé stessa ma Teresa è una donna forte e combattiva e anche questa volta ne esce a testa alta. Marini e la squadra anche questa volta si stringono attorno a lei che è il fulcro e il cuore di tutto. Ho adorato il loro rapporto e l'affetto che le dimostrano tutti, persino un terribile serial killer in quel he modo è rimasto affascinato da lei e in questa storia durata Trent'anni ci svela dei tasselli importanti del passato proprio grazie ad una sua richiesta di aiuto. Un personaggio inquietante ma in un certo senso anche affascinante. Questa volta più di tutte la Tuti mi ha coinvolta e ammaliata, un libro perfetto e toccante. 

martedì 29 marzo 2022

Intenso come un ricordo di Jodi Picoult

 













Autore : Jodi Picoult 

Editore: Corbaccio

Pagine : 471

Sinossi

Sage Singer è una ragazza solitaria. Evita ogni contatto con il mondo, nasconde il proprio volto sfregiato in seguito a un incidente, si rifugia in una relazione clandestina perché le consente di non impegnarsi fino in fondo. Finché non stringe amicizia con un vecchio signore, Josef Weber. Insegnante in pensione, di origine tedesca, Weber è un filantropo benvoluto da tutti nella piccola comunità in cui vive. Ma un giorno, contando sul rapporto di stima e affetto che li lega, Weber chiede a Sage un favore molto particolare che sconvolgerà la ragazza. Scioccata, confusa, Sage non acconsente ma non può rifiutarsi di ascoltare la confessione dell'anziano amico. Weber è stato nelle SS ed era fra le guardie di Auschwitz. E la nonna di Sage è una sopravvissuta ai campi di sterminio... Come si può reagire quando si capisce che la persona che si ha di fronte incarna il male assoluto? È possibile cancellare un passato criminoso con un comportamento irreprensibile? Si ha il diritto di offrire perdono anche se non si è la vittima diretta di un'ingiustizia? E... qualora Sage accogliesse la richiesta di Weber, si tratterebbe di vendetta... o di giustizia?


Recensione 

La protagonista di questo romanzo è Sage Singer, una ragazza di origine ebraica che lavora come panettiera. Sage a causa di un incidente stradale ha perso la madre e la fiducia in sé stessa, sono poche le persone a cui permette di avvicinarsi. Per uno strano caso uno di questi è l'anziano signor Weber. Un giorno però questi le rivela di essere stato nelle SS e che dopo tutti questi anni vorrebbe solo morire ma non ci riesce, chiede quindi a Sage di perdonare il suo passato e di aiutarlo a morire. Per la ragazza inizia un calvario di ansia e sensi di colpa. Tra indagini sulla vita dell'anziano nazista e ricordi dolorosi della sua famiglia Sage dovrà fare i conti non solo con il passato ma anche con ciò che sta fa endo della sua vita. La trama è costruita da un continuo alternarsi di voci narrati, nonostante la protagonista principale sia Sage, oltre a lei abbiamo infatti il vecchio signor Weber con i suoi racconti da giovane nazista, abbiamo degli stralci di un racconto misterioso che andrà pian piano a fondersi con la storia, faremo la conoscenza con Leo, un affascinante agente dell'FBI e infine la vera protagonista di tutto, l'anziana Minka, nonna di Sage. Attraverso i suoi occhi vedremo come si sono svolto gli eventi per gli ebrei in Polonia, cosa hanno dovuto subire, quanto è stato tragico e terribile. La storia narrata da Minka è terribilmente coinvolgente, straziante nonostante conoscessi già a grandi linee i fatti, ma sentirli raccontare in prima persona è ancora più spaventoso. Quanto l'animo umano può essere orribile e meraviglioso, quanto dei giovani della stessa età e nazione possano vivere contemporaneamente delle vite agli antipodi. Lo stile narrativo di questa autrice è molto incalzante e trascina, pagina dopo pagina attraverso l'altro è esperienza di una Minka adolescente che si trova costretta a crescere troppo in fretta pur di riuscire a sopravvivere nonostante pian piano veda morire tutti coloro che amava. Ho apprezzato molto questa storia nonostante la parte iniziale sia molto lenta e ci voglia un po' per entrare nel fulcro della trama vera e propria, anche il finale non mi ha convinta del tutto, il colpo di scena conclusivo l'avevo già previsto parecchio tempo prima e la scelta dolce amara dell'autrice per Sage mi ha lasciato parecchio costernata, avrei voluto qualcosa di diverso dopo tanto dolore passato. Però nel complesso penso sia una storia molto toccante, intensa e interessante per tutti coloro che voglio approfondire il tema dell'Olocausto. 

martedì 22 marzo 2022

Scholomance di Naomi Novik



Autore : Naomi Novik 

Editore : Mondadori

Pagine : 264

Sinossi :

La Scholomance è una scuola di magia diversa da tutte le altre. Qui non esistono insegnanti né vacanze, e non è possibile riuscire a stringere amicizie disinteressate perché gli unici legami che si possono costruire sono strategici. Soprattutto, è una scuola dove il fallimento è sinonimo di morte certa (sul serio!). Le regole, alla Scholomance, sono drammaticamente semplici: non devi mai aggirarti da solo per i corridoi della scuola. E devi prestare continua attenzione ai mangia-anime, pericolose creature mostruose che si annidano ovunque. Sopravvivere è più importante di qualsiasi voto. Una volta entrato nella scuola, infatti, hai solo due modi per uscirne: diplomarti... o morire! Ma l'ingresso alla Scholomance di una nuova studentessa, El, è destinato a cambiare le carte in tavola e a portare alla luce alcuni segreti dell'istituto. Galadriel "El" Higgins, infatti, è straordinariamente dotata. Forse, tra tutti gli studenti, è l'unica preparata a una scuola tanto pericolosa. Pur non avendo dalla sua un gran numero di alleati – la maggior parte degli studenti la tiene a distanza perché di lei ha molta paura... e perché non è quel che si dice una ragazza amabile – e non incarnando esattamente l'idea di eroina senza macchia, potrebbe senza troppi sforzi evocare un potere oscuro così forte da radere al suolo intere montagne e annientare milioni di persone ignare e innocenti. Per lei, infatti, sarebbe un gioco da ragazzi usare la sua magia per sbarazzarsi una volta per tutte dei mostri che infestano la scuola e che attendono la notte per aggredire e uccidere i suoi compagni. Il problema non proprio trascurabile è che farvi ricorso potrebbe portare alla morte di tutti gli altri studenti... Naomi Novik ha creato una scuola che pullula di una magia che non avete mai visto prima e un'eroina così atipica e ricca di sfumature che vivrà a lungo nei vostri cuori e nelle vostre menti. 


Recensione 

Inizialmente ero molto attratta da questo romanzo ma dopo aver letto numerose recensioni negative avevo perso un bel po' di entusiasmo. Per questo motivo ho iniziato la lettura senza molte aspettative, in troppi avevano parlato male della protagonista e del mondo che la circonda. Galadriel, detta El, è uno dei tanti ragazzi che possiedono la magia nel mondo, purtroppo questi ragazzi attraggono verso di loro dei terribili mostri detti nefasti, che vorrebbero prosciugare la loro magia e mangiarseli. Per questo motivo tutti i ragazzi in possesso di magia vengono risucchiati all'interno della Scholomance, una scuola che avrebbe il compito di prepararli a difendersi e a sopravvivere nel mondo esterno. Purtroppo qualcosa è andato storto negli anni e la Scholomance si è trasformata in una trappola per topi di dimensioni mastodontiche e con la forma di un inferno Dantesco. Una gigantesca spirale di dormitori e aule, al primo anno gli studenti si trovano catapultati al piano più alto della scuola e ogni anno la spirale scende e li porta verso il cuore della scuola, la Sala dei diplomi dove si trovano le porte di uscita. Peccato che la scuola sia infestata di mostri e che un numero ristretto di ragazzi riesca a sopravvivere fino al diploma, solo i più intelligenti , forti e con le giuste amicizie riesce nell'intento. El, la protagonista è sicuramente intelligente, sveglia e potente purtroppo però ha una sorta di aura negativa che la circonda e tiene lontani tutti gli studenti, unita ad un caratteraccio niente male. Al contrario Orion è lo studente più amato della scuola, è una specie di super eroe che stermina ogni nefasto che abbia la sfortuna di trovarsi nei suoi pressi, tutti vorrebbero essere suoi amici e ha alle spalle una solida e potente Congrega.

Sicuramente questo libro non è perfetto, nella parte iniziale ho fatto un po' di fatica a ingranare, soprattutto per il fatto che ci sono molte cose da capire quando si tratta di un nuovo universo fantastico. Però nel momento in cui ho capito come incastrare tutti i tasselli la storia mi ha trascinata al suo interno. Mi è piaciuta tantissimo la protagonista proprio perché è così diversa, così dura e scostante con tutti, da rispostacce e maltratta chi le ronza attorno, soprattutto Orion, all'apparenza troppo perfetto. La storia è interamente raccontata dalla voce di El, conosciamo lei e le motivazioni che la spingono, inizialmente appare molto scontrosa poi pian piano si capiscono i suoi perché è tutto prende senso. Il suo rapporto con Orion è molto strano, lui è un personaggio che incarna l'eroe senza macchia ma senza una grandissima caratterizzazione, credo che nei prossimi libri verrà sviluppato maggiormente. Lui è luce, lei è ombra ma credo che sia solo apparenza, l'autrice ha in serbo molte sorprese per questi due protagonisti. I nefasti e il vuoto che si srotola attorno alla scuola sono molto inquietanti, come anche il pensiero di tutti questi giovani buttati on una scuola per anni alla mercé di loro stessi. Nella scuola infatti non sono presenti degli adulti in nessuna veste, non ci sono insegnanti ma solo la scuola come entità semi viva. Il modo in cui viene descritto la scuola è inizialmente un po' vago nonostante i disegni a inizio libro ma l'autrice ha effettivamente creato un modo un po' strano da immaginare a primo acchito. Anche il pensiero che i rapporti tra i ragazzi si basino solo su alleanze e non su vero affetto dà molto da pensare. E il modo in cui Orion si avvicina a El mi ha fatto ridere in più di un occasione, sono molto curiosa del modo in cui l'autrice svilupperà nei prossimi libri questo strano legame. Sono veramente molto curiosa di proseguire questa lettura. 

Vieni a vedere perché di Amabile Giusti




Autore : Amabile Giusti 

Editore: Independently published 

Pagine : 244

Sinossi :

Quando hai appena compiuto trent’anni, hai un lavoro che ti piace un sacco e un ragazzo terribilmente sexy, cosa puoi chiedere di più alla dea bendata? Che si tolga la benda, magari. Perché, mentre la fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo. Nell’arco di pochi giorni, infatti, Carlotta si ritrova a dover fare i conti coi dispetti della solita sfiga. Perde il lavoro, la sua strampalata famiglia torna a starle col fiato sul collo e il suo ragazzo, Luca, comincia a non raccontargliela giusta. Accidenti a lui: la sua agente letteraria è la versione in carne e ossa di Jessica Rabbit!Torna la tenera e imbranata Carlotta, alle prese con nuove esilaranti avventure: la ricerca di un nuovo lavoro, una rivale in amore bellissima che non intende mollare l’osso, due amiche mezze matte e un esercito di parenti a dir poco originali.Riuscirà l’amore a vincere sui dubbi e la gelosia? Di sicuro Carlotta è disposta a tirar fuori le unghie, in special modo adesso che a darle manforte c’è un’inaspettata complice."Vieni a vedere perché" è l’atteso seguito di "Trent’anni... e li dimostro". Un romanzo fresco e leggero, che scivola giù morbido come un boccone di panna. La storia di una giovane donna normale, che vive con coraggio e ironia. Un diario semiserio, capace di scatenare risate e sospiri, perché l’unica arma davvero vincente per affrontare i problemi è un sorriso sulle labbra.


Recensione :

La storia riprende poco dopo l'avevamo abbandonata, Carlotta e Luca sono finalmente assieme. L'amore trionfa e loro per festeggiare ci danno dentro come ricci, mammina è finalmente soddisfatta della sua primogenita che si impegna e la famiglia ha smesso di guardarla come se fosse una cicca sotto le suole delle scarpe. Insomma la vita per Carlotta è cambiata drasticamente. Ma non del tutto perché dietro l'angolo la inseguono diversi spettri del passato e alcuni nuovi di zecca. Perché nonostante Luca abbia scelto lei, la nostra protagonista non è così ottusa e cieca da non rendersi conto che moltissime donne mille volte più belle di lei girano come squali attorno al suo amore. Come per il romanzo precedente anche questa volta ci troveremo di fronte più di un siparietto tragicomico della vita di Carlotta. Adoro il suo senso dell'umorismo, la sua ironia e la capacità esilarante di descrivere il mondo che la circonda. Carlotta spesso ha le fette di salame davanti agli occhi e viene voglia di darle un bello scrollone per tutte le volte che si compatisco ma con la madre che ha è difficile venire su con un filo di autostima. Ho apprezzato moltissimo l'evoluzione nel rapporto tra le due sorelle, non sempre avere lo stesso sangue significa riuscire a volersi bene e soprattutto non significa vedere il mondo dallo stesso punto di vista. Anche i siparietti con le due amiche bislacche e con la famiglia in pieno stile Francesca Cacace mi hanno fatto morire dal ridere. In sintesi una storia divertente, leggera e frizzante senza grandi pretese, scorrevole ma non priva di temi importanti, come il tradimento, le bugie e l'importanza della famiglia in senso stretto ma anche di quello più ampio. 

Appuntamento dove il cielo è più blu di Emma Stenberg



Autore : Emma Sternberg

Editore : Sperling & Kupfer 

Pagine : 336

Sinossi

Quando Isabell legge per caso questo annuncio, non ha niente da perdere: l'uomo che amava l'ha lasciata e il suo nuovo impiego le fa rimpiangere ogni giorno la libreria in cui ha lavorato per quasi quindici anni e che ormai ha chiuso i battenti. Così, per la prima volta nella sua vita, si lascia guidare dall'istinto, fa le valigie e parte. Arrivata nella magica cornice di Capri, scopre di essere stata assunta nientemeno che da Mitzi Hauptmann: una famosa scrittrice, ora settantacinquenne, in cerca di aiuto per la stesura della propria autobiografia. Mentre il racconto di quell'esistenza favolosa si rivela tra dettagli appassionanti e i panorami mozzafiato dell'isola, Isabell sente che il suo cuore riprende pian piano a battere. E, una pagina dopo l'altra, capisce che, nonostante la differenza di età e di vissuto, lei e Mitzi hanno molto in comune: entrambe hanno conosciuto la solitudine, entrambe hanno ancora qualche sogno nel cassetto - che ora è giunto il momento di aprire. Perché non è mai troppo tardi per scrivere la propria storia, e viverla.

Recensione :

Un aggettivo per descrivere questo libro? 

Banale, e lo dice la protagonista stessa nell'ultima pagina del romanzo. Un aggettivo quanto mai adatto ad un romanzo pieno zeppo di frasi fatte e luoghi comuni. La protagonista Isa è una donna tedesca che vive a Berlino, ha da poco rotto un lungo fidanzamento e ha dovuto cambiare lavoro. Ora passa la vita a piangersi addosso straziando il lettore. Un bel giorno sul giornale trova un annuncio, nel quale si offre un lavoro come assistente di una scrittrice niente po' po' di meno che a Capri. Ovviamente al suo sbarco a Capri incontra per caso un giovane e aitante poliziotto locale, vediamo se indovinate dove andremo a parare? E fin qui potrebbe essere carino se non fosse che la protagonista è una lagna insopportabile oltre al fatto di fare dei ragionamenti da ragazzina delle medie, la famosa scrittrice non ha poi tutto questo fascino e la storia del suo passato interessa poco più di quella di Isa stessa. La relazione tra Isa è Luca è banale come tutta la storia è si sviluppa troppo velocemente senza nessun phatos. Le descrizioni dei luoghi non sono malvagie ma neanche così affascinanti come vorrebbe un isola bella come Capri. In conclusione un romanzo fatto di niente, unico suo pregio sat nel fatto che lo stile narrativo della scrittrice è scorrevole e la lettura finisce in fretta. 

domenica 13 marzo 2022

La ragazza dei fiori di carta di Donato Carrisi




Titolo : La ragazza dei fiori di carta

Autore : Donato Carrisi

Pagine : 164

Editore : Tea

Data : settembre 2013


Sinossi

Il monte Fumo è una cattedrale di ghiaccio, teatro di una battaglia decisiva. Ma l'eco dei combattimenti non varca l'entrata della caverna in cui avviene un confronto fra due uomini. Uno è un prigioniero che all'alba sarà fucilato, a meno che non riveli nome e grado. L'altro è un medico che ha solo una notte per convincerlo a parlare, ma che ancora non sa che ciò che sta per sentire è molto più di quanto ha chiesto e cambierà per sempre anche la sua esistenza. Perché le vite di questi due uomini che dovrebbero essere nemici, in realtà, sono legate. Sono appese a un filo sottile come il fumo che si leva dalle loro sigarette e dipendono dalle risposte a tre domande. Chi è il prigioniero? Chi è Guzman? Chi era l'uomo che fumava sul Titanic? Questa è la storia della verità nascosta nell'abisso di una leggenda. Questa è la storia di un eroe insolito e della sua ossessione. Questa storia ha attraversato il tempo e ingannato la morte, perché è destinata al cuore di una donna misteriosa.


Recensione:

Ero partita a leggere questo libro con aspettative abbastanza alte, l'ambientazione e il periodo storico mi ispirava o tantissimo. L'inizio è effettivamente molto intrigante, la guerra, le trincee, il dolore di due popoli in conflitto uno dei quali mi appartiene. Mio padre ha partecipato alla guerra mondiale e forse per questo motivo il mio cuore batte più forte quando si toccano questi argomenti, in un certo senso toccano corde scoperte del mio cuore. Il personaggio del dottore è interessante, l'ho trovato molto vero, molto umano con il suo rito di segnarsi le ultime parole dei moribondi. Bello anche l'incontro con il prigioniero e l'inizio della loro breve quanto affascinante conoscenza. La parte centrale della storia però purtroppo per quel che mi riguarda si perde, la storia di Guzman non mi ha coinvolta per niente, per tutto il tempo aspettavo di capire cosa c'entrasse con la donna dei fiori di carta (che alla fine viene si e no nominata). Effettivamente alla fine tutto trova un suo senso e una spiegazione, anche se l'accenno al Titanic fa un po' ridere ed è anche un po' inutile, giusto per trattenere un po' la curiosità del lettore. Mi dispiace ma per la seconda volta mi trovo a dire che la storia di Carrisi per me è un Ni. 

lunedì 28 febbraio 2022

Trent'anni e li dimostro di Amabile Giusti



Titolo : Trent'anni e li dimostro

Autore :Amabile Giusti

Editore : Independently published

Pagine : 322

Data: marzo 2018

Sinossi 

Tornano finalmente disponibili, con una nuova veste grafica e un'anticipazione sul seguito, le avventure romantiche di Carlotta, l'adorabile e maldestra trentenne che ha già conquistato migliaia di lettrici. Carlotta ha quasi trent'anni, e si considera una sfigata cronica: raggiunge il metro e sessanta solo con i tacchi a spillo, ha una famiglia decisamente folle e all'orizzonte non vede l'ombra di un fidanzato come si deve. Non solo: è appena stata licenziata a causa della sua irrefrenabile schiettezza... ma ora, per arrivare a fine mese, è costretta ad affittare una stanza del suo appartamento. Luca, il nuovo inquilino, ha molti pro (è bellissimo, fa lo scrittore, è dannatamente simpatico) ma altrettanti contro: è disordinato, fuma troppo e ha il pessimo vizio di portarsi a casa le sue conquiste, una diversa ogni notte. Carlotta non chiude occhio e in più si sente una vera schifezza. Non lo ammetterebbe mai, ma quel maschio predatore che tratta le donne come kleenex e gioca sul fascino tenebroso del romanziere la sta facendo innamorare. In una girandola di eventi sempre più buffi, tra una madre terribile, una sorella bellissima e gelosa, una tribù di parenti fuori controllo, un nuovo lavoro tutto da inventare e molti incontri ravvicinati con Luca e le sue fidanzatine di passaggio, Carlotta imparerà che è lei la prima a dover credere in se stessa...


Recensione 

Carlotta ha trent'anni, una carriera un po' anomala, non ha un fidanzato e ha una famiglia terribilmente ingombrante. Sua madre la considera una delusione perché non è una famme fatale, mentre sua sorella ha la necessità incontrollata di renderle la vita difficile, proprio lei che al confronto di Carlotta è una stupenda venere. La nostra protagonista è infatti bassa, riccia e poco attraente, in compenso ha uno spirito di tutto rispetto. È sarcastica, irriverente e buffissima, ha sempre la battuta pronta. Purtroppo per le ha un coinquilino super sexy per cui si è presa una bella sbandata, Luca però non la vede neppure, passa le sue notti tra una donna bellissima e l'altra, la chiama farfallina, è dolce e gentile ma nulla di più. Mi sono divertita moltissimo a leggere questa storia, Carlotta ricorda un po' Bridget Jones ma in versione italiana è decisamente più sveglia e spiritosa. La serie di comici equivoci che la circondano sono molto divertenti ma la storia in si basa solo su questi. La trama è infatti basata anche su problematiche famigliari di vario tipo, partendo da un rapporto fallimentare con madre e sorella per arrivare ad un bellissimo rapporto padre-figlia. Parla anche dell'importanza delle amicizie e non meno importante dell'autostima che ognuno dovrebbe coltivare, perché se non apprezziamo noi stessi non possiamo creare dei buoni rapporti con coloro che ci circondano. Nel complesso quindi una storia veramente molto carina. 


sabato 20 novembre 2021

Blogtour Diary of the witch di Emanuela A. Imineo– Recensione di Meshua


Buongiorno lettori e buon sabato. Eccoci giunti alla fine di questo viaggio che ci ha

portato a fare i primi passi nel mondo della stregoneria. Ringrazio l’autrice Emanuela

A. Imineo per aver organizzato il blogtour e per avermi fornito una copia cartacea. Vi

lascio ora con la mia recensione.




Titolo: Diary of the witch

Autore: Emanuela A. Imineo

Pagine 173


Sinossi

Il manuale Diary of the witch è un Libro delle Ombre vero e proprio con cui potrai

lavorare come strega o stregone. All’interno troverai informazioni sulla stregoneria

tradizionale, l’utilizzo di strumenti magici, qualche rituale con istruzioni complete e

ingredienti che ti consentiranno di praticare la magia nel quotidiano. Divise per

sezioni, avrai diverse pagine vuote dove potrai scrivere le tue esperienze. Diary of the

witch ti accompagnerà durante il tuo percorso iniziatico fino a diventare il tuo

migliore amico.


Recensione

Diary of the witch non è un libro classico ma un vero e proprio manuale/diario. Esso

presenta infatti una parte di nozioni legate alla stregoneria e una parte di pagine

bianche dove poter scrivere le nostre annotazioni. In questo modo il lettore si trova

coinvolto a pieno nella lettura, diventando quindi protagonista e non solo spettatore.

Il libro si legge facilmente perché Emanuela utilizza uno stile semplice, senza

fronzoli, quasi fiabesco. Quello che mi è piaciuto molto è che l’autrice, nel spiegare i

vari concetti, si rivolge direttamente a noi lettori. In questo modo si instaura un


rapporto scrittore/lettore, pur non avendo un contatto diretto.

I temi trattati ci permettono di scoprire i rudimenti della stregoneria, come ad

esempio i rituali – le fasi lunari – gli animali totem, ecc… Mi è piaciuto leggere

questo manuale perché mi ha introdotto in un mondo che non conoscevo, dandomi

delle informazioni base e facendomi venire voglia di approfondire il tema.

Mi sarebbe sicuramente piaciuto leggere in modo più approfondito di alcuni degli

argomenti trattati per saperne subito di più. Ma credo che l’autrice abbia fatto di

proposito a dare solo un’introduzione, per far sì che il lettore si interessi e decida poi

da solo di approfondire il tema.

La mia parte preferita è stata quella dedicata alle erbe, che vengono descritte

nell’aspetto e nella funzione che possono avere nell’ambito della magia/stregoneria.

Probabilmente cercherò qualcuna delle erbe riportate nel diario e proverò a fare

qualcuno dei talismani o dei rituali, mettendomi alla prova.

Per me leggere diary of the witch è stata un’esperienza vera e propria: l’autrice mi ha

fatto vivere qualcosa di nuovo, che perlomeno lo era per me. Mi è sembrato di vivere

in una di quelle storie fantasy con streghe, maghi e fate e di diventare una di loro.

Credo che non sia scontato il saper coinvolgere il lettore in quanto si scrive e in

questo Emanuela A. Imineo è molto brava.


Non mi resta quindi che consigliarvi di recuperare Diary of the witch per poter

diventare anche voi streghe, o meglio per ritornare ad esserlo.


MESHUA

venerdì 19 novembre 2021

The Witcher, il Guardiano degli innocenti di André Sapkowski




Autore : Andrej Sapkowski 

Editore : Nord

Pagine : 370

Sinossi :

Geralt è uno strigo, un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano, e si guadagna da vivere uccidendo quelle creature che sgomentano anche i più audaci: demoni, orchi, elfi malvagi... Strappato alla sua famiglia quand'era soltanto un bambino, Geralt è stato sottoposto a un durissimo addestramento, durante il quale gli sono state somministrate erbe e pozioni che lo hanno mutato profondamente. Non esiste guerriero capace di batterlo e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Lo considerano un male necessario, un mercenario da pagare per i suoi servigi e di cui sbarazzarsi il più in fretta possibile. Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini: molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia. Proprio come i cavalieri che adesso sono sulle sue tracce: hanno scoperto che Geralt è gravemente ferito e non vogliono perdere l'occasione di eliminarlo una volta per tutte.

Recensione :

Ho iniziato questo romanzo attratta dalla serie tv, la storia è narrata in terza persona dal punto di vista del protagonista Geralt di Rivia. Geralt non è un comune essere umano, da bambino infatti è stato scelto, assieme ad altri bambini come lui, per subire delle modifiche fisiche ed essere addestrato per diventare uno strigo. Possiede una grande forza, una capacità innata nel combattimento, una mente brillante e dei poteri magici. La linea narrativa salta tra il presente, ambientato nel tempio della Dea Melitele in compagnia della Superiora Nenneke e il passato, nel quale ci vengono raccontate le avventure vissute dallo strigo nei suoi vagabondaggi. La storia scorre veloce ma lo stile narrativo dell'autore risulta a mio avviso troppo simile a quello delle favole per bambini per coinvolgere appieno un lettore adulto. Tra le vicissitudini di Geralt incontriamo spesso personaggi delle favole trasformati e modificati in una sorta di buffa parodia, che da un lato diverte dall'altro lascia un po' perplessi. I personaggi secondari che ruotano attorno al protagonista sono solo delle macchiette poco caratterizzate, l'unico ad avere una vera profondità è proprio Geralt, che mi è piaciuto per il suo sarcasmo e la sua rettitudine. Nel complesso è un romanzo che scorre bene ma non mi ha conquistata, di sicuro non leggerò i seguiti. 

martedì 16 novembre 2021

Guardians di Sephy Fontaine






Autore : Sephy Fontaine

Editore :Independently published 

Pagine : 240

Trama 

Da quando Paige Somerlen ha compiuto ventunanni è successo qualcosa di particolare dentro di lei: ha delle premonizioni che le mostrano gli eventi imminenti che riguardano la sua vita. Presto una persona a lei vicina perderà la vita in modo tragico. Paige, mettendosi sulle tracce della vittima, si reca sulla spiaggia dove si imbatte in un essere mostruoso. Quella sera, la ragazza scopre di possedere il dono della magia , e al secondo attacco di un demone intervengono i Guardiani. Nathan Tyrelle, il capo dei Guardiani, rivela a Paige di essere diventata una strega il giorno del suo ventunesimo compleanno, e da allora inizia una nuova esistenza per lei nel mondo di Etnos. Tra lezioni di magia e nuove conoscenze, Paige scoprirà di non essere soltanto una strega, e che una minaccia già sconfitta in passato vuole tornare in vita per distruggere Etnos e i Guardiani.


Recensione 

Questo romanzo è un Urban fantasy, la sua storia si divide tra la Terra e il pianeta Etnos, luogo in cui dimorano i Guardiani. Anime pure dotate di magia, nate con lo scopo di proteggere i mortali puri di cuore dal male e dai demoni. La storia inizia molti anni fa su Etnos e assistiamo ad un epico scontro tra Bene e Male allo stato più puro e alla conseguente nascita di demoni e Guardiani. Il romanzo è narrato dal doppio punto di vista di Paige, la protagonista femminile, un umana dotata inconsapevolmente di poteri magici e Nathan, un guardino di Etnos. Paige è una ventunenne come tante, divisa tra famiglia, scuola e amori finiti, timida e un po' impacciata si ritrova a dover affrontare un evento terribile e traumatico che cambierà la sua vita per sempre. Si troverà inoltre di fronte ad una realtà sconosciuta, come quella dei Guardiani, verrà sottoposta a una lunga serie di lezioni per imparare a controllare i suoi poteri, anche grazie all'aiuto del guardiano bello e tenebroso che l'ha salvata. Nathan è un guerriero forte e deciso ma al tempo stesso un uomo ferito, dopo una cocente delusione d'amore ha costruito uno scudo attorno a sé, mostrandosi come uno scostante playboy . I due dovranno trovare il modo di collaborare per salvare la Terra e le anime buone dal male che incombe. La storia ha una buona potenzialità, le descrizioni sono ben dettagliate, accurate e ben strutturate come anche le caratterizzazioni dei personaggi, ho trovato invece un po' forzati i dialoghi in alcuni passaggi. La storia scorre veloce e non annoia, anche se la parte iniziale della nascita dei Guardiani non mi ha convinta del tutto, il personaggio di Paige è carino, lei è molto dolce e deve tirare fuori tutto il suo coraggio per affrontare quello che la aspetta. Ho trovato un po' scontato il fatto che entrambi fossero reduci da storie d'amore finite male e che per entrambi sia la prima cosa che il lettore scopre della loro vita, avrei preferito venissero scoperte le carte un po' per volta come accade anche per le descrizioni del mondo dei Guardiani con i suoi demoni, ma questi sono gusti puramente personali.  La narrazione risulta comunque molto scorrevole e piacevole, coinvolge il lettore e lo trascina tra scene cariche di azione e adrenalina, inframmezzate da un tocco di romance che non guasta mai . 

giovedì 30 settembre 2021

Recensione : Il Trono di ghiaccio di Sarah J. Maas

 



Autore : Sarah J. Maas 
Editore : Mondadori
Pagine : 464

Sinossi :
Il tempo della magia è finito e sul trono di ghiaccio siede un re malvagio quando un'assassina giunge al castello. Il suo scopo non è uccidere, ma guadagnarsi la libertà. Dovrà sconfiggere ventitré contendenti in una sfida per diventare sicario di corte ed essere così rilasciata dalle terribili miniere di Endovier. Il suo nome è Celaena Sardothien. Presto la sua lotta per la vittoria si trasformerà in una lotta per la sopravvivenza, perché un oscuro pericolo minaccia il suo mondo. A lei il compito di estirparlo prima della distruzione.

Recensione 

Celaena Sardothien è la più terribile assassina del regno, tanto da essersi meritata il soprannome di Assassina di Adarlan, in pochi conoscono il suo volto, tutti conoscono il suo nome e la sua reputazione. Celaena è stata tradita ed è stata rinchiusa dal Re nelle miniere di Endovier, un luogo terribile e senza ritorno. Un giorno però Celaena si trova di fronte il principe ereditario con una proposta allettante che potrebbe donarle la libertà. Tutto il romanzo ruota attorno alle sfide che Caelina deve affrontare per vincere il torneo e al suo rapporto con Dorian, il principe e Chaol, il capitano delle guardie del re. Ci viene inoltre presentato il personaggio di Nehemia, una principessa molto particolare e di un mistero legato alla magia. La trama di per sé mi è piaciuta, anche se per certi versi sa un pochino di già sentito, lo stile narrativo dell'autrice coinvolge e non annoia mai il lettore anche se rispetto ad altre opere che ho letto della Maas si nota decisamente la minore esperienza. Anche per quanto riguarda i personaggi si vede che mancano leggermente di coerenza nella caratterizzazione, Celaena è una terribile assassina, io sinceramente mi immaginavo un personaggio sullo stile di Mia Corvere mentre qui abbiamo una ragazzina decisa e dalla lingua lunga ma che della famigerata assassina non ha proprio nulla. Il capitano Chaol inizialmente la tratta come un mostro pronto ad azzannare ma la protagonista in nessuno dei suoi atteggiamenti porta a capire il motivo del suo atteggiamento se non per la nomea che teoricamente avrebbe. Anche i due personaggi maschili non mi hanno convinta del tutto in alcuni passaggi proprio per la mancanza di coerenza di alcune situazioni con la protagonista. Mi è piaciuto invece il personaggio di Nehemia, penso che se ben sfruttato possa essere molto interessante. Le descrizioni dei luoghi in cui si svolge tutta la storia non sono molto approfondite per essere un romanzo fantasy, quasi tutto si svolge all'interno del castello per cui il lettore non ha un idea di come sia o di come possa svilupparsi il resto di questo nuovo mondo, di che luoghi si possano trovare o di quali popoli vi dimorino. Sono però sicura che nei volumi successivi avrò la possibilità di ricredermi. 

giovedì 23 settembre 2021

Recensione : Falce di Neal Shuterman




Autore: Neal Shuterman

Editore : Mondadori 

Pagine : 360

Sinossi

Un mondo senza fame, senza guerre, senza povertà, senza malattie. Un mondo senza morte. Un mondo in cui l’umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori. A occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un’immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale. Il Thunderhead non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti. Quello in cui vivono i due adolescenti Citra Terranova e Rowan Damisch è davvero un mondo perfetto. O così appare. Se nessuno muore più, infatti, tenere la pressione demografica sotto controllo diventa un vincolo ineluttabile. Anche l’efficienza del Thunderhead ha dei limiti e non può provvedere alle esigenze di una popolazione in continua crescita. Per questo ogni anno un certo numero di persone deve essere “spigolato”. In termini meno poetici: ucciso. Il delicato quanto cruciale incarico è affidato alle cosiddette falci, le uniche a poter decidere quali vite devono finire. Quando la Compagnia delle falci decide di reclutare nuovi membri, il Venerando Maestro Faraday sceglie come apprendisti proprio Citra e Rowan. Schietti, coraggiosi, onesti, i due ragazzi non ne vogliono sapere di diventare degli assassini. E questo fa di loro delle falci potenzialmente perfette.

Recensione

Lo stile narrativo di questo autore è molto diretto e lineare, fin da subito ci mostra cosa è accaduto al nostro mondo nel futuro. Non ci sono tanti preamboli o giri di parole. Il genere umano è riuscito a raggiungere il suo apice tecnologico sconfiggendo la morte e creando un super computer che gestisce ogni cosa al posto nostro, non ci sono più governi o capi di stato, il Thunderhead pensa a tutto, governa su ogni aspetto della vita in modo giusto e buono. Anche gli eventi atmosferici vengono guidati da lui e la natura viene preservata e curata. L'essere umano può decidere di ringiovanirsi quante volte vuole e se per un malaugurato incidente muore può essere riportato in vita. Unico neo della situazione sta nel fatto che in questo modo la terra rischia la sovrappopolazione, per evitare ciò ci sono le Falci, un gruppo di uomini e donne che presiedono alla morte. Vengono addestrati per uccidere un certo numero di persone ogni mese in modo da equilibrare nascita e morte, in modo che la morte faccia comunque la sua parte. Citra e Rowan vengono scelti da Maestro Faraday per diventare suoi apprendisti al ruolo di Falce. Il Maestro Faraday è una falce seria e rispettosa della vita e della morte, "spigola" ossia uccide le persone da lui selezionate con molta attenzione e rispetto. La scelta di Faraday di avere due apprendisti attira però le attenzioni di alcune Falci più estremiste. Da qui inizieranno per i due giovani una serie di peripezie e problemi che li cambieranno profondamente. Perché né Citra né Rowan vogliono diventare Falci ma ora ne va delle loro vite. All'inizio ho trovato le spiegazioni su come si era evoluto il nostro mondo un po' troppo semplicistiche. Nessun governo perché pensa a tutto il Thunderhead, nessun problema economico perché viene elargito uno stipendio base a tutti, anche a chi sceglie di non lavorare, niente fame nel mondo perché il Thunderhead si preoccupa di sostentare tutti. Questa intelligenza artificiale e senziente mi inquietava non poco però, perché tutto viene gestito da lui e la gente non si preoccupa più di nulla al di fuori del suo piccolo mondo quotidiano. All'inizio non riuscivo a entrare nella storia, poi pian piano ho iniziato a entrare in sintonia con i due personaggi principali e ad apprezzarli. Citra e Rowan hanno due caratteri agli antipodi, tanto dura e determinata lei quanto buono e arrendevole lui, abituato a essere sempre secondo in una famiglia numerosa inizialmente sembra quello più portato verso il fallimento. Le tematiche sfiorate in questo primo volume, nonostante lo stile così diretto sono certamente molte e sono sicura che verranno sviluppate maggiormente nei volumi successivi. Una storia molto particolare e interessante, un distopico un po' diverso dal solito. 

martedì 21 settembre 2021

Recensione : Cadaveri a sonagli di Christian Frascella




Titolo: Cadaveri a sonagli

Autore : Christian Frascella 

Pagine : 384

Editore : Mondadori 

Sinossi 

Metti una coppia di ladruncoli sgangherati, sicuri di avere in tasca il Grande Colpo; metti un marito fedifrago che non vede l'ora di liberarsi della moglie, tanto odiata quanto, purtroppo, ricca; metti un operaio indolente che si ritrova nel posto giusto al momento giusto. Lea, Nicola, Gianni e Rocco sono convinti di essere alla vigilia della vita che da sempre credono di meritare, ma usciti dalla villetta nelle Langhe in cui le loro storie si incrociano, proprio quel che sembra semplice e scontato innesca una valanga di imprevisti ed effetti collaterali che presto sommerge tutti. Complici un sovrintendente di polizia sotto esame, un accertatore dell'assicurazione senza niente da perdere e un mucchio di soldi di cui nessuno immaginava l'esistenza, questi nuovi, scurissimi Soliti Ignoti in due soli giorni scopriranno che il Destino ha molto più senso dell'umorismo e della perfidia di quello che crediamo. 


Recensione

Cadaveri a sonagli è un romanzo di Christian Frascella, autore che non conoscevo e che con questo libro mi ha lasciata molto perplessa. In questa storia non abbiamo un vero e proprio protagonista ma più voci narranti che si susseguono e si intrecciando andando ad aggiungere tasselli alla trama. Tutto ha inizio con Lea e Nicola, due ladri dilettanti, che si apprestano a svaligiare una villetta nei pressi di Santa Margherita nelle Langhe. Quando il padrone di casa, Gianni Romoli, esce  i due ladruncolo tentano il colpo ma l'imprevisto è dietro l'angolo. Da qui si innescano tutta una serie di sfortunati eventi, la storia evolve veloce sotto gli occhi del lettore, nonostante fin da subito si sappia come si è svolto il crimine e chi sia il colpevole i colpi di scena non mancano.  Frascella con questo libro mostra al lettore tutti i lati più gretti e assurdi dell'animo umano. Il lettore si trova faccia a faccia con la morte, quella insensata e orribile che non ci aspettiamo ma che può capitare in ogni momento. Non è possibile indicare in tutta la storia un solo personaggio che sia totalmente positivo, che attiri in modo sincero le simpatie del lettore perché tutti mostrano il loro lato peggiore. Gianni che si vuole liberare della moglie e spera di farla franca, Rua e Rocco che vogliono lucrare sui problemi altrui, Olga l'amante che sfrutta il momento di notorietà, Lea e Nicola che si prendono alla gola uno con l'altro per spartirsi un misero bottino. Lo stile narrativo di questo autore è semplice e scorrevole, ironico, cinico e profondamente crudo. La cosa che più mi ha toccata è il fatto che per quanto i personaggi e le situazioni che si svolgono in questa trama siano portati volutamente all'estremo sono tutti più che plausibili e veritieri. Cosa questa che mi ha angosciata non poco, portandomi a non apprezzare come avrei forse dovuto questa storia, io purtroppo amo leggere per rilassarmi, per estraniarmi e allontanarmi dalle difficoltà e dalle brutture della vita reale e in questo caso l'autore ci fa tuffare proprio in tutto ciò. Credo che per gli amanti di questo genere sia un ottimo scrittore ma non fa al caso mio. 


giovedì 25 febbraio 2021

Recensione : La scrittrice del mistero di Alice Basso






Titolo: La scrittrice del mistero
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 26 aprile 2018
Pagine: 336

I libri della serie:

0.1 Nascita di una ghostwriter
0.2 La ghostwriter di Babbo Natale: Un racconto di Natale di Vani Sarca

1. L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
2. Scrivere è un mestiere pericoloso
3. Non ditelo allo scrittore
4. La scrittrice del mistero
5. Un caso speciale per la ghostwriter

Trama:

Niente può fermarla. Perché scrivere è la sua missione. E solo i libri possono indicarle la strada. Per Vani fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché così può scrivere nel chiuso della sua casa, in compagnia dei libri e lontano dal resto dell’umanità per la quale non ha una grande simpatia. Ma soprattutto perché può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di emulare i loro gesti, di anticipare i loro pensieri, di ricreare perfettamente il loro stile di scrittura. Una empatia innata che il suo datore di lavoro sa come sfruttare al meglio. Lui sa che solo Vani è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori viventi di thriller del mondo. E non importa se le chiede di scrivere una storia che nulla ha a che fare con i padri del genere giallo che lei adora da Dashiell Hammett a Ian Fleming passando per Patricia Highsmith. Vani è comunque la migliore. Tanto che la polizia si è accorta delle sue doti intuitive e le ha chiesto di collaborare. E non con un commissario qualsiasi, bensì Berganza la copia vivente dei protagonisti di Raymond Chandler: impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che i due fanno indagini a braccetto. Ma tra un interrogatorio e l’altro, tra un colpo di genio di Vani e l’altro qualcosa di più profondo li unisce. E ora non ci sono più scuse, non ci sono più ostacoli: l’amore può trionfare. O in qualunque modo Vani voglia chiamare quei crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l’happy ending va conquistato, agognato, sospirato. Perché il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Andare oltre il suo astio per aiutarlo è difficile e proteggere la sua nuova relazione lo è ancora di più. Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che può tessere trame più ordite del più bravo degli scrittori.

Recensione :

Siamo arrivati al penultimo libri di questa serie e devo ammettere che sono molto preoccupata per le mie prossime letture, sarà veramente difficile staccarmi da questo personaggio. Perché Vani è il cuore indiscusso di questa serie, per quanto la Basso abbia creato un crogiuolo di personaggi interessanti e molto variegati, Vani è favolosa in ogni capitolo. Nonostante mantenga la sua aria da dura, da figlia sbandata di Mortissia Adams è una persona buona e sensibile, probabilmente troppo sensibile, infatti in questo libro si trova a dover indagare su uno stalker che rende la vita difficile al suo ex Riccardo Randi, il professore/scrittore bello e vanesio dalla battuta sempre pronta. Questa volta il belloccio se la vedrà brutta e Vani assieme al commissario saranno costretti a intervenire per salvarlo. In questo capitolo anche Riccardo trova un suo perché finalmente, perde un po' della sua faccia tosta e finalmente riesce a rendersi simpatico e a farsi in qualche modo perdonare il suo scivolone iniziale. In parallelo troveremo un nuovo caso letterario, Enrico, il capo di Vani alle edizioni L'Erica le chiederà infatti di collaborare con un famoso scrittore nella stesura di un romanzo. Cosa non graditissima a Vani che non apprezza per niente sia lo scrittore in questione che le sue opere. Sul lato sentimentale invece abbiamo un rosa e fiori quasi incredibile per Vani e Morgana, le due fanciulle patite del vestiario total black vivono una parentesi tutta rose e fiori. Il cuoricino (e lo stomaco) di Vani sono sottoposti in questa storia ad un continuo logorio

"La felicità mi fa venire i crampi ... Forse sono allergica. Forse il mio organismo deve abituarsi a poco a poco."

Preparatevi a vedere la nostra tostissima protagonista questa volta protagonista sotto una luce un po' diversa, un tocco di romanticismo dona anche a lei. Lasciatemi concludere con un accenno al finale (niente spoiler giuro) ma permettetemi di dire che mi ha strappato il cuore, non me lo sarei mai e poi mai aspettata sotto nessun punto di vista, è stato un vero shock! 











giovedì 18 febbraio 2021

Recensione: Non ditelo allo scrittore di Alice Basso










Autore : Alice Basso 
Editore: Garzanti 
Pagine: 316 

TRAMA – A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c’è nella testa delle persone. Una empatia innata che Vani mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno. Una capacità speciale che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può trovarlo, seguendo il suo intuito che non l’abbandona mai. Solo lei può farlo uscire dall’ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l’unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun’altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l’abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica.


Recensione :

E va bene lo ammetto sono diventata terribilmente dipendente da questa serie, la protagonista nonostante abbia avuto fino a questo punto una sorta di evoluzione personale mantiene le sue principali caratteristiche tra le quali sarcasmo, ironia e una propensione per nulla voluta all'empatia. Per non parlare delle sue numerosissime battute al vetriolo frammiste da citazioni letterarie più o meno colte. La storia questa volta parte con un flashback all'interno della classe del liceo di Vani durante una lezione di letteratura inglese con il suo professore preferito, ed ecco come ci viene dimostrato che a volte un insegnante può essere fondamentalmente nella crescita di un adolescente. Ho apprezzato tantissimo la figura del prof, è spesso difficile incrociare nella propria carriera di studente, un docente veramente motivato e appassionato, di quelli che trascinano anche gli studenti meno portati e trovo giusto che venga riconosciuta loro una lode ad onorem soprattutto in un romanzo come questo nel quale i libri sono la chiave di tutto. Questa volta Vani si troverà inoltre alle prese con un nuovo caso editoriale nel quale dovrà scovare un ghostwriter, come lei, e istruirlo, con l'aiuto di Riccardo, su come presentarsi ai lettori senza farli scappare tutti a gambe levate. Il signore in questione è infatti è una sorta di Vani al maschile ma terribilmente più acida e scontrosa e totalmente senza filtri, terribile da presentare in società. Anche questa volta i siparietti comici saranno numerosi e spassosissimi, sarà una vera croce per Vani e il fatto di dover anche avere a che fare con Riccardo non le renderà la situazione più semplice. Dall'altro lato le cose con il commissario si fanno complicate, quest'ultimo infatti è alle prese con un indagine molto più pericolosa del solito, ha infatti a che fare con un boss della malavita che nonostante sia agli arresti domiciliari riesce comunque a gestire i suoi traffici, una vera gatta da pelare per la squadra del commissario. Nonostante tutti gli sforzi di Berganza per tenere Vani a distanza, la nostra eroina si getterà a capofitto nel pericolo e come ogni volta riuscirà a gestire la situazione al meglio. Il rapporto tra questi due personaggi sta evolvendo e nonostante siano così strani messi assieme mi piacciono veramente molto. Questo è forse il capitolo che mi ha coinvolta un pochino meno degli altri ma credo sia anche colpa del fatto che questa volta abbiamo un finale che soddisfa anche i cuori più duri. 



Sospira come un non fumatore, poi fa la cosa che da che mondo è mondo mi lascia più destabilizzata. Mi tocca. Allunga una mano e mi prende il viso, appena sotto l’orecchio. Una via di mezzo fra una carezza e un modo per sollevarmi il mento e guardarmi meglio. Sento tutto il sangue del corpo affluirmi alla faccia. Sul serio. Mi sanguinerà il naso e mi andranno in cancrena i piedi.

sabato 13 febbraio 2021

Recensione : L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome di Alice Basso






Titolo: L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome
Autore : Alice Basso
Pagine: 271
Editore : Garzanti


Trama

Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l’essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un’empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili.

Recensione 

Sapete che cos'è un "ghostwriter"? è colui che scrive  per conto di quelle persone che hanno una storia da raccontare, che in qualche modo hanno qualcosa da dire ma che non possono o non sono capaci di trasformarla in un libro vero e proprio da soli, spesso si tratta di personaggi famosi, attori, dottori e via dicendo. Questa storia parla di Silvana Sarca, la ghostwriter  della casa editrice l'Erica a Torino, una delle più rinomate case editrici della città. Vani è una persona estremamente acuta e intelligente, ha una cultura poliedrica e riesce a entrare nella mente di chi la circonda con estrema facilità, capisce bene come funzionano i meccanismi di ragionamento delle persone, i loro pensieri e il loro stile, riesce a immedesimarsi e in tal modo riesce a scrivere per loro, come se fossero loro stessi a impugnare la penna. Inoltre può imparare un qualsiasi argomento con un'estrema facilità, in pochi giorni riesce a scrivere come un chirurgo, un calciatore, un attore.

«Commissario. Sono certa che il suo inglese è molto buono e che non sta confondendo il termine ghostwriter con il termine profiler, giusto?»«Cavilli terminologici. Coraggio, Sarca, aveva già cominciato così bene. Sia gentile, in cambio della lezione di tiro. Faccia quello che sa fare meglio. Entri nella testa altrui. È il suo mestiere. O no?»

 L'ultimo lavoro che le viene commissionato è però più difficile del solito per Vani, deve infatti immedesimarsi in Bianca, una sorta di Medium, una donna che dice di saper parlare con gli angeli e che da loro riceve messaggi per il genere umano. Vani da quando è ragazzina si veste di nero, porta i capelli corti e neri, le unghie viola, ama abbigliarsi come una dark. Bianca è l'esatto opposto, dolce, solare,in poche parole eterea. Ma la cosa che disturba più di tutto Vani è il fatto che parli con gli angeli, perché Vani di parlare con gli angeli non ne vuole proprio sapere. 

Il primo impatto con questo romanzo è sicuramente particolare, la protagonista ha un modo di presentarsi decisamente anomalo, per una lettrice come me che ama il cartaceo, sentirsi dire che la carta puzza è quantomeno strano . Per non parlare del fatto che si descrive come una persona chiusa, introversa e scorbutica a lei non frega niente di niente e di nessuno e lo ripete in più di un occasione. Cosa su cui l'autrice gioca molto all'inizio della storia, rimarcando in più di un occasione che Vani non sopporta nessuno, nemmeno la sua famiglia. 

«Lara, cosa vuoi?»«Ecco, lo vedi? Sei così ostile che non riesci nemmeno a concepire che ti si possa telefonare solo per il piacere di mantenere i contatti! Sei prevenuta come…»«Lara. Io non sono prevenuta, io tengo delle statistiche. E le statistiche mi dicono che ogni volta che mi chiami la telefonata si svolge in due fasi: la prima, in cui cerchi di farmi sentire in colpa per la mia assenza, e la seconda, in cui mi chiedi un favore. Visto che non ho alcuna intenzione di sentirmi in colpa per alcunché, possiamo farla breve e passare subito alla seconda, che ho da fare? »

In realtà il personaggio di Vani pian piano si riempie di mille sfaccettature e nonostante la storia di per sé non sia particolarmente innovativa, in parte infatti ricorda un po' la serie dell'Allieva della Gazzola cambiando la professione della protagonista. In compenso lo stile narrativo dell'autrice mi ha coinvolta moltissimo, non mi capita spesso di amare così tanto una storia e la sua protagonista. Vani è una forza della natura, mi ha fatto morire dal ridere per tutto il tempo, non è un personaggio semplice molti lettori sicuramente la odieranno mentre quelli come me che si ritrovano in molti dei suoi atteggiamenti e pensieri si divertiranno da morire. Tutta la storia è narrata in prima persona attraverso gli occhi di Vani e attraverso i suoi racconti facciamo la conoscenza di personaggi secondari ma comunque interessanti come Riccardo, all'apparenza il fidanzato perfetto e il commissario Berganza, un uomo tutto d'un pezzo che sembra apprezzare la protagonista fin da subito. L'autrice conclude il romanzo con un colpo di scena da vera maestra scombinando in un attimo tutte le tranquille certezze del lettore, sono sicura che nel prossimo capitolo di questa serie se ne vedranno delle belle.