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lunedì 17 agosto 2020

Recensione : Echi in Tempesta di Christelle Dabos


Titolo: Echi in tempesta
Serie: L'attraversaspecchi #4
Autore: Christelle Dabos
Casa Editrice: e/o
Pagine: 576
Genere: Letteratura fantastica francese
Prezzo:16,50 €

TRAMA:

Nell’ultimo avvincente capitolo della saga, Christelle Dabos ci trasporta, con la potenza suggestiva del suo ritmo incalzante, in un grande gioco di fantasia avvinto alle vicende fin troppo umane dei suoi protagonisti. Ofelia e Thorn affrontano un universo colmo di allegorie e di realtà interiori profonde, di orizzonti antichi e di sentimenti nuovi, fino a scovare la verità che da sempre è nascosta dietro lo specchio.

Crollati gli ultimi muri della diffidenza, Ofelia e Thorn si amano ormai appassionatamente. Tuttavia non possono farlo alla luce del sole: la loro unione deve infatti rimanere nascosta perché possano continuare a indagare di concerto sull’indecifrabile codice di Dio e sulla misteriosa figura dell’Altro, l’essere di cui non si conosce l’aspetto, ma il cui potere devastante continua a far crollare interi pezzi di arche precipitando nel vuoto migliaia di innocenti. Come trovare l’Altro, senza sapere nemmeno com’è fatto? Più uniti che mai, ma impegnati su piste diverse, Ofelia e Thorn approderanno all’osservatorio delle Deviazioni, un istituto avvolto dal segreto più assoluto e gestito da una setta di scienziati mistici in cui, dietro la facciata di una filantropica clinica psichiatrica, si cela un laboratorio dove vengono condotti esperimenti disumani e terrificanti. È lì che si recheranno i due, lì scopriranno le verità che cercano e da lì proveranno a fermare i crolli e a riportare il mondo in equilibrio.
Con l'acquisto di Echi in tempesta si riceverà in omaggio il libricino viola in edizione limitata con contenuti extra e dietro le quinte (fino a esaurimento scorte).

Recensione
Eccoci giunti al capitolo conclusivo di questa saga. Ofelia è cambiata, è cresciuta, della ragazzina spaventata e tremante, che si nascondeva dietro le lenti colorate degli occhiali e alla sciarpa, del primo romanzo rimane ben poco. Anche il suo rapporto con Thorn si è evoluto rendendolo finalmente un matrimonio a tutti gli effetti, anche se un po' fuori dal comune ma di certo loro due non sono due personaggi normali. In questo romanzo troviamo Ofelia e Thorn ancora a Babel sulle tracce di Eulalia Dyoh o meglio conosciuta da tutti come Dio. Thorn su ordine dei Genealogisti si infiltrerà nell'Osservatorio delle deviazioni, un luogo misterioso e inquietante di cui si sa ben poco a parte il fatto che al suo interno dovrebbero studiare le inversioni. Ofelia, convinta che il segreto di Eulalia si celi proprio dietro quelle mura decide di farsi ricoverare per poter indagare al fianco del marito. All'interno dell'Osservatorio la situazione si farà sempre più ingarbugliata e caotica. Pur essendo un romanzo fantasy le tematiche che l'autrice tocca sono molteplici, complesse e di difficile comprensione. Questa non è certamente una classica storia fantasy rivolta ad un pubblico di tutte le età, un adulto forse può comprendere alcune tematiche che si nascondono sotto la superficie ma di sicuro per un giovane sono incomprensibili ma anche invisibili. L'onnipotenza di Dio, il libero arbitrio, i legami familiari e affettivi sono solo alcuni dei temi presenti. La storia di Ofelia, di Eulalia e il significato della presenza degli Eco sono al centro di una trama fitta e ingarbugliata. Il caos regna sovrano per la maggior parte del libro, in realtà per tutta questa serie a parte i capitoli conclusivi che non ci danno un finale degno di questo nome ma almeno una spiegazione per quanto strampalata. Di questa serie ho apprezzato lo stile particolare e innovativo ma devo ammettere che non mi ha convinta. La confusione è troppa, i personaggi che ci vengono presentati per poi essere brutalmente abbandonati sono troppi, ci sono troppe, troppe lacune. Vi porto come esempio il personaggio della piccola Vittoria, una buona parte di questo romanzo viene visto attraverso i suoi occhi ma giunti alla conclusione io devo ammettere che non ho assolutamente capito il suo scopo all'interno della narrazione. Giunti alla fine di un gruppo di lettura che ci ha visti impegnati nella lettura di tutta la serie e riscontrato inoltre il fatto di non essere l'unica a pensarla così, nonostante tutti i pregi legati al l'originalità e allo stile narrativo particolarissimo di questa autrice la confusione nelle menti di tutte le lettrici era indiscussa. Io per mia stessa ammissione non sono un appassionata di trame complesse, prediligo infatti le storie fatte d'azione, avventura e sentimento senza sottintesi né significati da scoprire. Sono sicura che il lettore giusto per questa serie così particolare ci sia ma non si tratta certamente di me. 


martedì 24 marzo 2020

Recensione: 6 di corvi di Leigh Bardugo

Titolo: Sei di corvi
Pagine: 404
Autore: Leigh Bardugo

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 17.90 €

eBook: 8.99 €



Trama: 
A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c’è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare.Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura – un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo “Spettro”, una ragazza dotata di poteri magici -, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l’ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l’uno dell’altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni…
Recensione
Inizialmente la mia attenzione è stata attratta solo ed esclusivamente dalla Cover di questo libro. Il corvo protagonista mi intrigava molto e le recensioni entusiastiche delle altre blogger non potevano lasciarmi indifferente. Ma non essendo il primo libro ambientato in questo mondo bensì una seconda serie scritta dall'autrice ero un po' preoccupata così ho deciso di leggere prima Tenebre e ghiaccio per capire se fosse uno dei miei... Dato che sono qui a recensire anche questo libro avrete capito che il libro precedente ha superato l'esame, trovate qui la recensione.
Questo romanzo è però molto diverso dalla serie precedente, qui ci troviamo a Ketterdam in uno dei suoi quartieri più malfamati della città e facciamo la conoscenza di alcuni componenti della banda degli Sacarti. Per primo troviamo Kaz, detto anche Manisporche, è il secondo in comando nella banda, colui che tira le fila, che trama ma anche colui che si mette sempre in gioco. Un ricco mercante lo assolda per una missione quasi impossibile, sottrarre ai Fijerdiani, un popolo duro e fiero, un prigioniero e riportarlo a Ketterdam. In caso di riuscita lui e la sua squadra saranno ricchi sfondati. Durante la missione l'autrice ci svela un pezzettino alla volta tutti i retroscena del passato dei sei protagonisti, ogni capitolo è descritto dal punto di vista di un personaggio diverso, cosa che inizialmente da un po' alla testa ma poi ti permette di avere una maggiore comprensione della storia e ad affezionarti maggiormente a tutti i personaggi. Non riesco a dire quale sia il mio preferito perché a modo loro sono tutti intrivanti e coinvolgenti. Il Pov alternato è stato un grande azzardo da parte dell'autrice che però l'ha saputo utilizzare magistralmente. Anche le descrizioni delle ambientazioni sono ben fatte senza essere pesanti o eccessive, danno bene l' idea dei luoghi senza quasi che il lettore se ne renda conto. Una bellissima storia, piena di azione e suspance, ho scoperto un altra autrice che seguirò con assiduità.


lunedì 24 febbraio 2020

Recensione: Il segreto della crisalide di Denise Aronica



Titolo: Il segreto della crisalide
Autrice: Denise Aronica
Autoconclusivo 
Autopubblicato 
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 330 
Prezzo ebook: 0,99 €

Trama: 
Sono passati quasi nove mesi da quando i genitori di Olivia sono morti, ma lei non è ancora riuscita a farsene una ragione. Sa di non essere pronta a passare oltre e a lasciarli andare per sempre e non intende sforzarsi per farlo, così trascorre le sue giornate a tenere il conto del tempo che passa in modo maniacale, imbrattandosi il braccio con un pennarello, chiusa nella sua nuova camera a casa dei nonni, a leggere fino a dimenticarsi di tutto il resto. Nemmeno per Max, il suo fratellino di otto anni, è semplice riuscire a fare breccia nella solida armatura che Olivia ha costruito tutto intorno a sé e anche i nonni, pur sforzandosi di non darlo a vedere, non potrebbero essere più preoccupati per lei, che si rifiuta persino di parlare con uno psicologo. Sarà per via della sua reticenza e testardaggine a rifiutare qualsiasi tipo di sostegno che nonna Margherita prenderà una decisione drastica. Olivia sarà costretta a frequentare per un paio di mesi una sorta di centro estivo molto particolare, gestito da un’amica di vecchia data di sua madre, in cui un’equipe di specialisti si occupa di aiutare adolescenti affetti da dipendenze comportamentali. Proprio lì al centro, grazie alla compagnia di Daniel, un nerd dipendente dai videogiochi, e di Andrea, una ragazza viziata, volubile e misteriosa, Olivia riuscirà finalmente a lasciarsi andare e ad aprire un po’ il suo cuore. Il dolore per la sua terribile perdita però, continuerà ad assillarla, soffocando sul nascere ogni più piccolo sprazzo di felicità. Olivia sarà così costretta a rendersi conto che dovrà iniziare a lottare con tutte le sue forze per riuscire ad avere di nuovo il controllo sulla sua vita prima che sia troppo tardi.



Recensione
La cover è molto carina,essenziale ma molto azzeccata anche se Liv la nostra protagonista personalmente non me la immagino così eterea,nonostante i problemi che deve affrontare è una tipa decisamente tosta!


Il segreto della crisalide è un romanzo molto toccante,ci racconta attraverso gli occhi di una adolescente il dolore di una perdita terribile,come quella dei genitori. Ci troviamo durante questo viaggio inoltre a fare la conoscenza di diversi personaggi ,tutti molto particolari e con delle storie di sofferenza alle spalle,sono tutti ragazzi giovani ma pieni di paure e incomprensioni. Grazie all'autrice abbiamo la possibilità di scoprire le loro motivazioni,paure e reazioni. Man mano che la storia procede impareremo a conoscerli e a capirli.
Questa è una storia molto profonda e toccante,adatta per affrontare un tema così delicato,come la morte di un genitore, con un pubblico adolescente ma assolutamente splendida anche per gli adulti. Io che sono mamma vivo con la paura di abbandonare i miei cuccioli e la storia di Liv mi ha commossa profondamente. La trama è ben ideata,la storia convincente e coinvolgente. 
Ho apprezzato molto sia la protagonista che tutti i personaggi che le ruotano attorno,sono tutti perfettamente caratterizzati, con i loro pregi e difetti. Tra i miei preferiti ci sono la nonna di Liv e il fratellino che mi hanno toccato nel profondo,ma ho amato molto anche Daniel e la sua sensibilità.
Le descrizioni dei luoghi sono dettagliate e ben delineate.
Lo stile narrativo è semplice, scorrevole e molto piacevole.
E voi che mi dite? Lo avete letto? vi è piaciuto? 
fatemi sapere!



mercoledì 29 gennaio 2020

Recensione : The Winners kiss, il Bacio di Marie Rutkoski


Titolo: The Winner's Kiss. Il Bacio
Autore: Marie Rutkoski 
Serie: The Winner's Trilogy, #3
Editore: Leggereditore
Data di uscita: 05/12/2019
Voto:

Sinossi
La guerra è cominciata. Arin ne è al centro a fianco a nuovi alleati dei quali non si può fidare per combattere contro l'impero. Anche se si è convinto di non amare più Kestrel, Arin non l'ha dimenticata, come non ha dimenticato chi è diventata: il tipo di persona che ha sempre disprezzato. Ha tenuto più all'impero che alla vita di persone innocenti, e certamente più che a lui. O almeno, questo è quello che crede. Nel gelido Nord, intanto, Kestrel è prigioniera in un brutale campo di lavoro. E mentre cerca disperatamente un modo per scappare, vorrebbe che Arin sapesse quello che ha sacrificato per lui. Vorrebbe farla pagare all'impero per quello che le è stato fatto. Ma nessuno ottiene quello che vuole solo desiderandolo. Mentre la guerra si fa più intesa, entrambi scoprono che il loro mondo sta cambiando in modo irreversibile. L'est è in guerra con l'ovest e loro sono nel mezzo. Con così tanto da perdere, chi può vincere davvero?

Recensione

"Ti amo. Mi manchi. Farei di tutto per te" 
Sono le parole che hanno condannato Kestrel, sono le parole che si era finalmente decisa a liberare dalla gabbia del suo cuore per inviarle ad Arin ma a lui non sono mai arrivate. Intercettate da suo padre, il generale Trajan, sono state la sua condanna agli occhi dell'imperatore che decide di spedirl seduta stante in una miniera, nella tundra, ai lavori forzati.

"Dimenticò il dolore, dove fosse, chi era, di aver mai avuto paura di dimenticare."

Per Kestrel inizia un periodo di paura, dolore e sconforto, lei considerato il suo carattere deciso tenta in tutti i modi di sopravvivere e di lottare per tenere viva la speranza nonostante i soprusi subiti ma arriva anche per lei il momento di cedere.

"Non era del tutto vero che non provava niente quando pensava a Kestrel. Provava vergogna" 

Dall'altra parte Arin trnta in tutti i modi di scacciare il suo amore per lei dal suo cuore ma ogni suo pensiero passa per Kestrel,nonostante la creda una persona insensibile ed egoista non riesce a fare a meno di provare ancora qualcosa per lei. Al suo fianco Roshar, principe dell'est, nel frattempo lo aiuta nella guerra contro i valoriani. La penna di questa autrice è veramente coinvolgente, non c'è una sola pagina di tutta la trilogia che mi abbia annoiata, ogni parola avvolge il lettore. I personaggi sono così ben caratterizzati da essere quasi veri e non solo i due protagonisti. Kestrel come nei libri precendenti è un personaggio forte e valoroso, la sua mente è sempre pronta a congenare nuovi sotterfugi ma in questo libro lw gioca un brutto tiro e da un lato questa sua debolezza me l'ha fatta apprezzare ancora di più. Arin invece in questo libro si riscatta in pieno, finalmente si decide ad aprire gli occhi e a dimostrare la sua forza ma soprattutto il suo cuore grande e buono. Perché Arin quando ama, fatemelo dire, è un pochino ottuso, ha una seria difficoltà a vedere più in là del suo naso. In questo libro vengono a galla tutti gli inganni di Kestrel e ancve le sue motivazioni. Il rapporto tra Kreatel e il generale Trajan mi ha molto toccata, ho provato tutto il dolore della ragazza per il suo tradimento, l'amore di un genitore dovrebbe essere incondizionato ma purtroppo nella vita reale non sempre è così. Un altro personaggio che ho imparato ad amare in queato libro è certamente Roshar, il principe con il suo sarcasmo e le sue battute di spiriyo mi ha strappato più di una risata e ha notevolmente alleggerito una stoeia che in sua assenza sarebbe stata forse troppo forte. Fino all'ultima pagina l'autrice ci costringe a tremare per le sorti dei nostri beniamini, gli intrighi di Kestrel si uniscono alle azioni militari mozzafiato di Arin creando un perfetto connubio. La parte amorosa è predominante per la trama ma non al punto da trasformarlo in un romance, quel giusto da aizzare il nostro lato fangirl😂. Forse una piccola pecca l'ho ttovata nel finale che mi è sembrato un pochino frettoloso, mi sarei immaginata un epilogo più complesso ma anche così risulta perfetto. E voi lo avete letto? Se non lo avete ancora fatto non posso che esortarvi a farlo.

venerdì 3 gennaio 2020

Recensione : Firebird di Claudia Gray




Titolo: FIREBIRD. LA CACCIA
Autore: Claudia Gray
Serie: Firebird
Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: 332
Uscita: 8 settembre 2015

Sinossi
Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all’avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri.
Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un’altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l’aiuta nell’impresa, riesce a ingaggiare una caccia all’uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino… Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.


venerdì 13 dicembre 2019

Recensione : La prima cosa bella di Bianca Marconero




Titolo: La prima cosa bella
Autore: Bianca Marconero
Editore:Newton & Compton
Pagine: 320
Pubblicazione: 2016 
Prezzo: 5,90€
Genere: narrativa contemporanea
Pov: unico

Il mio voto:

Sinossi
Esiste solo l'amore non corrisposto: questa è la convinzione di Dante Berlinghieri, ventunenne nerd appassionato di cinema e fumetti. Tra una birra nel solito posto, un esame all'università e una sosta in fumetteria, la sua vita scorre più o meno tranquilla.
Ma una sera come tante, in uno dei soliti posti, arrivano anche delle ragazze e da quel momento il mondo di Dante verrà completamente capovolto. Si ritroverà promosso al ruolo di regista in un film amatoriale, si innamorerà senza essere riamato, e a sua volta non ricambierà una ragazza che invece si innamora di lui. E in un susseguirsi di eventi imprevisti e imprevedibili, Dante scoprirà che nulla è come aveva immaginato…


Recensione: 
Dante è un nerd, assomiglia spaventosamente a Harry Potter, frequenta l'università ma non si impegna mai veramente per finirla, non sa con esattezza cosa vuole dalla vita. Gira dei cortometraggi per hobby con alcuni amici ma non riesce mai a impegnarsi abbastanza da arrivare primo alle competizioni. Come se non bastasse tutte le volte che si innamora non viene corrisposto mentre la fanciulla che gli corre dietro non lo attrae mai. Dante è l'apoteosi dell'eterno indeciso, almeno una volta nella vita è capitato a tutti noi di essere un po' come lui ma il suo caso è patologico. Non riesce mai a fare la scelta giusta al momento giusto, anzi sembra più che mai desideroso di fallire in ogni aspetto della sua vita. Se da un lato questo suo modo di essere è molto divertente dall'altro è terribilmente irritante. Il personaggio di Dante non mi piace, la sua indecisione e la sua volontà di fare sempre la scelta sbagliata ad un certo punto mi hanno infastidita tanto che ad un certo punto mi sono ritrovata a sperare che la protagonista si decidesse a lasciarlo nel suo brodo, decisamente Dante non merita le attenzioni della ragazza giusta. Beatrice dal canto suo non mi ha toccata più di tanto, il suo personaggio sembra carino ma non riesce veramente a uscire dalla storia, la sua caratterizzazione risulta secondo me un pochino scarsa per essere la coprotagonista. Al contrario i personaggi secondari sono molto ben descritti, mi è piaciuto molto il gemello di Dante che sembra rappresentare tutto ciò che manca nell'altro, sono uno l'opposto dell'altro. L'amica e più o meno fidanzata di Dante è la classica sciaquetta con poco cervello ma almeno sembra avere ben chiaro quali sono i suoi obbiettivi e anche se non è particolarmente interessante riesce in più di un occasione a strappare al lettore una bella risata. La trama è semplice ma ben congeniata, non ci sono grandissimi colpi di scena né avvenimenti mozzafiato ma in ogni caso l'autrice riesce a incollare il lettore alle pagine, la necessità di sapere se alla fine della storia Dante aprirà finalmente gli occhi e si deciderà a fare la scelta giusta è travolgente. Lo stile narrativo della Marconero fa sempre centro, la storia scorre veloce e le descrizioni sono dosate al punto giusto. Essendo una storia che parla anche di cinema ogni capitolo è costellato di citazioni tratte dai film, una cosa che mi è piaciuta veramente molto soprattutto perché l'autrice lo fa in modo molto simpatico, spesso sotto forma di battute spiritose o accenni buttati lì da sembrare fatti per caso. In conclusione devo dirvi che la storia merita di essere letta come tutte quelle della Marconero che ho avuto la fortuna di poter leggere fino a oggi. Voi lo avete letto? Cosa ne pensate di Dante? Anche voi avete avuto in più di un occasione la voglia matta di lanciargli un bell'incantesimo Avada Kedavra ?....Ovviamente scherzo!


venerdì 18 ottobre 2019

Recensione: La mappa che porta a te di J.P. Monninger






Titolo: La mappa che mi porta a te

Autore: J.P. Monninger
Serie: No serie
Editore: Sperling & Kupfer
Data: 29 agosto 2017
Genere: new Adult
Categoria: on the road
Narrazione: prima persona
Finale: no cliffhanger

Il mio voto:

Sinossi
L'amore ci trova. Sempre. È l'estate dopo la laurea, quella della libertà e dei progetti, quando il futuro ti inebria con le sue infinite possibilità e la vita sembra invitarti a percorrere mille strade diverse. Quell'estate, al termine del college, Heather parte per l'Europa con le amiche del cuore. È un viaggio zaino in spalla, alla scoperta della magia del vecchio continente, i romanzi di Hemingway a farle da guida da una capitale all'altra. Ad attenderla al suo ritorno negli Stati Uniti c'è un avvenire già accuratamente tracciato: un impiego sicuro, l'inizio di una carriera importante, le aspettative della famiglia. Ma su un treno notturno da Parigi ad Amsterdam, ecco, inaspettato, l'incontro con Jack, capace in un istante di cambiare il corso del suo viaggio e della sua vita. Jack non segue gli schemi. Lui, la carriera e le aspettative, se le è lasciate alle spalle senza rimpianti. Ora sta attraversando l'Europa seguendo un itinerario annotato in un vecchio taccuino: apparteneva a suo nonno che, dopo aver combattuto nella Seconda guerra mondiale, si era concesso di conoscere meglio quei Paesi prima di tornare in America. Per Jack, quel diario è un tesoro prezioso e non esita a condividerlo con la ragazza che lo ha conquistato in un istante. È così che le traiettorie di Heather e Jack si uniscono, in un viaggio dell'anima che è scoprirsi e amarsi, vedere con gli stessi occhi spettacoli mozzafiato, nutrirsi di poesia, suoni, profumi. È un'estate unica, in cui tutto è un sogno possibile. Ma quando, come ogni estate, volgerà al termine, Heather e Jack dovranno decidere se restare compagni di viaggio per la vita o tornare alle rotte prestabilite. Sul loro destino pesa un segreto. E sarà la più grande prova d'amore.

Recensione

venerdì 11 ottobre 2019

Recensione: Scomparsa di Chevy Stevens





Traduttore: Velia Februari
Editore: Fazi
Autore: Chevy Stevens
Anno edizione: 2011
Pagine: 364 p., Rilegato

Il mio voto:

Sinossi
È una mattina d'estate qualunque per la giovane agente immobiliare Annie O'Sullivan. Quel giorno, le sue uniche preoccupazioni sono l'ennesima lite con la madre, l'open house da organizzare in una casa in vendita nel pomeriggio e la cena con Luke, il suo fidanzato. L'open house va per le lunghe, ma quando si presenta un potenziale acquirente dal sorriso gentile, Annie pensa che possa essere il suo giorno fortunato. Non è così. L'uomo le punta una pistola addosso e, dopo averla drogata, la chiude in un furgone. Al risveglio, Annie scopre di essere stata portata in una casa sperduta tra le montagne. Dove si trova? E chi è quell'uomo? Intrecciato con la storia dell'anno di prigionia che viene svelata durante gli incontri con la psichiatra - un secondo filo narrativo racconta l'incubo del ritorno dopo la liberazione: la lotta di Annie per ricomporre un'esistenza ormai spezzata, le ricerche della polizia per identificare il rapitore e il turbamento per la consapevolezza che questa esperienza, sebbene conclusa, è molto lontana dall'essere superata. Un thriller mozzafiato, una storia di paura e dolore, ma anche di sopravvivenza, della forza di raccontare e di esplorare i recessi più oscuri della psiche umana, dove la verità non sempre rende liberi.

Recensione
Annie è una bella e giovane donna, ha un fidanzato, ha una splendida casa, un cane che adora e un buon lavoro come agente immobiliare. La sua vita scorre normalmente tra alti e bassi finché un giorno finito il lavoro viene avvicinata da un uomo che la rapisce e la rinchiude in uno chalet nascosto tra le montagne dove trasforma la sua vita in un orribile incubo. Costretta a sottostare a ogni suo capriccio Annie pur di sopravvivere sopporta ogni cosa nel terrore costante per sé stessa e i suoi cari. Fin dall'inizio è Annie stessa a raccontarci la sua storia, a raccontarla in verità alla sua psicoterapeuta, durante delle sedute nella speranza di riuscire a recuperare un po' di normalità nella sua vita devastata dopo il ritorno dalla prigionia. Fin dal primo istante sappiamo quindi che lei in un modo o nell'altro sopravviverà alle sevizie e riuscirà a fuggire ma non sappiamo come. L'autrice ci svela seduta dopo seduta ciò che ha dovuto affrontare la protagonista, come sia riuscita a farlo e i retroscena psicologici. Lo stile di scrittura è semplice e scorrevole, nonostante la tematica sia tanto forte si legge facilmente e velocemente. Le descrizioni dei luoghi sono molto precise e dettagliate senza essere pesanti o noiose. Anche la caratterizzazione dei personaggi è ben strutturata nonostante l'autrice la gestisca in modo molto particolare, come tutta la storia in effetti. La prima parte, per quanto mi riguarda, ha fatto un po' fatica a decollare, sapendo che lei sarebbe sopravvissuta la suspance era un po' limitata inoltre la Annie di prima e quella del dopo sono profondamente diverse, quasi due persone differenti tanto sono agli antipodi i loro atteggiamenti. La Annie del prima è una fanciulla ingenua e dolce, con i suoi problemi a relazionarsi con la madre, a emergere nel lavoro ma fondamentalmente normale. Mentre la Annie del dopo, come è assolutamente normale che sia dopo un trauma simile, è dura, irriverente e scontrosa. I due punti di vista di questo personaggio, senza la conoscenza di ciò che le è capitato, rendono inizialmente difficile affezionarsi a lei. Ovviamente ho provato ansia e angoscia nel mettermi nei panni di Annie ma il coinvolgimento vero è proprio è arrivato solo da metà libro in avanti quando un risvolto della sua disavventura mi ha coinvolta e straziata profondamente. Da quel punto in avanti mi sono sentita coinvolta nella sua storia e ho trovato difficile staccarmi dalla pagine del libro. Da un certo punto infatti Annie inizia a parlarci delle indagini che riguardano il suo caso, di cosa è capitato in sua assenza e di coloro che potrebbero essere i responsabili del suo rapimento e della rovina della sua vita, dell'ansia che la attanaglia ogni notte, del timore che possa capitare di nuovo, di non essere mai più al sicuro neppure tra le mira di casa sua. Il finale è veramente sconvolgente mai avrei immaginato un simile risvolto. Un buon thriller psicologico, se cercate una storia ansiolitica ma priva di grande azione è la storia che fa per voi.


venerdì 4 ottobre 2019

Recensione: I fidanzati dell'inverso di Christelle Dabos






Titolo: Fidanzati dell' Inverno
Autrice: Christelle Dabos
Editore: Edizioni e/o
Data di Pubblicazione: 18 Aprile 2018
Genere: Fantasy/Young Adult
Saga: L'Attraversaspecchi #1
Il mio voto:

Sinossi
In un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra, vive Ofelia. Originaria dell'arca "Anima", è una ragazza timida, goffa e un po' miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un'altra arca, "Polo", molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo.


Saga dell' Attraversaspecchi:

1. Fidanzati dell’inverno
2. Scomparsi di Chiardiluna, 9 Gennaio 2019
3. La memoria di Babele, 9 ottobre 2019
4. 

Recensione
Il mondo come lo conosciamo noi non esiste più, Dio si è arrabbiato e l'ha fatto a pezzi, grossi blocchi di terra fluttuano nello spazio ma rimangono comunque vicini gli uni agli altri. Uno di questi blocchi è stato battezzato Anima perché coloro che ci vivono hanno un potere unico, con le mani possono "leggere" il passato degli oggetti e vedere qual'è la loro storia e tutti coloro che hanno interagito con essi. Coloro che possiedono e riescono a coltivare il dono devono portare dei guanti se no in caso contrario saprebbero tutto di chi hanno attorno. Ofelia , la nostra protagonista, è una tra le migliori lettrici di Anima, gestisce con il prozio il Museo, dove sono raccolti e protetti oggetti provenienti dal vecchio mondo. Ofelia ama molto il suo lavoro al Museo, vivere tra le tracce del passato la rende serena più di ogni altra cosa, ma Ofelia non è solo questo, lei è anche in grado di attraversare gli specchi, un potere molto particolare che pochissimi possiedono. Ofelia è sicuramente una ragazza speciale ma lei non se ne rende minimamente conto, la sua famiglia (prozio  a parte) l'ha sempre fatta sentire diversa, inadeguata perché a lei non interessano i bei vestiti, i ragazzi, farsi una famiglia, a lei interessano solo i ricordi. Un giorno però la sua famiglia la cede in sposa ad un uomo di un altra Arca, uno sconosciuto proveniente da un mondo rinomato per essere freddo e brutale. Ofelia sarà costretta ad imbarcarsi in un impresa più grande di lei, sopravvivere in un mondo totalmente ostile e alieno, un luogo in cui nulla è come sembra e i nemici si nascondono dietro ogni angolo. Per di più Thorn, il cosiddetto fidanzato è un uomo scostante e da modi a dir poco da villano. Ofelia e sua zia Roseline, che la accompagna, si ritrovano a dover vivere con Berenilde, zia di Thorn,una donna enigmatica e frivola. Di personaggi veramente simpatici in questo romanzo non ne ho proprio trovati, Ofelia è troppo remissiva, anche se sono sicura che nei prossimi libri cambierà registro, di lei ho amato solo la sua sciarpa vivente( per me che vivo nove mesi all'anno con la sciarpa al collo è il massimo della goduria) . Thorn è veramente troppo poco presente e i suoi modi sono così altalenanti che è quasi impossibile inquadrarlo. Berenilde è semplicemente odiosa, l'ho trovata antipatica dalla prima all'ultima riga, una bambina viziata e a volte cattiva e insensibile. Gli unici personaggi che salvo sono quelli secondari, il prozio che la adora, la zia Roseline che nonostante i modi strani si rivela una tipa tosta, Galea e Renard le uniche due persone sul Polo che si degnano di aiutare Ofelia anche se lo fanno a modo loro.
Lo stile della Dabos è scorrevole, i personaggi ben caratterizzati, non rischi di certo di conforderli e le descrizioni sono fin troppo accurate ma la scrittrice non ci mostra tutto e subito, ci svela i segreti di questo mondo con molta lentezza. Per gli appassionati dei romanzi veloci e pieni di azione questa storia non è proprio ciò che fa per loro, gli avvenimenti veri e propri si possono contare sulla punta delle dita per il resto Ofelia si aggira tra una residenza e l'altra concludendo e capendoci molto poco. La gente che popola il Polo, la nuova Arca, si divide fondamentalmente in due tipi i Draghi tra i quali contiamo Berenilde, violenti e crudeli e i Miraggi, coloro che sanno creare illusioni, certi passaggi mi hanno ricordato un po' le ambientazioni alla Alice nel paese delle meraviglie e io non le amo molto, la storia però nel complesso è interessante e lascia una certa dose di curiosità. Spero che il prossimo capitolo sia un po' più movimentato.


lunedì 23 settembre 2019

Recensione: Tempesta di guerra di Victoria Aveyard




Titolo: Tempesta di guerra
Autore: Victoria Aveyard
Pagine: 585
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy/Distopico
Pov: Unico
Data di uscita: 13 Novembre 2018

Il mio voto

Sinossi
Mare Barrow lo ha imparato fin troppo bene quando Cal l’ha tradita, ferendola a morte. Ora, desiderosa di proteggere il proprio cuore – e di assicurare la libertà ai rossi e ai novisangue come lei -, è determinata a rovesciare il regno di Norda una volta per tutte e togliere la corona dalla testa di Maven.
Ma non esiste battaglia che si possa vincere da soli, perciò, in attesa che i rossi si preparino a insorgere, Mare è costretta a fare fronte comune proprio con il ragazzo che le ha spezzato il cuore. Solo così potrà forse riuscire nel suo intento e sconfiggere colui che l’ha quasi distrutta. Perché lei, insieme agli argentei, i potenti alleati di Cal, e alla Guardia Scarlatta, ha nelle mani una forza formidabile. Ma l’ossessione che guida le mosse di Maven è profonda e lui non si fermerà fintanto che non avrà di nuovo dalla sua parte Mare, anche se questo significa demolire tutto – e tutti – lungo la strada.
La guerra è ormai alle porte e ciò per cui Mare ha lottato finora è in pericolo. Sarà sufficiente la vittoria per far cadere i regni argentei? Oppure la ragazza che controlla i fulmini sarà costretta per sempre al silenzio?
Nel capitolo finale della straordinaria serie di Victoria Aveyard, Mare dovrà finalmente abbracciare il suo destino e chiamare a sé l’intero suo potere, perché a questo punto tutto dovrà essere messo alla prova. Ma non tutto sopravviverà…

Recensione
Siamo giunti all'ultimo capitolo di questa serie, le strade di Mare e Cal sembrano destinate a rimanere separate come il loro mondi. Cal si lascia trascinare dalle mire di potere della nonna e in questo ultimo libro sembra essersi ridotto ad un povero fantoccio. Un vero peccato per questo personaggio che inizialmente mi piaceva molto. Il fatto che continui imperterrito ad incapponirsi a voler osservare le tradizioni di fmiglia da un lato lo capisco considerando il modo in cui è stato cresciuto,ma dall'altro è molto irritante,sembra sempre indeciso,troppo debole per prendere una decisione che vada contro le abitudini di una vita nonostante sia consapevole che sarebbe la scelta migliore.Call in questo ultimo libro è ilpersonaggio che mi ha delusa maggiormente ,avevo delle grandi aspettative nei suoi confronti nonostante il finale del libro precedente pensavo davvero che cambiasse idea di sua spontanea volontà senza farsi trascinare dagli eventi. Mare invece rimane fedele a sé stessa, hai suoi ideali ma soprattutto al suo cuore. La famiglia e le persone care sono sempre al primo posto per lei, le ansie e le paranoie non mancano di certo quando come Mare si deve andare in guerra lasciando da sola la propria famiglia da un lato ma portando con sé in battaglia molti amici. Questo lato di Mare mi ricorda un po' il carattere di Katniss in Hunger Games, che io ho amato molto. Anche il suo rapporto con l'amico di una vita mi è piaciuto nonostante i richiami anche in questo punto con Hunger games siano un pò troppo forti. Lei è una persona tutta d'un pezzo, combatte per quello in cui crede, per le persone che ama e lo fa con tutta sé stessa e io non posso non apprezzarla per questo. Un altro personaggio fondamentale in questa storia è sicuramente Maven, mi ha fatto veramente molta pena in questo libro, l'autrice infatti ci mostra più che mai quanto le azioni di sua madre abbiano intaccato irreversibilmente il suo cervello. Nonostante lei sia morta rimane latente la sua voce nel cervello di Maven facendolo impazzire e impedendogli di fare le scelte giuste anche per se stesso, sua madre con la sua smania di potere lo ha privato anche delle emozioni che lo rendevano una persona vera,l'affetto per suo fratello, l'amore per Mare tutto si trasforma e si contorce nella mente di questo ragazzo rendendo tutto ossessivo e spaventoso. Il suo matrimonio con la giovane lacustre creerà nuove e improbabili alleanze e inimicizie, nuove battaglie e strategie politiche si intrecceranno tra le varie fazioni in gioco, creando un intreccio molto avvincente. Evangeline la magnetron destinata a sposare Call nei libri precedenti risultava essere uno dei personaggi più antipatici e fastidiosi mentre in questo ultimo capitolo riesce a rifarsi, l'autrice ce la mostra sotto una luce un pò diversa, nonostante il suo carattere sia sempre duro e  inacidito, possiamo scorgere sotto una corazza difensiva creata per sopravvivere al padre padrone,un cuore che sa amare e sacrificarsi per coloro a cui tiene di più. Il rapporto di Evangeline con Mare mi è piaciuto tantissimo perché se da un lato sembrano diverse e inconciliabili dall'altro si scopre che hanno molti punti in comune quando si parla dei loro affetti. Le descrizioni sia delle battaglie che dei luoghi sono sempre molto belle e d'impatto, sembra di ritrovarsi sul campo di battaglia tra fulmini colorati, fiammate e acque agitate, veramente molto suggestivo. Nonostante sia un libro che supera le 500 pagine non mi sono mai annoiata. L'unico punto veramente negativo è stato il finale, non mi ha convinta appieno ho avuto la sensazione che l'autrice avesse fretta di finire e che abbia cercato una scappatoia ma senza dare la giusta dose di pathos.
Voi lo avete letto cosa ne pensate? avete apprezzato il finale?


giovedì 19 settembre 2019

Recensione: Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero




Titolo: Non è detto che mi manchi
Autore: Bianca Marconero
Editore: Newton Compton
Data: 19 Luglio 2018
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: prima persona, pov alternato
Sinossi

Pietro è il classico nerd: appassionato di videogiochi, brillante informatico e con un carattere chiuso. La sua fidanzata Gaia però non ne può più di vederlo davanti a un computer a programmare. Per non deluderla, Pietro ha accettato di lavorare per una rivista, anche se cova in segreto il sogno di licenziarsi per terminare il videogioco che sta realizzando. Intanto tutta la redazione è in fermento per l'arrivo di Emily, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Pietro l'arrivo della popolarissima influencer non è altro che l'ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze ed equivoci porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un'affinità sorprendente... Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Perché più passa il tempo e più Emily si dimostra essere l'unica persona che sappia vedere Pietro per quello che è davvero. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.

Recensione
Pietro Foscarini, detto Fosco, è il giovane redattore di una rivista di videogiochi, ma il suo sogno nel cassetto sarebbe di diventare un giorno un programmatore affermato e lo sarebbe anche diventato se la vita è la sua fidanzata non lo avessero spinto ad accettare il lavoro di redattore. Fosco è il classico nerd tutto occhiali e videogame, sbadato e confusionario (se non fosse che pratica parkur e ha un fisico niente male), la sua famiglia lo fa sentire costantemente inadeguato. Ha un intelligenza nettamente sopra la media ma a volte sembra proprio un allocco e di quelli cechi....come si fa a scambiare un Instagirl per un idraulico?

"Vorrei non pensare ai cliché e neppure alle stupide trame di stupidi film porno,ma l'idraulico donna e per giunta molto bella è stabilizzante."

Emilia è l'Instagirl del momento, giovane e bellissima,la sua vita è fatta di social, like e paparazzi. La sua ultima fiamma è un calciatore famosissimo e sposato, apparentemente è una ragazzina senza spessore, un ochetta vuota. Le vite di questi due ragazzi non potrebbero essere più diverse ma in qualche modo pian piano finiscono per toccarsi,intrecciarsi e cambiare definitivamente le loro strade e le loro prospettive. Oltre ai personaggi principali troviamo anche Alice,la migliore amica di Fosco e Alessandro cugino di Fosco e proprietario delle testate giornalistiche per cui lavorano Fosco e Alice e presso le quali lavorerà per un breve periodo anche Emilia. Questi ultimi due personaggi hanno una loro storia fatta di continui litigi e parole non dette miste ad altre che invece non riescono a dirsi,penso che siano due personaggi che avrebbero veramente molto altro da raccontare, non li vedrei per niente male come i personaggi di un romanzo tutto loro.
Le storie di Bianca Marconero mi strappano ogni volta un pezzetto di sanità mentale,l'ansia apocalittica che mi travolge che mi stringe la gola finché non riesco a leggere quell'ultima maledetta riga che mi spiega come andrà a finire anche questa storia. I personaggi sono così realistici che avrei avuto voglia di schiaffeggiarli, tutti senza nessuna esclusione, di sbattere le loro stupide teste una contro l'altra. 

E,dopotutto ,devo ammettere che il problema più serio che ho con questa ragazza è che non ho nessuna voglia di risolvere il problema serio che ho con lei.

In questo romanzo troviamo quattro personaggi splendidi coinvolgenti al punto da provare la tentazione fortissima di lanciare fuori dalla finestra il mio e-reader(non posso proprio permettermi di comprarne un altro per cui mi sono trattenuta ma è stata una dura lotta). Non essendo il primo Romanzo che leggo di questa autrice incomincio veramente a chiedermi perché....perché le tue storie sono così adorabilmente ansiolitiche? Fino all'ultima riga ci fai soffrire, noi poveri lettori in balia delle tue parole non possiamo che andare a dormire alle ore più assurde nel vano tentativo di vedere se nel capitolo dopo possiamo finalmente respirare con un po' più di tranquillità e invece...niente....dobbiamo arrenderci all'evidenza che se apriamo la copertina di un tuo libro dobbiamo aspettare fino alla fine con il cuore in sospeso. Sono realmente in dubbio se arrabbiarmi o dirti..... Grazie per aver scritto storie così coinvolgenti.



martedì 17 settembre 2019

Recensione: Un maledetto per sempre di Bianca Marconero




The Fucking Forever Series
1. Un maledetto lieto fine, 7 febbraio 2019
1.5 Montréal, febbraio 2019
2. Un maledetto per sempre, 15 luglio 2019
0.5 Un maledetto addio, 16 luglio 2019

Autore: Bianca Marconero
Editore: Newton compton/self publishing
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: prima persona, pov alternato
Finale: conclusivo
Il mio voto:
Sinossi

Cosa sei disposto a fare per la persona che ami?
Cosa sei disposto a fare per ritornare a casa?

Brando e Agnese si sono lasciati. Sono passati tre anni dalla loro separazione. I ricordi sono i loro compagni silenziosi ma cercano di andare avanti e ricostruire le loro vite. Brando, dopo le vicende accadute a Montréal, desidera una felicità di base, fatta di amicizia, lavoro e affetti. Vuole consolidare il successo della sua band, gli Urban Knights, e soprattutto desidera innamorarsi di nuovo. Quando incontra Penny, una giovane fotografa, si convince di aver trovato la persona che può aggiustare il suo cuore spezzato.
Agnese vive a Milano e ha un unico obiettivo: proteggere la persona più importante della sua vita. Affronta le difficoltà a testa alta, in fuga dal padre, il senatore Goffredo Altavilla e in lotta continua con Lucio, divenuto ora l’avvocato del senatore.
Dopo una serie di appuntamenti mancati con il destino, Brando ritrova Agnese e scopre l'esistenza di Jacopo. L'incontro fornirà l'occasione per ripartire un'altra volta o sarà l'ennesima caduta verso un finale sbagliato? In che direzione va il "per sempre", quando i segreti del passato diventano troppo ingombranti, quando l'amore deve essere gridato, quando la fiamma brucia ancora, pronta a divampare, per l’ultima volta?
Capitolo conclusivo della storia di Brando e Agnese, protagonisti di "Un maledetto lieto fine".
Recensione
Sono passati 3 anni da quando Brando e Agnese si sono separati e le loro strade sono andate in due direzioni completamente diverse. Brando per la disperazione si è buttato nell'alcool, nella droga e nel sesso, tutto pur di non pensare. Agnese invece ha dovuto prendere una decisione importante, cambiare completamente la sua vita e da ragazzina viziata trasformarsi in una donna, tirarsi su le maniche 3 fare ogni genere di lavori pur di tenere le gelide mani di suo padre lontane da Jacopo. Quello per Jacopo è l'amore della vita, quello che ti riempie il cuore, che nonostante il dolore e la stanchezza ti fa andare avanti a testa bassa, è quell'amore unico e completo che solo un figlio ti può dare.

"... ho la sensazione che la vita sia davvero una brutta situazione :è un mare in burrasca. Eppure abbiamo il dovere di salvarci, quando c'è qualcosa di prezioso da difendere. Penso a Jacopo e so che continuerò a nuotare, non importa quanto sarà brutta la tempesta. "

 Quando i mondi di Agnese e Brando si incrociano nuovamente non è facile aggiustare le cose perché a volte le parole non dette fanno più male di quelle urlate con rabbia.
Così, petto contro petto, il mio cuore riconosce il suo. Mi sento sfumare. Cinta dal suo braccio, sotto tiro di un bacio che non mi dà, io ho l'inconsistenza di un ricordo. Sono il fantasma di un Natale passato. 
Non dovrebbe riuscirci. 
Non dovrebbe saperlo fare ancora. 
Non dovrebbe ridurmi così. 


E questi due personaggi sembrano fatti apposta per attrarsi a vicenda ma anche per ferirsi in ogni modo possibile.

<<Agnese? Si tratta di lei, vero? >> E io per la prima volta in tre giorni mi sento sgravato di una parte del peso che mi opprime. E cedo. Perché essere con lui è sempre meglio che stare da solo. 
<< È per lei >>ammetto << È sempre per lei >>

Attorno alla loro piccola bolla di casini però girano anche altri personaggi altrettanto interessanti Pier risulta di nuovo un personaggio importante e meraviglioso, penso di non essere la sola a sognare un libro che ci parli di lui magari con un suo lieto fine. Camilla d'altro canto si rende odiosa quasi fino alla fine....da notare il quasi! Poi abbiamo di nuovo a che fare con Lucio e Mattia, tanto duro e disperato uno quanto floscio e triste l'altro. Entrambi ancora irrimediabilmente attratti da lei entrambi con la stessa speranza di riconquistarla. In un certo senso anche Lucio verso la fine riesce a racimolare qualche punticino ma piccolo piccolo eh.
Per ultima ma non meno importante per questo libro conclusivo facciamo la conoscenza di Penny, morbida e frizzante fotografa riesce a conquistare Brando, il quale cercherà di ricostruirsi una vita e un futuro proprio con lei....ve lo assicuro sarà durissima da digerire la loro storia per tutti coloro che sperano in un lieto fine per Brando e Agnese. Come sempre l'autrice mi ha fatto soffrire e tremare per tutto il libro fino all'ultima maledetta pagina e quando dico "ultima pagina" intendo proprio in senso letterale. Tutto il libro è un alternanza di alti e bassi, un attimo sei lì che speri e gioisci tre pagine dopo ti strappi i capelli e scuoto il libro con quella voglia matta di saltare dentro(un po' alla Inkheart) e scuotere con violenza i personaggi ma ormai ci ho fatto il callo, penso di poter affermare che sia il tratto distintivo di questa splendida autrice. In conclusione leggetelo ma preparatevi, fazzolettini e camomilla in quantità.


lunedì 9 settembre 2019

Recensione: Fiori sopra l'inferno di Ilaria Tuti



Titolo: Fiori sopra l’inferno

Autore: Ilaria Tuti

Casa editrice: Longanesi

Prezzo: 16.90 €

eBook: 8.99 €
Il mio voto:

Sinossi
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».
Recensione

Ho iniziato la lettura di questo libro per una challenge, in caso contrario devo ammettere che non l'avrei mai preso in considerazione. I primi due capitoli mi hanno dato una sensazione di ansia e inquietudine legate al fatto che non riuscivo a capire dove volesse andare a parare l'autrice. Nelle prime pagine ci troviamo in un tempo passato all'interno di un orfanotrofio dove accadono cose strane ma non molto chiare,sono vaghi accenni ma non si riesce ad afferrare dove l'autrice voglia andare a parare con queste digressioni. La storia vera e propria si svolge ai giorni nostri in un paesino di montagna dove un brutale omicidio scuote gli animi degli abitanti. Inizialmente non riuscivo a collegare le due parti della narrazione e la cosa mi lasciava perplessa. Superato l'impatto iniziale però la storia ha iniziato a coinvolgermi, ho apprezzato moltissimo la protagonista Teresa Battaglia, un commissario di polizia intento a cercare assieme alla sua Squadra, un assassino feroce quanto anomalo. È una donna dal carattere forte e volitivo ma dal cuore grande e sensibile, l'autrice ce la mostra sia come commissario integerrimo sia come donna fragile e ferita,non abbiamo moltissime notizie sulla sua vita passata ma i piccoli accenni che ci vengo mostrati ci permettono comunque di entrare in sintonia con il personaggi. In particolare,mi è piaciuto il suo rapporto con gli uomini al suo comando e con Marini, l'ultimo acquisto della sua squadra, con il quale ingaggia spesso dei botta e risposta simpatici, essere una donna in un mondo di uomini come quello della polizia di certo non rende le cose facili,ma questo commissario non solo è riuscita ad avanzare nella sua carriera ma anche a creare un rapporto solido con i suoi uomini che la rispettano e a sostengono in ogni occasione. Quasi tutta la storia gravita attorno al piccolo centro montano Traveni e ai suoi abitanti, il luogo che ha le sembianze di un paradiso in terra, ha dei segreti nascosti dietro le porte dei suoi cittadini . Teresa si trova fin da subito a dover affrontare le reticenze dei paesani che davanti alle loro paure si chiudono a riccio. Le descrizioni dei luoghi le ho trovate veramente bellissime e suggestive, ci si trova ad ammirare con emozione i boschi e le vette che circondano Traveni. I personaggi principali sono tutti ben caratterizzati, lasciando però un alone di mistero attorno a ognuno, che intriga il lettore. Le indagini e i flash back sul passato dell'orfanotrofio ci consentono pian piano di vedere il volto dell'assassino e le sue motivazioni, tutto ha un perché in questa storia anche se l'autrice ce lo fa scoprire con molta lentezza. Unica piccola pecca l'ho riscontrata nella tessera finale del puzzle che consente ai nostri eroi di catturare il cattivo ma che secondo me è stata gestita in maniera un pochino troppo semplicistica,in ogni caso non rovina minimamente la storia nel suo complesso. L'ho trovata un ottima lettura, consigliatissima per chi cerca un thriller che lascia con il fiato sospeso ma senza essere eccessivamente macabro.


mercoledì 4 settembre 2019

Recensione "Il castello tra le nuvole" di Kerstin Gier





Autrice: Kerstin Gier
Titolo: Il castello tra le nuvole
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2018
Pagine: 364
Il mio voto:

Sinossi
Immerso nelle Alpi svizzere si trova il Castello nelle nuvole, un Grand Hotel d'altri tempi che ha ormai perso l'antico splendore. Per rilanciarlo viene organizzato un veglione per festeggiare l'ingresso nel nuovo millennio, a cui sono invitati ospiti da ogni parte del mondo. Gli antichi lampadari vengono lucidati per l'occasione e gli enormi saloni brulicano di persone. La diciassettenne Fanny, che ha temporaneamente deciso di abbandonare gli studi, fa parte del personale e, come tutti gli altri, lavora notte e giorno per assicurare agli ospiti la vacanza lussuosa a cui aspirano. E tuttavia, Fanny è convinta che non tutti i clienti siano lì per festeggiare e che fra di loro ci sia qualcuno sotto falso nome. Ma qual è il piano criminoso che verrà messo in atto? Davvero la moglie del misterioso oligarca russo è in possesso del leggendario diamante di Nadezhda? E perché il bellissimo Tristan preferisce arrampicarsi per la facciata dell'edificio invece di salire le scale come tutti? Senza rendersi conto, a causa della sua curiosità Fanny si troverà invischiata in un'avventura pericolosa quanto intrigante, in cui rischierà di perdere non solo il lavoro, ma anche il suo cuore...


Recensione
Il Castello nelle nuvole altro non è che un antico castello da generazioni utilizzato come Grand Hotel, Fanny la protagonista è una diciassettenne che ha abbandonato gli studi per provare a seguire una strada diversa, farà un anno di praticantato all'interno del Castello come tuttofare. Si ritroverà a svolgere le mansioni più disparate dall'assistente del massaggiatore, alla donna delle pulizie, alla baby sitter. Proprio quest'ultimo impiego le procurerà non pochi guai ma anche parecchie soddisfazioni. Tra i bambini affidati alle sue cure troverà cuccioli bisognosi di attenzioni, amiche sincere ma anche piccole pesti desiderose di creare scompiglio nelle vite altrui come il giovane Don, un ragazzino arrogante e viziato munito di una mente molto acuta, una vera peste da film.

"Don rimase in silenzio per un momento. Nei suoi grandi occhi castani si rifletteva una ridda di emozioni che non sapevo decifrare. Poi incrociò le braccia sul petto. <<E' un vero peccato che senza diploma tu non possa studiare psicologia, Fanny Funke, diciassette anni,caso disperato di Achim presso Brema.>>

Ma che tenero angioletto...
Fanny farà anche la conoscenza di due giovani aitanti, il figlio del proprietario e Tristan, il nipote di un ricco gioielliere. La storia scorre bene risulta carina senza mai però toccare veramente il lettore, i personaggi sono ben caratterizzati ma nessuno di loro mi ha veramente intrigata. Ho trovato molto belle le descrizioni del Castello tra le nuvole, con le sue atmosfere fiabesche e un po' gotiche ma la storia nel suo complesso non decolla. Non ho capito dove volesse andare a parare l'autrice, il romanzo è classificato fantasy ma di fantasy non c'è praticamente nulla se non il vago accenno ad un fantasma che infesta i corridoi del Castello e la vaga sensazione che una parte del personale viva nel castello da molto più tempo del normale ma la cosa finisce lì. Da metà romanzo in avanti abbiamo un mistero da risolvere, la storia si dipana bene e abbiamo anche un discreto colpo di scena con tanto di sparatoria e inseguimenti adrenalinici ma non si può comunque classificare il romanzo come un giallo. Sembrano le bozze di due storie separate che non riuscendo a spiccare per conto loro sono state mischiate per dare vita ad un unico romanzo, diciamo che è una storia carina, leggibile scritta da un autrice momentaneamente confusa.

venerdì 23 agosto 2019

Recensione : Legion di Julie Kagawa



Titolo: Legion - L'esercito di Talon
Autore: Julie Kagawa
Editore: Harper Conllins Editore
Genere: Fantasy
Pubblicazione: 29 giugno
Serie: #4 Talon
Il mio voto:

Sinossi:
Ember Hill, come tutti gli altri draghi, ha imparato a trasformarsi in un essere umano e poi a riprendere le proprie sembianze, ma nessuno, mai, l'ha preparata ad affrontare l'amore. Garrett, l'ex cavaliere dell'Ordine di San Giorgio, è il primo che le ha fatto battere forte il cuore, ma anche Riley, capo carismatico dei draghi ribelli, ha suscitato in lei sensazioni che ancora non sa come definire. A poco a poco, tutto ciò in cui Ember credeva ha iniziato a sgretolarsi davanti ai suoi occhi, costringendola a rimettere in discussione ogni cosa: gli umani, i ribelli, se stessa, la sua capacità di giudizio, i suoi sentimenti. Al momento, quindi, può soltanto unirsi alla causa di Riley per combattere contro l'antico nemico, l'Ordine di San Giorgio, e soprattutto contro Dante, suo fratello gemello, futuro erede dell'impero di Talon. Perché lui è a capo di una legione di nuovi draghi creata in laboratorio. E se il genere umano non accetterà di piegarsi per sempre al suo volere, ha intenzione di far sprofondare il mondo in un periodo di morte e distruzione.


The Talon saga:

1. Talon 
2. Rogue 
3. Soldier 
4. Legion
5. Inferno

Recensione:

ATTENZIONE SPOILER


Il libro precedente ci aveva lasciati con il fiato sospeso per le sorti di Garret, il soldato di San Giorgio ravveduto. Se non volete rovinarvi la sorpresa sulle sue sorti non continuate nella lettura perché dovrò inevitabilmente affrontare l'argomento. Garret in estremis viene salvato dal suo rivale in amore Raley, che nonostante la scorza dura ha un gran cuore sotto alle scaglie. Lui Garret sono i due personaggi che ho apprezzato maggiormente in tutta la serie, nonostante siano diversi e in qualche modo avversari mi coinvolgono e mi emozionano. Anche Ember non mi dispiace per quanto trovi il suo personaggio un filino troppo scontato, è l'eroina per antonomasia, forte, decisa e pronta a buttarsi nella mischia per coloro che ama ma è in ogni caso un bel personaggio. Tutto il contrario di suo fratello che avrei volentieri strangolato ogni volta che compariva in una pagina, non è il cattivo di questa storia ma proprio per questo risulta ancora più insopportabile. Fino all'ultima pagina non si capisce se è proprio stupido o se lo fa solamente. Talon con il suo cattivissimo capo impersonano il  male che si insinua nella nostra realtà sotto una facciata di normalità e di austerità, in fondo rappresenta la corruzione che imperversa nel mondo ai giorni nostri anche se nella nostra realtà non si trasformano in draghi i potenti spesso e volentieri opprimono e spadroneggiano senza il minimo ritegno. Oltre ai personaggi principali abbiamo anche la presenza di vecchie conoscenze che in alcuni casi ci regalano delle simpatiche sorprese. Le scene di guerra, gli scontri e le azioni adrenaliniche non mancheranno di sicuro, come anche le fughe roccambolesche. In alcuni casi sono un po' eccessive ma per gli amanti del genre non risultano comunque fastidiose, le descrizioni sono molto realistiche e coinvolgenti. In conclusione devo dire che mi è piaciuto anche se a questo punto avrei preferito che l'autrice non si dilungasse più troppo e ci desse un finale definitivo.